Dove andranno gli Investimenti Aziendali per il 2024 e il 2025?

Gli Investimenti Aziendali per il 2024 e il 2025: Tendenze e Priorità
Cari amici bentornati nel nostro canale ufficiale, pronti per condividere con voi nuove informazioni rilevanti questa volta legate al mondo aziendale. Segnatamente al mondo degli investimenti aziendali in ambito crescita d’impresa.
Gli investimenti aziendali per la crescita sono in continua evoluzione. I trend cambiano per tante ragioni. Le decisioni di investimento riflettono inoppugnabilmente le tendenze emergenti, le opportunità di crescita e le sfide sociali, economiche e politiche.
Per il 2024 e il 2025, le aziende focalizzeranno i loro sforzi su settori chiave come l’Intelligenza Artificiale e in modo particolare l’Intelligenza Artificiale Generativa, l’Ecommerce, il Content Marketing e l’Influencer Marketing, nonché sulle operazioni di Mergers & Acquisitions (M&A).
Parallelamente, settori e mondi come le startup, il metaverso e la sostenibilità stanno perdendo attrattiva come destinatari di investimenti.
Esploriamo in dettaglio queste tendenze di investimento e le ragioni dietro queste scelte strategiche.
Dove Andranno gli Investimenti Aziendali in ottica Crescita?
Intelligenza Artificiale Generativa V
L’Intelligenza Artificiale Generativa è emersa agli inizi del 2023 come una delle tecnologie più promettenti e rivoluzionarie degli ultimi anni. Le aziende stanno investendo pesantemente in questa area per una serie di ragioni chiave:
- Automazione e Efficienza: L’IA generativa consente l’automazione di processi complessi, migliorando l’efficienza operativa e riducendo i costi. Ad esempio, la generazione automatica di contenuti, il design di prodotti e la creazione di modelli predittivi sono solo alcune delle applicazioni che stanno trasformando vari settori. Quindi, sale la produttività e diminuisce anche lo sforzo e l’investimento economico in personale.
- Personalizzazione: L’IA generativa può analizzare enormi quantità di dati per creare esperienze personalizzate per i clienti, aumentando la soddisfazione e la fedeltà del cliente. Questo è particolarmente importante nei settori come il retail e l’ecommerce, dove la personalizzazione può fare la differenza tra successo e fallimento.
- Innovazione e Creatività: Le capacità dell’IA generativa di creare nuovi contenuti, prodotti e servizi spingono l’innovazione. Aziende nei settori della moda, dell’intrattenimento e della pubblicità stanno esplorando nuove possibilità creative grazie a questa tecnologia e risparmiando ingenti quantità di denaro per molti processi.
Stiamo parlando chiaramente del mondo di CHAT GPT.
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Ecommerce o Commercio Digitale V
L’ecommerce continua a crescere a ritmi esponenziali, trainato dalle abitudini di consumo sempre più orientate verso gli acquisti online. Gli investimenti in questo settore sono motivati da:
- Espansione del Mercato: Con l’aumento del numero di consumatori online, le aziende stanno investendo per ampliare la loro presenza digitale e raggiungere un pubblico globale. Piattaforme come Amazon, Alibaba e Shopify e tantissimi altri Marketplace online stanno guidando questa espansione.
- Tecnologia e Logistica: Gli investimenti in tecnologie avanzate come l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata stanno migliorando l’esperienza di acquisto online. Allo stesso tempo, le aziende stanno migliorando le loro infrastrutture logistiche per garantire consegne rapide e affidabili.
- Omnicanalità: Le aziende stanno adottando strategie omnicanale per integrare perfettamente le esperienze di acquisto online e offline. Ciò richiede investimenti mirati in tecnologia e infrastrutture per garantire un’esperienza senza soluzione di continuità per i clienti in ogni possibile punto di contatto digitale.
Il Commercio è sempre più digitale ed il Retail ne paga le conseguenze perché è stato letteralmente massacrato da siti di ecommerce online e quindi da marketplace e fa fatica a rialzarsi avendo anche costi più alti lato gestione. Oggi, aprire un negozio nel retail vuol dire rischiare veramente tanto. Il rischio di fallimento è elevato. Le persone si informano su prodotti e servizi online, principalmente. Il retail viene visto, tranne per rari casi, come un luogo da visitare per trovare ispirazione rispetto alle ricerche già fatte.
Content Marketing e Influencer Marketing V
Il content marketing e l’influencer marketing sono diventati pilastri fondamentali delle strategie di marketing aziendale. Gli investimenti in questi ambiti sono crescenti e guidati da un focus su:
- Coinvolgimento del Pubblico, ovvero Engagement: I contenuti di qualità e gli influencer possono creare un coinvolgimento autentico con il pubblico. Le aziende stanno investendo in storytelling, video, blog e partnership con influencer per raggiungere e coinvolgere i loro target demografici.
- Brand Awareness e Fidelizzazione: Il content marketing efficace aumenta la consapevolezza del marchio e costruisce la fedeltà dei clienti nel tempo. Le aziende vedono un ritorno sull’investimento significativo attraverso una maggiore visibilità e una relazione più forte con i consumatori.
- Misurabilità e ROI: Con l’avvento di strumenti di analisi avanzata, le aziende possono misurare l’efficacia delle loro campagne di content e influencer marketing. Ciò permette un approccio basato sui dati per ottimizzare le strategie e massimizzare il ritorno sugli investimenti. Con il content marketing si può misurare il ROI diversamente da attività di Marketing Tradizionale.
Stando ai dati che arrivano dagli Stati Uniti, l’Influencer Marketing, checchesenedica, rimarrà la strategia di marketing più praticata. Magari con un focus sugli influencer verticali o micro influencer.
Per l’Italia, il caso Ferragni ha destabilizzato l’ambiente e la percezione del mondo. In realtà, come diciamo in giro noi, la Ferragni non era un influencer ma una celebrity visto il livello di popolorità. Che poi avesse forte presa anche su instagram, il suo zoccolo duro, con fake follower..questo è un altro paio di maniche.
In tal senso, ci teniamo a specificare che in Italia è frainteso il concetto di Influencer. Si associa a chi è online e ha tanti follower e a cui propone prodotti e servizi nei suoi contenuti. Questo non è l’influencer marketing.
L’Influencer è colui che su un determinato tema o mondo è quello che viene ascoltato di più e quindi ha più influenza. Se uno ragiona così, capisce come farlo.
Non bisogna poi considerare alla stessa stregua Content Creator ed Influencer. Sono 2 cose diverse.
Se uno pensa che sia affidarsi tout court a gente online che crea contenuti, lì si sta commettendo un grave errore. Quella sarebbe Awareness tout court senza alcun senso. Molto rischiosa.
In più, le pratiche di influencer marketing vanno studiate dal punto di vista del branding per evitare problemi di flop, di messaggi mandati in maniera sbagliata e quindi danni di immagine e reputazione.
Influencer Marketing e Online Advertising sono tutte forme di Content Marketing.
Questo deriva dal fonte che la 1° fonte di influenza online sono i motori di ricerca e il web in tutte le sue forme.
Mergers & Acquisitions (M&A) V
Le operazioni di Mergers & Acquisitions continuano a essere un’area chiave di investimento per le aziende che cercano di crescere, innovare e rafforzare la loro posizione di mercato. Le ragioni principali includono:
- Espansione del Mercato: Le acquisizioni permettono alle aziende di entrare in nuovi mercati e settori, espandendo la loro base di clienti e aumentando le entrate.
- Sinergie e Efficienza: Le fusioni e acquisizioni possono generare sinergie significative, migliorando l’efficienza operativa e riducendo i costi. La combinazione di risorse e competenze può portare a una maggiore competitività.
- Accesso a Nuove Tecnologie: Acquisire aziende innovative permette di accedere a nuove tecnologie e competenze, accelerando il processo di innovazione e sviluppo di nuovi prodotti.
Aspettiamoci di vedere tanti take-over di aziende moribonde o fusioni tra giganti e big brand. Ci sarà un aumento più o meno del 20-23% rispetto al 2023-2024.
Tutti questi investimenti sono chiaramente concepiti in ottica di Business Growth e quindi di miglioramento Customer Experience, Vendite ed Espansione del Business.
La Business o Brand Growth è l’obiettivo delle aziende.
Rimarranno alti anche investimenti lato Cyber Security, Risk Management e operations per contenere costi ed evitare danni al business. V
Dove NON Andranno gli Investimenti Aziendali?
Startup X
Il mondo Startup sta vedendo una forte riduzione degli investimenti e dell’attenzione per diverse ragioni. Il fenomeno nato negli Stati Uniti con il boom delle Dotcom intorno agli anni 2000 e proseguito con il mondo dell’High Tech e dei Social Network intorno al 2006 – 2007, continua a perdere appealing. Specialmente in Italia dove le startup falliscono praticamente tutte un pò perché non c’è l’humus tecnologico e dell’innovazione. Un pò perché la burocrazia è veramente alta. Alcune non arrivano neanche sul mercato. In Italia, per le startup, le aree sono tutte altamente a fallimento di mercato, compresa la Lombardia.
Dopo tanti anni s’è coscienti che sono situazioni non perfettamente ideali per chi dal mondo aziendale deve investire per motivi di crescita. La dicitura Startup è ormai associata con qualcosa di fumoso e quindi progetti più che aziende con idee poco chiare e naive. Idee di prodotto o servizio già esistenti. In Italia, il Governo Meloni ha rimosso il supporto alle startup, riducendo gli investimenti. E noi siamo d’accordo perché il nostro pensiero è che non esistono startup ma aziende. Quindi, o fai l’azienda oppure non si capisce bene cosa si stia facendo. E le aziende devono andare sul mercato da sole. In più, per le cosiddette startup innovative il capitale sociale della società, una volta creata dovrà obbligatoriamente arrivare a 20.000 euro nell’anno successivo. Cosa che francamente disincentiverà la formazione di imprese con tale vocazione soprattutto tra i giovani. La situazione precipita poi a livello universitario dove gli studenti giocano a fare la startup con incubatori fantasma per far credere che le Università sono vicine al mondo imprenditoriale. Più cabaret che altro.
Quali i motivi di questo flop sul mercato Italiano:
- Rischio Elevato: Gli investimenti in startup comportano un rischio elevato, con molte nuove imprese che falliscono nei primi anni. Le incertezze economiche stanno rendendo le aziende più avverse al rischio.
- Focus su Stabilità: Le aziende preferiscono investire in progetti e settori che offrono una maggiore stabilità e un ritorno sull’investimento più prevedibile. Le startup, con la loro natura spesso volatile, sono viste come meno affidabili in questo contesto. Poco tecnologico, poco giovanile.
Metaverso X
Nonostante il clamore iniziale, il metaverso non sta attirando gli investimenti aziendali previsti. Le ragioni includono:
- Mancanza di Adozione di Massa: Il metaverso non ha ancora raggiunto una base di utenti sufficiente per giustificare investimenti massicci. Molti consumatori sono ancora scettici o disinteressati a questa nuova realtà virtuale.
- Costi Elevati e Tecnologie Immature: Lo sviluppo di tecnologie per il metaverso richiede investimenti ingenti e le tecnologie attuali non sono ancora sufficientemente mature per offrire esperienze convincenti e senza interruzioni.
Ci verrebbe da dire: Non ce l’ha fatta a sfondare Second Life. Figuriamoci il Metaverso. Che è una fesseria unica perché la gente non vi passa il tempo. La gente passa il tempo sui social, nel web e nella vita reale. Un posto virtuale come il Metaverso che passa attraverso occhiali e bardature vuol dire alienazione. Alcune aziende hanno finanziato grandi Università per fare propaganda sull’uso del Metaverso. Invano. Altre aziende hanno chiamato il proprio brand facendo riferimento al Metaverso. Un vero e proprio errore.
Sostenibilità X
Nonostante l’importanza crescente della sostenibilità, gli investimenti diretti in progetti di sostenibilità stanno rallentando:
- Costi Iniziali Elevati: I progetti sostenibili e di transizione spesso richiedono investimenti iniziali significativi che molte aziende non sono disposte ad affrontare in un periodo di incertezza economica.
- Ritorno sull’Investimento Lento: Le iniziative di sostenibilità e le trasformazioni energetiche tendono a offrire un ritorno sull’investimento più lento rispetto ad altre aree di investimento. Le aziende stanno cercando risultati più rapidi e tangibili.
In più, una forte sfiducia in giro per il mondo sul green e su questi passaggi al green. Questo s’è visto anche con le elezioni europee con grido di lamento arrivato principalmente dalla Germania.
Il Tema della Sostenibilità è un tema molto vecchio. Che non è mai esploso. Da Università più che altro o da spot televisivo in chiave green washing. Ci sono molte tante lobby che spingono per questo tema, compreso il mondo politico di un certo colore. La sensibilizzazione è diventata alta specie per via della pandemia e per la diffusione delle auto elettriche che ancora non hanno avuto una presa massiccia sul pubblico. Ma adesso questo mondo s’è un pò sgonfiato un pò per le forzature fatte a livello governativo e un pò perché le mode hanno sempre picchi e poi sboom.
Altri Ambiti con Bassi Investimenti
Blockchain X
Le tecnologie disruptive come la blockchain, nonostante il loro potenziale, stanno vedendo un calo degli investimenti. Le ragioni principali includono:
- Incertezza Regolamentare: La mancanza di regolamentazioni chiare e coerenti rende rischioso l’investimento in tecnologie come la blockchain.
- Difficoltà di Implementazione: La complessità tecnica e la difficoltà di integrazione con i sistemi esistenti stanno scoraggiando gli investimenti in queste tecnologie.
Settore Immobiliare Commerciale X
Il settore immobiliare commerciale sta subendo una riduzione degli investimenti, principalmente a causa dei cambiamenti nelle dinamiche del lavoro e delle preferenze dei consumatori:
- Aumento del Lavoro da Remoto: La crescente adozione del lavoro remoto o smart working sta riducendo la domanda di spazi ufficio tradizionali.
- Ecommerce e Vendite al Dettaglio: La crescita dell’ecommerce sta influenzando negativamente il settore immobiliare commerciale, con molte aziende di vendita al dettaglio che chiudono i loro negozi fisici. A Milano, la situazione drammatica. Troppi i negozi e gli uffici vuoti. Lo Smart Working ha preso il sopravvento. I dipendenti delle aziende presenti in Città si recano al lavoro dal Lunedì, Martedì e Mercoledì. Capite bene che commercialmente la situazione si spegne e quindi si creano aree a fallimento di mercato anche in centro.
Crisi Settore Automotive Tradizionale ed Elettrico X
Il settore automotive tradizionale sta affrontando una diminuzione degli investimenti nonostante la proposizione nuova di veicoli elettrici e autonomi. I mercati non sembrano apprezzare più di tanto il prodotto:
- Transizione verso l’Elettrico non efficace: Per via di imposizioni, le aziende hanno ridotto gli investimenti nei veicoli a combustione interna per concentrarsi sui veicoli elettrici. Ma il mercato non ha recepito questa forzatura.
- Innovazione Tecnologica ma le persone non cambiano più la macchina con frequenza: L’attenzione si sta chiaramente spostando verso tecnologie avanzate come i veicoli autonomi, riducendo gli investimenti nei settori automotive tradizionali. Nonostante questo, le persone e quindi i consumatori e buyer non tendono più a cambiare la macchina con una certa frequenza. Di conseguenza, il mercato delle compravendita delle auto è crollato. I veicoli elettrici non tirano la domanda più di tanto.
Industria 4.0 o 5.0 o X.o Transizione 5.0 ( le diciture cambiano costantemente ma il fumo rimane lo stesso ) X
Per chiudere, menzioniamo l’Industria 4.0 o 5.0 o X.0 o Transizione 5.0, questa roba naive partita anni fa e proposta come una delle soluzioni per la trasformazione digitale delle imprese manifatturiere. Ebbene, è completamente stata rimossa dal Governo Meloni, che saggiamente ha chiuso i rubinetti di una iniziativa volta a creare più che altro poltrone per i Professori Universitari e per qualche gruppo di interesse e non risultati concreti per le aziende.
Siamo d’accordo con la scelta. Erano praticamente degli incentivi buttati lì giusto per e venduti come piano per la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese. Le imprese non l’hanno proprio calcolata. Disinteresse ai massimi. Considerata forzatura per molti imprenditori. Anche perché noi siamo sempre più in una società ed economia di servizi e non di Industrie. Quindi, qualcosa di non in linea con l’evoluzione della società e dell’economia Italiana.
Il punto: questa misura non fornisce alcun beneficio nel breve per le aziende. Ma promette fantomatici benefici nel lungo. Ma chiaramente aspettare i benefici del lungo a fronte di un investimento corposo non ha molto senso perché nelle aziende lavoriamo e si lavora per quarter e non per lustri. Magari fra 3 anni o 2 anni quelle aziende a cui è rivolta hanno chiuso o vengono acquisite percui non vedrebbero alcun concreto ritorno dall’investimento.
In più, la Politica e gruppi di interesse come grandi associazioni o organizzazioni tendono a metterci il cappello su. Quindi, brutto, brutto segnale. Perché?..perché potrebbero avere interessi dietro.
Quando c’è un investimento da fare è il mercato che da solo spinge verso quella direzione.
Altro aspetto nondimeno importante, le truffe sull’industria 4.0 sono state molte. Aziende che prendevano i soldi senza far niente stile reddito di cittadinanza. Anche qui l’etichettatura è stata un pò quella della classica operazione all’italiana da voto di scambio.
I competence center si sono rivelati dei carrozzoni in cerca di fondi pubblici che nessuno ha preso in considerazione. E quindi cattedrali nel deserto. E quindi costi a carico dei contribuenti.Anche no!
In soldoni, le cause:
- Rimozione degli Incentivi: Il governo ha rimosso definitivamente gli incentivi per l’Industria 4.0, rendendo meno attraente per le aziende investire in questa area. I competence center, istituiti per supportare le imprese nella transizione verso l’Industria 4.0, stanno affrontando crisi di liquidità e difficoltà operative, diventando spesso luoghi del nulla abbandonati. I bilanci parlano chiaro.
- Difficoltà di Implementazione: Molte aziende trovano difficile implementare le tecnologie dell’Industria 4.0-5.0-X.0 a causa della complessità tecnica e dei costi associati. Inoltre, gli enti creati per sostenere questa trasformazione sono stati percepiti come strutture pesanti, più orientate a ottenere finanziamenti statali piuttosto che a fornire un supporto efficace alle imprese. Poltronifici inutili.
- Benefici Inesistenti nel breve e non certi nel lungo. In altre parole, assenza di Ritorno dell’Investimento nel breve e nel lungo.
Conclusioni
Le decisioni di investimento aziendali per il 2024 e il 2025 riflettono un focus sulla commercializzazione e la presenza digitale con crescenti investimenti in Influencer Marketing nonostante ci sarà un down dell’uso dei social o per lo meno dell’influenza tout court dei social che registrano un flessione in termini di fiducia presso il pubblico. A questo si aggiunge una spiccata propensione all’acquisizione di aziende o alla fusione con esse e agli investimenti lato GENERATIVE AI. Chiaro è che investimenti tradizionali come ADV continueranno ad esistere ma chiaramente il mondo online è ormai il place to be.
Il TEAM dell’OSSERVATORIO ECONOMIA.
