[Analisi Voto - Europee 2024] PD e AVS in ascesa. Crolla M5S. Astensionismo alto. Gli Scenari in Italia e a Bruxelles

12
Giu

[Analisi Voto – Europee 2024] PD e AVS in ascesa. Crolla M5S. Astensionismo alto. Gli Scenari in Italia e a Bruxelles.

Cari amici dell’Osservatorio Economia, qui per riportarvi i risultati delle Elezioni Europee dell’Italia e fornivi un’analisi di ciò che è emerso da questa consultazione elettorale.

Effettuare un analisi del voto politico, sia che si tratti di elezioni europee che di elezioni nazionali, è di fondamentale importanza per comprendere possibili scenari economici e sociali. La Politica ha il potere di influenzare la società, l’opinione pubblica, l’economia e i mercati. Questo tipo di analisi permette di comprendere meglio le dinamiche politiche attuali e prevedere possibili futuri scenari di breve, medio e lungo periodo da vari punti di vista. Dinamiche che possono influenzare le decisioni a diversi livelli di governance per policy maker e decision maker e per un vasto numero di stakeholder (cittadini compresi).

Le elezioni europee offrono una visione sulle tendenze politiche a livello continentale, che possono avere implicazioni significative sulle politiche economiche e sociali dell’Unione Europea e sul ruolo di questa e dei singoli stati nel contesto geopolitico mondiale (regolamentazione del mercato, politica fiscale e investimenti infrastrutturali). Allo stesso tempo, le elezioni nazionali, regionali e amministrative locali forniscono insight cruciali sulle priorità economiche delle comunità a livello nazionale e locali, la gestione delle risorse locali e l’implementazione di politiche economiche a livello nazionale rispetto ai mercati-contesti-sistemi europei ed internazionali e rispetto ai contesti regionali e micro-locali-municipali. Analizzare questi risultati elettorali permette di prevedere l’orientamento delle future politiche economiche e sociali, identificare potenziali rischi e opportunità, e offrire spunti basati su dati concreti e aggiornati.

Qui vi riportiamo tutti i dati delle Elezioni Europee dell’8 e 9 Giugno per avere un quadro generale e chiaro a riguardo:

Affluenza ed Astensionismo:

  • Affluenza: 49,7%
  • Astensionismo: 50,3%

I Risultati dei Partiti Europee alle Elezioni Europee 2024

  • Fratelli d’Italia: 28,8%
  • Partito Democratico: 24,1%
  • Movimento 5 Stelle: 10%
  • Forza Italia: 9,6%
  • Lega: 9%
  • Alleanza Verdi-Sinistra: 6,7%
  • Stati Uniti d’Europa (Più Europa + Italia Viva): 3,8%
  • Azione: 3,4%

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ANALISI del VOTO

Nell’effettuare l’analisi dei risultati delle elezioni europee, è importante precisare che, oltre alle elezioni europee, in molte parti d’Italia si sono svolte contemporaneamente elezioni regionali e amministrative comunali. Ad esempio, si sono tenute le elezioni del Consiglio Regionale del Piemonte e varie elezioni comunali in città e paesi di tutta Italia di piccole, medie e grandi dimensioni come ad esempio a Bergamo, Bari, Firenze, Reggio Emilia, Cagliari, Sassari, Lecce.

Perché facciamo questa precisazione?

Riteniamo che la concomitanza delle elezioni locali, caratterizzate da una forte vicinanza tra elettore e rappresentanza politica, possa avere avuto un’influenza significativa sul voto delle elezioni europee, che sono caratterizzate da un forte impatto mediatico nazionale. Allo stesso modo, crediamo che le elezioni europee possano aver influenzato le elezioni amministrative e regionali. Questa interazione tra elezioni locali, regionali e europee è cruciale per comprendere appieno i risultati elettorali e le dinamiche di voto.

Questo aspetto lo riprenderemo più avanti nell’elaborazione delle nostre valutazioni e analisi.

ANALISI dell’AFFLUENZA

Partiamo da questo dato: L’affluenza alle urne è stata significativamente più bassa rispetto alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, dove aveva votato quasi il 64% degli elettori. Questi dati indicano una maggiore disaffezione degli elettori per le elezioni europee rispetto alle ultime politiche nazionali e anche una contestazione verso l’azione dell’attuale classe politica.

Questo dato era da precisarsi perché solitamente nelle analisi del voto si parte sempre dalle performance dei partiti e si presta poca attenzione al predetto indicatore che può contenere informazioni utili relative alla comprensione del sentiment della nazione e dei cittadini. In assenza di eventi di forza maggiore che impediscano alle persone di votare regolarmente, l’alto astensionismo e quindi la scarsa affluenza al volto è un segnale molto negativo, ovvero di scarsa fiducia nei confronti di chi governa le istituzioni.

E quindi in questo caso si può realizzare che metà paese non ha votato. In più, l’astensione aumenta progressivamente all’allontanarsi del Centro Europa. Quindi, mentre al nord Italia è comunque alta, al centro e al sud l’affluenza al voto è risultata più bassa.

Quindi, Centro e Sud sono progressivamente più disincantati verso il basso rispetto al mondo politico in comparazione con il Nord Italia che forse sente di più l’elezione probabilmente per la maggiore vicinanza territoriale e propensione a confrontarsi antropologicamente con il Centro Europa e quello che succede in altri paesi.

Un’altra chiave di lettura può essere questa: dove c’è maggiore povertà e disagio sociale, via via dal Centro Italia al Sud Italia, si va a votare meno e quindi c’è più disaffezione. Il Sud lancia un messaggio chiaro al mondo politico e quindi ai Partiti Romani e Nord Italia Centrici: non abbiamo fiducia in quello che proponete. Non rappresentate le nostre istanze. Non tutelate i nostri interessi.

ANALISI delle PERFORMANCE dei PARTITI POLITICI

Partiamo dai partiti di governo. Tutti fanno registrare un incremento in termini percentuali rispetto alle elezioni nazionali: la Meloni passa dal 26% al 28.8%. Mentre la Lega guadagna 0.2% arrivando al 9% e Forza Italia che passa dall’8.1% al 9.6%. Il che ci dice che fondamentalmente non c’è una bocciatura del Governo. E che quindi il Governo Meloni tiene.

C’è però un dato da condividere: quello che in termini di voti FDI fa registrare una forte perdita di voti in termini assoluti. Lo stesso risultato lo fanno registrare tutti gli altri partiti eccetto due: il Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra.

Partito Democratico e AVS hanno fatto registrare un incremento di voti. E sono quindi i partiti in forte ascesa.

Il Partito Democratico passa quindi a livello percentuale dal 19.1% al 24%. Noi abbiamo centrato il pronostico del 24%. Questo risultato può essere stato raggiunto per varie ragioni:

  • Le elezioni europee sono elezioni più in linea per partiti progressisti. Anche se va detto che verso l’EU c’è estrema disaffezione da tante prospettive.
  • Una perdita di fiducia o disaffezione nei confronti del Movimento Cinquestelle che non può più spendere nulla in campagna elettorale. Questo può aver drenato e travasato a favore del PD quei voti. Ben 5 punti percentuali gli stessi che ha guadagnato il PD e che ha perso il M5S.
  • In lizza per un seggio a Bruxelles, come parlamentari, c’erano Candidati del PD molto forti, noti e simbolici come i Sindaci molto amati e apprezzati di grandi città e macinatori di preferenze: Esempio: Nardella, Decaro, o Presidenti di Regione come Bonaccini. Questo ha portato l’elettore a trovarsi di fronte al dare una preferenza tra figure familiari, trusted, efficaci e ben conosciute e candidati sconosciuti.
  • Contemporaneamente, nelle stesse Città di questi Sindaci, simboli e sinonimo di buona amministrazione, si ritornava alle Urne per le amministrative che sono le elezioni più coinvolgenti e sentite in assoluto e quindi l’astensionismo rispetto al voto europeo per queste figure non v’è stato.
  • Alternativa ai cinquestelle al SUD. PD che è andato molto forte anche al Sud Italia grazie a candidati simbolo e a forte radicamento a livello locale sostituendo i cinquestelle.
  • Polarizzazione e scontro SCHLEIN – MELONI ha giocato a favore della Schlein come trusted leader.

AVS raggiunge il 6.7% (dal 3.6% delle Nazionali). E’ risultato essere il voto più sorprendente. Noi siamo stati gli unici a pronosticare il risultato del 7%. Questo risultato può essere stato raggiunto per varie ragioni:

  • l’unione di 2 forze come Verdi e Sinistra Italiana, in una nuova formazione politica e immagine fresca con un acronimo nuovo AVS e con esponenti nuovi e freschi e coerenti nel fare opposizione e propaganda vista la presenza nel Parlamento Italiano.
  • capitalizza maggiormente sulla polarizzazione del dibattito pubblico di Destra e Sinistra e la contrapposizione Fascismo / Comunismo a livello di scontro mediatico e politico, essendo un partito di Sinistra puro.
  • La scelta di candidati simbolici e identitari come Ilaria Salis, Ignazio Marino e Mimmo Lucano ha richiamato elettorato sopito di sinistra magari sottraendolo al M5S e ad altri partiti più piccoli non presenti a queste tornate elettorali.

Il Movimento Cinque Stelle registra la perdita maggiore di voti, quasi 2 milioni di voti persi, posizionandosi in termini percentuali al 10%. Noi li avevamo dati tra il 12 e il 14%. Qui le potenziali ragioni del flop:

  • Il suo elettorato è in parte non andato a votare (magari come gesto di protesta) e in parte travasato nel PD e in AVS in cerca di rappresentenza come risposta alla eliminazione del Reddito di Cittadinanza e a politiche di inclusione sociale e di tipo progressista.
  • Un programma un pò debole. Il programma del Movimento 5 Stelle era principalmente impostato sui temi della Pace. Quindi, poco convincente perché poco basato su elementi concreti per il proprio elettorato.
  • La propaganda si’è polarizzata verso una contrapposizione forte tra SCHLEIN-MELONI. A livello di propaganda, a proporsi c’era solo Conte, escluso dalla contrapposizione. I candidati non erano particolarmente efficaci con le attività di propaganda né simboli forti pensando alle scelte del PD, di AVS e della LEGA.
  • Scarsa rilevanza e presenza del Movimento Cinquestelle a livello locale. Nonostante l’ascesa su scala nazionale, Il Movimento Cinquestelle non è mai riuscito ad instaurarsi a livello locale capillarmente in tutta Italia come altri partiti quali PD, FDI, etc.
  • Perdita del voto di protesta e speranza che va parte nell’astensione e parte in altri partiti o di destra o di sinistra.

Per quanto riguarda le forze di governo, il Centro Destra mantiene il suo elettorato. Guadagna in termini percentuali. Ma in termini di voti perde qualcosa. In ogni caso, il risultato è stato oltre l’aspettativa. Forza Italia guadagna alcuni punti percentuali passando dal 8.1% al 9.6%. Probabilmente in forza dell’accordo con Noi Moderati e SVP e alla gestione di Tajani che è un politico navigato. E sorpassa la Lega. Lega che rimane sostanzialmente stabile al 9.0%. ll CDX ha perso 1 milione e 500 mila voti.

Un paio di fatti e scenari che si determinano per effetto di queste elezioni:

  • Si rivedrebbe all’orizzonte il Bipolarismo tra Centro Destra e Centro Sinistra o tra Destra e Sinistra. Bipolarismo che era stata la causa della nascita dei Cinquestelle.
  • Il Movimento Cinquestelle è in caduta libera. E rischia di scomparire. A meno che l’elettorato dei cinquestelle abbia considerato le elezioni europee poco importanti e utili rispetto ai propri interessi che un elezione nazionale potrebbe meglio interpretare. Dovrà rivedere il parco propagandisti e ritrovare un pò di freschezza e dinamicità. Manca di un programma di politiche nuove che vadano oltre le battaglie storiche.
  • Il PD cresce e trova un nuovo alleato che è AVS. E vince tra i Giovani. Stando all’opposizione continuerà a rafforzarsi. Dovrà provare a vincere Regioni conquistate dal CDX.
  • FDI si rafforza presso l’opinione pubblica. Da ora in avanti, superato l’anno e mezzo di rodaggio, sarà giudicato in maniera più attenta. I prossimi appuntamenti politici saranno dei test ufficiali di tenuta.
  • Forza Italia si rilancia come partito di centro destra superando la Lega.
  • I Radicali e Liberali interpretati da SUE e AZIONE non convincono. Nomi e battaglie superate.
  • AVS continuerà a crescere stando all’opposizione e portando la propria voce in Europa. Avrà bisogno di trovare candidati che non siano solo simboli ma anche in grado di essere policy maker.
  • La LEGA deve rivedere i temi e la narrazione. E’ sempre la stessa. Vannacci ha salvato la barca.

Qui i dati sui voti persi e guadagnati dai Partiti rispetto alle Elezioni Politiche Nazionali del Settembre 2022:

Male M5S. Perde tantissimo: circa 2 milioni di voti. Calano anche tutti i partiti di Governo che guadagnano in termini percentuali per via della bassa affluenza ma perdono in termini di voti reali.

Guadagnano voti reali solo #PD e #AVS. Per quello, sono gli unici partiti in ascesa

Un altro dato interessante su cui ci vogliamo soffermare è quello relativo al voto dei cosiddetti fuori sede:

Per la prima volta, gli studenti fuori sede hanno potuto votare senza dover rientrare al proprio comune di residenza. Ad ottenere il consenso maggiore è stato AVS, che ha raccolto il 40% delle preferenze in questo segmento dell’elettorato. Il PD ha registrato il 23,66%. Il M5S s’è fermato al 6,93%. Il centrodestra è rimasto molto staccato, con FdI all’1,29%, FI all’1,20% e la Lega invece sotto lo 0,46%.

In tal senso, la possibilità di votare senza dover rientrare al comune di residenza ha facilitato la partecipazione e potrebbe essere un passo verso ulteriori riforme che rendano il voto più accessibile. Questo cambiamento potrebbe servire da esempio per altre riforme elettorali, come il voto elettronico o per corrispondenza, per migliorare ulteriormente la partecipazione democratica.

Analizzando il voto dei giovani tra i 18 e i 29 anni, si evidenzia un’inversione di tendenza rispetto al voto degli studenti fuorisede. Il Partito Democratico (PD) si conferma come primo partito con il 18% dei consensi, seguito dal Movimento 5 Stelle (M5S) al 17% e dall’Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) al 16%. Fratelli d’Italia (FdI) si ferma al 14% in questa fascia d’età.

Le Elezioni Europee e le dinamiche politiche a Bruxelles

I seggi ufficiali conquistati dai partiti politici Italiani per il 2024-2029


I seggi che compongono ufficialmente il Parlamento Europeo per il 2024-2029


Le elezioni europee hanno registrato risultati significativi in Francia, Germania, Spagna e altri paesi dell’Unione Europea. In Francia, l’avanzata dell’estrema destra ha spinto il presidente Macron a annunciare elezioni anticipate. In Germania, l’ascesa dell’AfD ha indicato una crescente polarizzazione politica. Infatti, il cancelliere Scholz è in difficoltà. Il suo partito socialista si è attestato al 3° posto, dietro al principale partito di opposizione la CDU/CSU e al partito di destra AfD. Malissimo Renew Europe. Male i Verdi. In Spagna, il PSOE ha mantenuto una posizione di forza. Questi risultati potrebbero influenzare la composizione delle alleanze a Bruxelles, con possibili coalizioni rinegoziate nel Consiglio Europeo e dibattiti accesi sulla successione alla Commissione Europea, riflettendo le sfide politiche e ideologiche in corso nell’UE.

Il percorso verso la rielezione di Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea sembra essere irto di difficoltà. Sebbene il suo partito, il PPE, abbia ottenuto una vittoria chiara, la sua rielezione potrebbe essere messa in discussione da molteplici fattori. La decisione del Presidente Macron di indire elezioni legislative in Francia potrebbe influenzare il processo, soprattutto considerando la popolarità limitata di Von Der Leyen in Francia. Inoltre, i margini di voto ristretti nel nuovo Parlamento potrebbero rendere difficile ottenere l’appoggio necessario per la sua rielezione. Von der Leyen potrebbe cercare sostegno anche tra i partiti di destra, come Fratelli d’Italia, ma questo potrebbe allontanare gli alleati di sinistra e compromettere il supporto da parte dei Verdi (che sono in flessione). Inoltre, il rimescolamento dei gruppi politici nel Parlamento europeo potrebbe indebolire ulteriormente la sua posizione, rendendo incerto il suo futuro politico.

CONCLUSIONI:

Forte scetticismo verso le Politiche Green in Germania. Sale AfD. Crolla Renew Europe in tutta Europa. L’Italia in leggera controtendenza rispetto all’Europa: Il Governo della Meloni di Centrodestra tiene ma perde voti reali. Salgono PD e AVS in termini percentuali e voti reali. Flop per il M5S. Sale l’astensionismo che rappresenta un brutto segnale per il Governo in carica.

L’assetto dell’Unione Europea si sposterà inesorabilmente a destra.

Questa era la nostra analisi del voto. Per evoluzioni e sviluppi vi rimandiamo a prossimi e futuri post.

Dr. Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia.

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