Il successo dell'Università LUMSA. Intervista al Rettore Prof. Francesco Bonini

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Giu

Il Successo dell’Università LUMSA. Intervista al Rettore Francesco Bonini

Cari amici, Benvenuti e bentornati sul canale ufficiale dell’Osservatorio Economia.

Come ben sapete, recentemente, abbiamo condotto e condiviso con voi delle Analisi su quelle che sono le Università ( sia statali che non-statali) che ( dal 2021 al 2024 ) per 3 anni consecutivi hanno fatto registrare un incremento significativo degli iscritti e che, quindi, risultano essere in forte ascesa e ricevere la preferenza di chi si trova di fronte alla decisione di intraprendere il percorso di formazione Universitario. (Qui di più sulla nostra analisi: Analisi-Classifica Università con costante crescita di Iscritti).

In cima a questa speciale classifica si trova l’Università LUMSA, Università della Santa Sede con sede principale a Roma.

Abbiamo quindi deciso di intervistare il Magnifico Rettore dell’Università LUMSA, Professor Francesco Bonini, per congratularci con Lui per l’eccezionale risultato e la gestione dell’ateneo.

In esclusiva per il nostro Osservatorio, il Professore ci parlerà della sua Università, delle ragioni del successo della cosiddetta Lumsa Experience, dell’offerta formativa e dell’impegno sociale dell’istituzione.

Inoltre, discuteremo di come l’Università LUMSA sta affrontando le sfide legate alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione nel mondo accademico.

Partiamo, quindi, da questo straordinario risultato e scopriamo insieme di più con il Rettore Francesco Bonini.


INTERVISTA Q&A CON FRANCESCO BONINI, RETTORE UNIVERSITA LUMSA


Dr. Davide Scialpi: Professore, La LUMSA risulta essere l’Università-Non Statale che registra il più alto e costante-consecutivo incremento degli iscritti negli ultimi 3 anni (superando anche la LUISS e la BOCCONI). Le chiedo: Quali sono i fattori chiave che hanno contribuito ai risultati positivi dell’Università LUMSA, come la crescita costante degli iscritti negli ultimi tre anni? Da dove siete partiti e come s’è arrivati a questo risultato?

Prof. Francesco Bonini: “Ogni anno, in particolar modo per le università non-statali, è un anno nuovo perché bisogna riconquistare una platea di attenzione da parte degli studenti, delle studentesse e delle loro famiglie. Direi che la crescita del numero degli studenti è dovuta intanto a un certo ampliamento dell’offerta formativa, in particolare nel nostro dipartimento Palermitano (Giurisprudenza, Economia e Comunicazione), dove svolgiamo un servizio molto importante perché offriamo in un contesto molto significativo una proposta formativa di qualità. E poi perché cerchiamo di applicare il principio del miglioramento continuo, ovvero del continuo adeguamento dell’offerta formativa, e quindi della struttura dei nostri corsi di laurea, a un cambiamento accelerato che però deve essere sempre ricondotto alla struttura portante dei diversi corsi di laurea. Cercando quindi di tenere insieme il deposito strutturale con i cambiamenti progressivi”.

Dr. Davide Scialpi: Quali elementi o valori distinguono l’Università LUMSA dalle altre istituzioni accademiche e quali sono i suoi punti di forza unici / unicità?

Prof. Francesco Bonini: “L’unicità dell’Università Lumsa deriva dalla sua ispirazione e dalla sua storia, perché la Lumsa nasce come un investimento della Santa Sede e delle istituzioni cattoliche per l’educazione, direttamente finalizzato alla formazione di persone che si spendano per la formazione; quindi, c’è un imprinting fondamentale di servizio. E questo, dai corsi relativi all’educazione, poi è stato messo in atto anche in tutti gli altri diversi corsi di laurea sui quali si è sviluppata l’università. Questa idea di un servizio che parte e arriva alla persona delle studentesse e degli studenti”.  

Dr. Davide Scialpi: Secondo lei, perché sempre più persone scelgono di frequentare l’Università LUMSA? C’è un particolare aspetto o valore che attrae gli studenti verso la vostra istituzione?

Prof. Francesco Bonini: “Per quello che se ne può sapere, sia dalle indagini motivazionali, sia dai risultati dei test di valutazione, a premiarci è “l’esperienza di Università” che gli studenti e le studentesse riconoscono di fare alla Lumsa. Anni in cui si confrontano con i loro pari, con i docenti e con tutti coloro che animano la vita dell’ateneo. Lo fanno stando bene, nel senso che lavorano tanto, sono seguiti, ma nello stesso tempo intestano relazioni positive e questo certamente aiuta molto anche nella futura esperienza professionale”.

Dr. Davide Scialpi: Come descriverebbe l’offerta formativa distintiva dell’Università LUMSA e in che modo si è evoluta ed evolverà per soddisfare le esigenze degli studenti e del mercato del lavoro?

Prof. Francesco Bonini:La Lumsa ha un’offerta completa nell’ambito delle scienze umane e sociali. Nel corso di questi 85 anni di vita, l’Ateneo ha assistito ad una crescita armonica in questo contesto così importante, che è strutturalmente contaminato anche dalle altre scienze, perché ci troviamo sempre più in un quadro di formazione multidisciplinare. Dovrebbe continuare ad evolvere in queste dimensioni, anche perché risulta complesso pensare ad un ulteriore sovradimensionamento, approfondendo proprio il carattere e le sfide che le scienze umane e sociali hanno in questo, come dice Papa Francesco ‘cambiamento d’epoca’, in cui dovranno essere sempre più contaminate con saperi, come si dice oggi STEM, nel senso di poterli utilizzare al meglio, ma partendo e arrivando sempre, alla loro profonda radice umanistica”.

Q: Dr. Davide Scialpi: Cosa vuol dire fare l’Università e laurearsi all’Università LUMSA? Che tipo di esperienza si prospetta per chi si iscrive in termini di opportunità di vita e formazione?

Prof. Francesco Bonini: “L’esperienza dei nostri studenti si svolge in un contesto come quello di Roma. La Capitale e in particolare questo quadrante della riva destra del Tevere è un contesto globale in cui circolano persone di tutte le nazionalità. Anche quello di Palermo è un contesto di una grande capitale del Mediterraneo che permette appunto questa importante apertura culturale e mentale. E questo è parte integrante dell’Esperienza LUMSA. Senza dimenticare Taranto dove i corsi della Lumsa sono da sempre particolarmente apprezzati e generano occupazione”.

Dr. Davide Scialpi: Di quali servizi e opportunità specifiche possono beneficiare gli studenti che scelgono di iscriversi all’Università LUMSA? In che modo l’Università facilita l’interazione degli studenti con il mondo del lavoro e promuove la transizione verso la vita professionale?

Prof. Francesco Bonini:L’idea che noi cerchiamo di attuare per quanto riguarda la transizione verso la vita professionale è proprio quella che gli studenti, nel loro processo formativo, siano in grado di portare qualcosa di nuovo nei rispettivi ambiti professionali. Nel corso della formazione, noi facciamo in modo che gli studenti entrino in contatto anche con docenti professionisti del loro settore, e quindi capiscano come funzionano i mondi di riferimento dei vari corsi di laurea. Poi, naturalmente, abbiamo tutti quei servizi che accompagnano il percorso, a partire dall’internazionalizzazione, che fa parte del percorso universitario, fino alle opportunità d’incontro con i mondi professionali di riferimento, che non sono soltanto le aziende, ma sono anche le pubbliche amministrazioni, le organizzazioni no profit ecc. In questo modo i nostri studenti oltre alle abilità linguistiche e tecnologiche, sono pienamente dotati per affrontare un mondo del lavoro in rapidissima evoluzione. Si dice sempre che nel momento in cui si entra nel ciclo universitario, non sono presenti professioni che saranno invece sul mercato al momento dell’uscita dal sistema; quindi, si tratta sempre di mettere in atto questo impegno di innovazione”.

Dr. Davide Scialpi: Come vengono gestite le attività di placement degli studenti presso l’Università LUMSA? Avete degli uffici appositi? E Quali partnership sono state fondamentali per il successo di questi programmi e quali opportunità per gli studenti durante e dopo il percorso universitario?

Prof. Francesco Bonini:L’orientamento è sempre stato uno degli elementi fondamentali della nostra università. Caratterizza, dal momento dell’ingresso, tutto il percorso universitario fino all’uscita. Noi abbiamo il nostro Ufficio Placement, organizziamo costantemente i cosiddetti ‘career day’, ma abbiamo anche tante occasioni più informali di incontro con i mondi professionali di riferimento”.

Dr. Davide Scialpi: Come l’Università LUMSA promuove e gestisce l’interazione con gli stakeholder esterni, tra cui il mondo accademico, le istituzioni governative, le imprese e la società civile, per arricchire l’esperienza degli studenti e promuovere la collaborazione e lo sviluppo della comunità?

Prof. Francesco Bonini: “Oltre a occasioni di dialogo istituzionale, l’attività accademica prevede anche tutta una serie di collaborazioni di carattere scientifico e culturaleIl calendario dell’Università Lumsa è ricchissimo di incontri, convegni o seminari che non sono mai fini a sé stessi, ma sono delle occasioni di incontro. Fa parte proprio dell’esperienza universitaria, far sì che gli studenti oltre al percorso curricolare e alle occasioni di orientamento, possano anche partecipare a questa attività molto intensa che si dispiega lungo tutto l’anno e soprattutto in due grandi capitali italiane ed europee che sono naturalmente tanto Roma quanto Palermo”.

Dr. Davide Scialpi: Quali sono stati i principali successi della ricerca presso l’Università LUMSA e quali progetti di ricerca sono attualmente in corso?

Prof. Francesco Bonini:La ricerca scientifica dell’Università LUMSA è integrata nel progetto didattico, al servizio dei valori della persona e della comunità.L’Ateneo promuove e sostiene la ricerca di base e interdisciplinare, cruciale per il benessere della società contemporanea. I più recenti indirizzi legati anche a progetti di rilevante interesse nazionale ed europeo sono relativi all’impatto delle tecnologie negli ambiti di riferimento che sono essenzialmente l’ambito educativo, l’ambito filosofico e in particolare etico.

I predetti progetti sono legati ai nostri centri di ricerca che si stanno consolidando tra questi: il CREL, centro di ricerca Leopoldo Elia, che intende mettere a sistema e far crescere gradualmente le attività di studio e di ricerca in ambito internazionale, nazionale e locale nell’area della politica, delle istituzioni e delle amministrazioni pubbliche; e il CEBIA, centro di ricerca in Bioetica e transizione digitale, che pone al centro della riflessione le tematiche di etica emergenti dal rapido progresso delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecnologiche, nell’ambito della biomedicina, con le diversificate applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Le ricerche competitive ed Erasmus+  attualmente in corso sono moltissime, e sarebbe ingiusto citarne alcune a discapito di altre. Chi volesse approfondire o farsi semplicemente un’idea, sul nostro sito ci sono delle pagine dedicate dove si osso trovare anche le ricerche passate”.

Dr. Davide Scialpi: Potrebbe condividere alcune iniziative passate verso studenti e comunità di successo promosse dall’Università LUMSA e quelle attualmente in corso o in fase di sviluppo che ritenete opportuno far conoscere?

Prof. Francesco Bonini: “Sicuramente l’iniziativa del cosiddetto ‘Service Learning’ che è un modo per responsabilizzare gli studenti relativamente all’impatto sociale del loro sapere. È un’iniziativa che la LUMSA sta portando avanti attraverso la sua Scuola di alta formazione ‘EIS, educare all’incontro e alla solidarietà’, un progetto mondiale che permette agli studenti di tutte le discipline di aprirsi ai bisogni sociali relativi ai medesimi mondi di riferimento”.

Dr. Davide Scialpi: Il covid ha cambiato le regole del gioco di molti ambiti, compresa l’Università. Qual è la sua visione per il futuro dell’Università e, segnatamente, dell’Università LUMSA, considerando l’aumento dell’offerta digitale formativa e la crescente competizione internazionale? In tal senso, su cosa il sistema Universitario dovrà concentrare il proprio per reggere all’incidere di Intelligenza Artificiale, Globalizzazione e Digitalizzazione?

Prof. Francesco Bonini:Si tratta di procedere in senso stereofonico, cioè riuscire a combinare tutti i diversi registri formativi e di ricerca. Perché andiamo verso una situazione in cui le nuove tecnologie non sostituiscono, ma si combinano con quelle vecchie. L’immagine è quella del poliedro, cara a Papa Francesco, è quella del millefoglie, non è quella della mappazza o della sostituzione. Tutto si aggiunge. La saggezza e la sapienza stanno nel combinare i diversi registri e finalizzarli alla persona. C’è un vecchio adagio medievale che dice: filosofia est ars combinatoria maxime. Noi abbiamo bisogno di sviluppare la nostra ars combinatoria. La formazione universitaria sarà sempre di più capacità di combinare registri, tempi e spazi, con una visione che non può che essere uni-versale”.


Dr. Davide Scialpi: Di fronte alla crescente presenza delle università telematiche e all’offerta digitale, come si posiziona l’Università LUMSA e quali strategie adotta per mantenere la sua rilevanza e competitività?

Prof. Francesco Bonini: “Ormai il Covid ha sdoganato il cosiddetto insegnamento a distanza, che però è una delle componenti dell’insegnamento universitario. Perché, come ho avuto già occasione di dire, quella universitaria è prima di tutto un’esperienza, non è soltanto l’ottenimento di un titolo attraverso il superamento di una serie di prove. La laurea non è un brevetto, cioè non è il certificato del superamento di prove, ma è una sanzione di maturità. Per cui il futuro non può che essere di università che siano assolutamente in grado di assicurare e padroneggiare tutti gli strumenti di comunicazione anche a distanza, ma che siano capaci di assicurare una esperienza formativa. Per cui la LUMSA continuerà ad esistere in presenza e continuerà anche ad assicurare tutti i possibili collegamenti a distanza per tutti coloro che ne avessero necessità, ma partendo e arrivando sempre dall’idea di condividere un’esperienza formativa che fa asse sugli anni della laurea, ma che poi diventa anche long life learning. In questa direzione operano la nostra master school e Lumsa Human Academy che abbiamo recentemente costituito e che si occupa in particolare di proporre dei percorsi di formazione professionale. Lo sviluppo ipertrofico dell’offerta delle università telematiche in particolare in diversi contesti marginali, deve avere delle risposte modulari e positive”.

Dr. Davide Scialpi: Qual è la sua visione su come la politica dovrebbe supportare l’università e la ricerca? E quali sono le principali sfide che ritiene debbano essere affrontate per garantire un sostegno efficace e sostenibile all’istruzione superiore e alla ricerca nell’attuale contesto socio-economico? Quali i suoi/vostri suggerimenti per i policy-maker in carica?

Prof. Francesco Bonini:L’università non è mai stata una priorità della politica. Credo che il sistema politico dovrebbe avere tutto l’interesse a che ci sia un forte sistema universitario perché è garanzia della forza e della proiezione del Paese e nello stesso tempo anche è un presidio di relazioni internazionali. L’Italia è caratterizzata da un sistema universitario per la gran parte statale, ma in cui esiste una componente non statale, allo stesso modo pubblica, molto rilevante dal punto di vista anche qualitativo. Per cui la richiesta che si può fare ai policy maker è di tenere in considerazione il sistema universitario e salvaguardare la pluralità dello stesso sistema universitario attraverso delle politiche di diritto allo studio che permettano a tutti i soggetti di svolgere fino in fondo la loro missione“.

Dr. Davide Scialpi: Come l’Università LUMSA sta affrontando e conciliando l’esigenza e la sfida dell’Internazionalizzazione con l’altrettanto esigenza e sfida di essere vicini ai contesti locali?

Prof. Francesco Bonini:Per quanto riguarda l‘internazionalizzazione, noi siamo presenti nei grandi network internazionali, attraverso un sistema di doppi titoli sia al livello magistrale sia per quello dottorale. In particolare, volevo ricordare il nostro Dottorato intercontinentale sull’umanesimo contemporaneo. Le politiche di internazionalizzazione sono ormai parte corrente dell’idea stessa di università. Nello stesso tempo, l’università poggia anche su un territorio specifico e la Lumsa vive, direi, in termini molto positivi questa sua presenza tanto a Roma quanto a Palermo e a Taranto. Abbiamo anche continue sollecitazioni per essere presenti in vari territori proprio per il nostro carattere di università cattolica che lavora su terreni di punta delle scienze umane e sociali”.

Dr. Davide Scialpi: Quali strategie e iniziative l’Università sta adottando per garantire un equilibrio tra l’apertura internazionale e il coinvolgimento con le comunità locali? Geograficamente, oltre a Roma, dove siete presenti con le vostre sedi? Progetti e iniziative in cantiere per studenti e per Roma e le Città in cui siete presenti?

Prof. Francesco Bonini:Oltre a Roma e a Palermo di cui abbiamo già detto, l’Università LUMSA è presente anche a Taranto, città in cui si possono immaginare significative prospettive di crescita.

Questo è il grande mondo della cosiddetta terza missione che in realtà adesso viene giustamente denominata presenza e disseminazione nella società. Noi abbiamo di fronte un evento importante a Roma, in tutto il mondo ma in particolare a Roma che è il Giubileo. Questo sarà per la Lumsa un’occasione di ribadire il proprio posizionamento nel sistema universitario mondiale come partner importante della Federazione Mondiale delle Università Cattoliche. E quindi sarà in questo senso un anno particolarmente importante. Mentre si stanno sviluppando i lavori per la costruzione dell’ampliamento del nostro campus nel centro della città di Palermo, che dovrà rappresentare proprio un momento importante di dialogo con la città, ma anche un momento di afflusso di tutta una serie di relazioni che si dispiegano in particolare nell’area del Mediterraneo, ma non solo.

Nello stesso tempo il Consiglio d’Amministrazione sta ragionando su un importante progetto di estroversione verso l’Africa che rappresenta un ulteriore orizzonte di relazioni, ma anche di impegno operativo”.

Grazie per aver letto l’Intervista!

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Team Osservatorio Economia