Bitcoin viaggia potente sui 120K USD: balzo di 40.000 dollari in 4 mesi

28
Lug

BITCOIN viaggia potente sui 120.000 USD dollars. Jump da +40k da inizio Marzo

Cari amici bentornati a queste latitudini digitali dal vostro Davide Scialpi.

Come sapete, periodicamente ci diamo dei check point per analizzare l’andamento del mondo Bitcoin. L’ultima volta bitcoin era intorno quota 80.000 usd dollars ed era in una fase di down pesante, di crollo verticale. Era fine Febbraio – Inizi di Marzo. E al tempo analizzammo insieme le cause della caduta.

Oggi, amici, a distanza di qualche mese, BITCOIN si ritrova magicamente ad aver sfondato il muro dei 120.000 dollari. Crazyness! Un record mastodontico, impensabile, imprevedibile a livello di forecasting che segna un gain di valore di 40.000 dollari in soli pochi mesi segnando un rialzo superiore al 27% dall’inizio dell’anno.

Come dettovi in più occasioni, il mondo delle CRYPTOVALUTE o MONETE DIGITALI è soggetto a fluttuazioni da rollercoaster e quindi caratterizzato da alta volatilità. E per fare le scelte giuste in termini di vendita e acquisto occorre seguire seguire tutti i mondi che possono influenzarne in maniera rilevante il prezzo: politiche monetarie di banche centrali, decisioni economiche dei governi, evoluzioni normative, domanda di beni digitali, dati economia, etc.

Questa volta, il Bitcoin ha superato i 123 mila dollari grazie a una combinazione tra investimenti istituzionali record, approccio regolatorio più favorevole negli USA, euforia tecnica moderata, e aspettative rialziste legate al prossimo halving. Anche se si prospetta una fase di consolidamento naturale, le prospettive di medio termine restano rialziste se continuerà questa dinamica positiva. Il mese di Luglio rimarrà nella storia. Da 2 settimane il prezzo gira, s’è stabilizzato e viaggia potente su questo asset price.

Il rally è arrivato fondamentalmente nel contesto della cosiddetta “Crypto Week” al Congresso USA, dove si sono discusse leggi chiave come il Genius Stablecoin Act, la Clarity Act e altre iniziative che forniscono maggiore chiarezza normativa agli investitori.

In più, ad incidere è stato il fatto che gli ETF spot su Bitcoin, come quelli di BlackRock, hanno registrato afflussi record: più di 14 mld USD solo a metà luglio, e oltre 52 mld USD dall’inizio del 2024. I grandi investitori istituzionali (banche, fondi pensione, hedge fund) hanno iniziato ad acquistare Bitcoin tramite ETF spot, strumenti regolamentati e quotati in borsa, facili da integrare nei portafogli tradizionali.

A marzo 2025 Donald Trump ha firmato un Executive Order per creare una Riserva Strategica di Bitcoin degli Stati Uniti, e designato sostenitori delle cripto in ruoli chiave della regolamentazione allentando le azioni di enforcement, rafforzando la fiducia del mercato.

Questo ha creato una domanda costante e crescente, che ha spinto il prezzo verso i massimi record di cui sopra, con un effetto domino sul mercato.

In tal senso, se continueranno i flussi istituzionali e la spinta normativa, il Bitcoin potrebbe toccare quota 130 – 140 k USD o più.

E’ molto probabile, però, una fase di consolidamento, con livelli di supporto tra 118.800 e 112.000 USD, a causa di effetti tecnici come dealer gamma hedging e diminuzione della volatilità implicita. Molto dipenderà da quello che si scatenerà dall’accordo sui Dazi tra paesi.

Von Der Loyen e Trump si sono accordati per Dazi al 15% alle merci UE. Anche se non si capisce ancora bene su quali merci. Occorre monitorare con attenzione queste dinamiche.

In questo scenario in continua evoluzione, Bitcoin continua a dimostrarsi un asset capace di sorprendere e rompere le regole tradizionali della finanza. Il record dei 120.000 dollari non è solo un fatto tecnico, ma l’esito di una convergenza tra fiducia istituzionale, aperture regolatorie e narrazione macroeconomica favorevole.

Resta fondamentale, come sempre, mantenere un approccio vigile, informato e non emotivo. Perché nel mondo delle crypto, oggi si festeggia un nuovo massimo… ma domani il mercato può mettere alla prova anche i più bullish.

Ci rivediamo al prossimo check-point: che sia per un nuovo record… o per una nuova analisi di cadute.

Davide Scialpi, Direttore dell’Osservatorio Economia