Università Italiana, tramonta il fascino delle Università delle grandi Città dal nome prestigioso. Si impongono le Università di prossimità e provincia, quelle a misura d’uomo e soprattutto le Università telematiche-digitali. I finding del Dossier Università 2025 dell’Osservatorio Economia

Cari amici, bentornati nell’Osservatorio Economia dal vostro Davide Scialpi.
Eccoci qui con i nostri finding generali. Siamo praticamente giunti al termine del nostro dossier, della nostra analisi speciale. Passo dopo passo abbiamo scoperto insieme come l’Università Italiana sta cambiando e quali sono i fattori che stanno determinando questo cambiamento. Con questo approfondimento siamo qui a condividere con voi i finding generali che disegnano la big picture del momento rispetto alla status-of-art delle nostre Università.
Ci tengo a ricordarlo: qui noi andiamo a verificare la reale Attrattività delle nostre Università con dati certi analizzati principalmente su orizzonti temporali medio lunghi ma chiaramente legati a dinamiche e informazioni anche annuali.
Perché ci focalizziamo sull’Attrattività e quindi sulla capacità di generare nuovi iscritti?
Perché fondamentalmente il livello di Attrattività va a provare che il lavoro fatto e l’esperienza universitaria, formativa che si propone sta ufficialmente ricevendo il favore e la preferenza da parte delle persone.
Un numero di iscrizioni elevato e costante nel tempo (almeno 3-4 anni) rappresenta un indicatore significativo della qualità percepita e reale dell’esperienza universitaria.
Le nostre classifiche e i nostri finding sono basati sul predetto criterio. E a differenza di altri ranking esterni privati sono basate su dati certi e non su idee e elucubrazioni dell’inventore del ranking. La maggior parte dei Ranking privati fornisce una descrizione della realtà universitaria totalmente non veritiera.
Finding 2025: il nuovo mondo Universitario
L’Università sta vivendo una fase molto forte di cambiamento. L’analisi dei dati di quest’anno fotografa un sistema universitario italiano in piena trasformazione, dove la fascia “stabile” si riduce e aumenta la distanza tra atenei in forte crescita e università in crisi. Il 2025 segna infatti un record:
- 17 università con iscrizioni in crescita consecutiva da 3 anni
- 6 università con iscrizioni in crescita da 4 anni (Roma Tre, Palermo, Perugia, Pavia, Parthenope Napole, Università Politecnica delle Marche)
- 11 università in crisi di iscritti da 3 anni (IULM di Milano, Sapienza Roma, Messina, Torvergata, Roma Foro Italico, Napoli l’Orientale, Piemonte Orientale, Siena Stranieri, LIUC, Università della Basilicata, Università Cattolica del Sacro Cuore).
- 3 università in crisi da 4 anni (Bicocca di Milano, Politecnico di Torino e Università Ca’Foscari di Venezia)
- 3 telematiche con numeri di immatricolati da “superpotenze accademiche” (Università Pegaso, Mercatorum ed E-Campus)
- Chiaramente, ci sono tante altre Università che magari nell’ultimo anno sono in territorio positivo o negativo ma sull’anno o sul biennio hanno registrato sia un risultato positivo che un risultato alterno. Il che ci permette di categorizzarle, per quest’anno e momentaneamente, come stabili.
Il dato più interessante non è solo il numero assoluto, ma la direzione del fenomeno: la forbice si sta allargando e il panorama accademico si polarizza sempre più.
Il declino delle capitali accademiche e dell’Università dal nome prestigioso.
La crisi di iscritti colpisce soprattutto le grandi università delle metropoli o delle cosidette grandi città turisitche: Roma, Milano, Torino, Venezia e Bologna. Queste Città e in particolare atenei, storicamente sinonimo di prestigio, oggi pagano:
- costi di vita insostenibili per molti studenti
- crisi dell’offerta abitativa, aggravata dagli affitti brevi e dall’overtourism
- esperienza universitaria percepita come impersonale e poco vivibile
- Il “grande nome” non è più garanzia di iscritti. Anzi, in molti casi è diventato un deterrente.
A tal proposito, in una precedente analisi vi abbiamo condiviso come le grandi città si stiano trasformando sempre più in Mete Turistiche che Città Universitarie. Le Grandi Città dal forte fermento culturale artistico stanno iniziando a scomparire. Per via della forte Airbnbizzazione-Turistificazione dei centri urbani e non solo anche di quelli periferici, Città come Milano, Roma, Venezia, Torino, Bologna iniziano a costare veramente troppo per chi deve avviare il suo percorso di formazione universitaria. Le grandi città diventano escludenti ed esclusive e poco includenti ed inclusive. Per pochi, per i più ricchi. Ma soprattutto e più che altro per business turistici. Questo porta alla lunga ad una perdita di identità della città, sul piano sociale, di significati e culturale in favore del consumo turistico. Che ricordiamo alle Amministrazioni Comunali Politiche piace molto perché permette di ottenere ritorni economici e di immagine consistenti.
Ci si trova quindi di fronte ad un forte aumento dei costi per poter fare l‘Università nelle grandi città. A questo si aggiunge che le grandi Università, dai numeri molto elevati, rimangono comunque esamifici e quindi si perde la componente umana e di contatto.
Da qui, quindi, con riferimento a Roma, le crisi di iscritti da 3 anni delle Università Romane di Torvergata e La Sapienza, e il trasferimento della preferenza ad appannaggio di Università di medie dimensioni come Roma Tre e più piccoline come la Luiss che magari possono offrire un servizio più personalizzato pur rimanendo dentro la città.
L’Università di Roma Tre capitalizza sulla crisi di iscritti e di attrattività della Sapienza e di Torvergata. Oggi, è la 2° Università di Roma.
Stesso discorso per Milano, dove l’Università Bicocca è in crisi costante di iscritti da ben 4 anni. Dal 2012, quando la Bicocca contava 7.000 iscritti annui, il trend è stato sempre più vischioso verso il basso. Oggi la Bicocca, come abbiamo visto, conta solo 5000 iscritti l’anno.
Sono in crisi costante di iscritti da 3 anni anche le private Cattolica e IULM. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, da sempre ai vertici delle classifiche delle Università private, ha quest’anno ufficialmente perso il trono spodestata dall’Università Pegaso che è diventata ufficialmente la numero 1 delle Università Private. (Telematiche che hanno fortemente preso il comando e che hanno ridimensionato Luiss e Bocconi (big tra le Università non statali) relegandole a metà classifica).I fattori determinanti di questo sorpasso sono riconducibili alla scelta da parte di coloro i quali preferiscono Università Non Statali, di optare per soluzioni che non limitano la propria vita con la richiesta di essere sempre presenti on campus e che eliminano spese e investimenti corposi che la vita della grande città richiede.
In altre parole, l’inaccessibilità economica delle grandi città unita al volere utilizzare la tecnologia nel modo più efficace possibile spinge le persone o ad optare per Università più a misura d’uomo o di prossimità oppure verso soluzioni digitali-telematiche.
Le Università delle grandi città, sia Roma che Milano ma anche Torino e Venezia, hanno sempre vissuto di studenti fuori sede, da regioni limitrofe o da regioni del sud italia. Ora, questa quota di mercato tende a rifiutare quel modello e a trovare opzioni alternative: fare l’Università Locale, fare l’Università a misura d’uomo o fare l’Università digitale.
A Torino, il Politecnico di Torino è in crisi profonda da 4 anni. A Venezia CaFoscari è in crisi profonda da 4 anni.
Oggi, l’Università non è vista come centro di interazione sociale ma luogo di frequentazione pesante e stressante di lezioni e di esami. Di conseguenza, la forzatura di voler portare le persone on campus dopo la pandemia sta registrando un rigetto. In altre parole, le persone non vogliono passare tanto o troppo tempo all’Università. Preferiscono organizzare la propria vita diversamente.
A Milano, la crisi di iscritti è diffusa in tutte le Università. Ad oggi, s’è ripresa solamente l’Università Statale che da 3 anni registra una crescita costante di iscritti. Probabilmente, i costi delle rette più accessibili rispetto ad altre Università hanno aiutato a recuperare velocemente il calo da Covid. Cosa però che non si sta determinando per altre Università sia statali che private, che a Milano hanno rette alte. Quindi, su Milano ad incidere fortemente sono i costi troppo alti della vita cittadina.
Di certo, si comprende che oggi non è il potere universitario che attrae e spinge le persone ad iscriversi ad università. Quindi, il fascino dell’Università dal nome prestigioso e dal grande poter è venuto meno. Chi pensava di impressionare le persone con posizioni non veritiere in ranking privati sul mondo universitario o attraverso pr aggressive sui media volte a gettare su Università del Sud Italia sta ricevendo la risposta. Parole come eccellenza o siamo la tra le prime 100 università al mondo, non convincono nessuno. Anzi, allontanano. Sono campanelli di allarme. Si tratta di Università che vogliono nascondere parassitismo, disorganizzazione, malaffare e malagestio.
Le nostre Analisi, basate sui dati del MUR (ex MIUR), smentiscono le valutazioni fantasiose ma etichettanti di Ranking Privati Nazionali ed Internazionali (fasulli e tendenziosi) e rapporti di istituti finanziari
La rivincita delle Università di provincia e di prossimità o a misura d’uomo
Se da un lato a perdere sono le Università big delle grandi città un pò per il loro approccio e un pò per i loro costi che generano, a trainare, dall’altro, la crescita sono soprattutto atenei in città medie o piccole o capoluoghi di regioni diverse da quelle che tendono a guidare il mondo universitario. Qui la formula vincente è:
- qualità della vita più alta
- costi contenuti
- legame stretto con il territorio
Il risultato è un flusso costante di iscritti che preferiscono restare vicini a casa, riducendo tempi e costi di spostamento, senza rinunciare a una formazione solida.
Sono ben 6 le Università in forte ascesa e sono tutti nomi di Università non categorizzate come Top.
- Università di Roma Tre – 7400 iscritti l’anno in media
- Università di Palermo – 9.000 iscritti l’anno in media
- Università di Perugia
- Università di Pavia
- Università Politecnica delle Marche.
- Università Napoli Parthenope
Le predette Università hanno registrato una crescita costante degli iscritti per ben 4 anni consecutivi. E sono da ritenersi le Università più in ascesa.
Sono invece ben 17 le Università che fanno registrare una crescita costante di iscritti da 3 anni V:
- Università di Macerata – Marche
- Università della Valle D’Aosta – Valle D’Aosta
- Università Statale di Milano – Lombardia
- Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa” – Campania
- Università di Cagliari – Sardegna
- Libera Università di Bolzano – Trentino Alto Adige
- Università di Trento – Trentino Alto Adige
- Università degli Studi dell’Insubria – Varese Lombardia
- Università del Sannio – Campania
- Università dell’Aquila – Abruzzo
- Università di Bari – Puglia
- Università di Catania – Sicilia
- Università di Reggio Calabria –
- Politecnico di Bari – Puglia
- Luiss Guido Carli – Roma
- Università di Genova – Liguria
- Università di Trieste – Friuli Venezia Giulia
Il super boom delle Università telematiche-private: Pegaso è la nuova numero 1 delle Università Private
Ma non è finita qui perché qui arriva il super boom delle telematiche. Pegaso, Mercatorum ed E-Campus hanno superato la soglia simbolica della “nicchia”: oggi sono player centrali, con numeri di iscritti che competono o superano quelli dei grandi atenei tradizionali. Il messaggio è chiaro: sempre più studenti scelgono la flessibilità dell’online, rinunciando del tutto all’esperienza on-campus.
Come abbiamo potuto vedere, la forza e la potenza delle Università Telematiche ha portato PEGASO a diventare l’Università Privata numero 1 in Italia disarcionando la storica e prestigiosa Università Cattolica e ridimensionando Bocconi e Luiss che da Leader diventano Follower.
Il successo e l’affermazione dell’Università Pegaso come 1° Università Privata, insieme con la forte ascesa di Università Mercatorum ed E-Campus, ridimensionano l’Università Cattolica, la Bocconi e la Luiss (che da leader ora diventano follower) riducendone influenza e potere. L’Università Pegaso entra anche tra le prime 10 Università Italiane per numero di iscritti piazzandosi in 10° posizione.
Nei prossimi mesi potremo vedere il sorpasso di Mercatorum ed Ecampus sempre ai danni della Cattolica. E quindi uno scenario sempre più impensabile ma dettato da cambiamenti nell’idea di Università che le persone desiderano.
Università del Sud in salute
I dati rilevati, come avete potuto leggere, confermano che molte università del Sud Italia come Università di Palermo, Università di Bari, Politecnico di Bari, Università di Cagliari, del Sannio, Parthenope, di Reggio Calabria, Catania, Sannio, Napoli, Benincasa registrano crescita consecutiva degli iscritti per anni (3-4 anni), un segnale di attrattività e ottima esperienza universitaria. Questo andamento smentisce le valutazioni fuorvianti e fasulle di alcuni ranking come QS e report privati di istituti finanziari pro università private, spesso volti a infangare gli atenei meridionali. E su questo torneremo con approfondimenti ad hoc.
Le nostre analisi, basate sui dati del MUR (ex MIUR), smentiscono e contraddicono le valutazioni fantasiose ma etichettanti ed infanganti di Ranking Privati Nazionali ed Internazionali (fasulli e tendenziosi) e rapporti di istituti finanziari, sulla qualità delle Università del Sud Italia
Un cambio di paradigma
Quella che vediamo non è una fluttuazione passeggera, ma un cambio strutturale:
- il modello “grande città + grande nome + campus” è in declino
- cresce un asse basato su prossimità, vivibilità e flessibilità
- la competizione si sposta su terreni nuovi: accessibilità, esperienza studentesca e innovazione didattica
Tutti si immaginavano un ritorno fisiologico verso iscrizioni in Università di grandi città e dal nome prestigioso. E invece no. I trend registrati durante la pandemia si stanno confermando.
Vincitori e Bocciati
Se volessimo tracciare una sorta di classifica delle regine o dei vincitori e anche delle bocciate di questa annata Universitaria e premiare le Università più in salute e in ascesa e rimandare quelle che stanno performando male, questa potrebbe essere la fotografia:
A tutti gli effetti e a ben vedere, l’Università super attrattiva del momento e l’Università viincitrice ufficiale è l’Università Pegaso del gruppo MultiversityV. Con un balzo potentissimo, s’è presa la 1° posizione come Università Privata raggiungendo i numeri di Università Big e ridimensionando Università private come Cattolica, Bocconi e Luiss, che ora sono costrette ad inseguire.
In 2° posizione, troviamo Università di Roma Tre e Università di Palermo. Università super attrattive.V
In 3° Posizione, invece, si piazzano Università Mercatorum, Università di Pavia, Perugia, Parthenope e Politecnica delle Marche. Università super attrattive.V
In 4° Posizione. Troviamo tutte le Università in crescita di iscritti da 3 anni. V
Winners (Vincitori – Università Super Attrattive ed Attrattive)
Università di prossimità e medio-piccole (SUPER ATTRATTIVE) 4 anni di Crescita Consecutiva di iscritti V:
- Università di Roma Tre V
- Università di Palermo V
- Università di Perugia V
- Università Pavia V
- Università Politecnica delle Marche V
- Università Parthenope Napoli V
Università Attrattive (Crescita costante di iscritti da 3 anni) V
Università di Macerata – Marche; Università della Valle D’Aosta – Valle D’Aosta; Università Statale di Milano – Lombardia; Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa” – Campania; Università di Cagliari – Sardegna; Libera Università di Bolzano – Trentino Alto Adige; Università di Trento – Trentino Alto Adige; Università degli Studi dell’Insubria – Varese Lombardia; Università del Sannio – Campania; Università dell’Aquila – Abruzzo; Università di Bari – Puglia; Università di Catania – Sicilia; Università di Reggio Calabria – Calabria; Politecnico di Bari – Puglia; Luiss Guido Carli – Roma; Università di Genova – Liguria; Università di Trieste – Friuli Venezia Giulia.
Università telematiche (flessibilità e numeri in crescita) (Università Super Attrattive) V
- Università di Pegaso V
- Università Mercatorum V
- Università E-Campus V
Università meridionali in salute:V
- Università di Palermo, di Catania
- Università di Bari e Politecnico di Bari
- Università Cagliari
- Parthenope Napoli e Benincasa
Motivo del successo:
- Costi della vita più bassi
- Esperienza più personalizzata
- Digitalizzazione e flessibilità
- Crescita costante e sostenibile
Università in perdita di attrattività (le Bocciate)
Grandi università delle metropoli:
- Sapienza Roma X (Crisi di iscritti da 3 anni)
- Tor Vergata Roma X (Crisi di iscritti da 3 anni)
- Cattolica del Sacro Cuore Milano X (Crisi di iscritti da 3 anni)
- IULM Milano X (Crisi di iscritti da 3 anni)
- Bicocca Milano XX Caso Molto Grave (Crisi di iscritti da 4 anni)
- Ca’ Foscari Venezia XX Caso Molto Grave (Crisi di iscritti da 4 anni)
- Politecnico di Torino XX Caso Gravissimo (Crisi di iscritti da 4 anni)
- Università di Messina X (Crisi di iscritti da 3 anni)
Motivo del declino:
- Costi della vita insostenibili
- Esperienza impersonale e non compelling
- Centro città troppo turistico e poco vivibile
- Calo consistente degli iscritti
Le nostre Prospettive e Previsioni
Se il trend continuerà, nei prossimi 3–5 anni la mappa universitaria italiana sarà ancora di più ridisegnata:
- poli “provinciali” in grado di competere per numeri e reputazione
- telematiche come protagoniste indiscusse e leader del mondo delle Università Private o Non-Statali
- metropoli costrette a ripensare radicalmente il proprio ruolo e le loro strategie di sviluppo, comunicazione e branding
Il 2025 segna quindi l’inizio di una nuova era per l’università italiana: più distribuita, meno centralizzata e molto più attenta alle esigenze reali degli studenti.
L’Università Italiana è profondamente cambiata: tramonta il fascino delle Università delle grandi Città dal nome prestigioso. Si impongono le Università di prossimità e provincia, quelle a misura d’uomo e soprattutto le Università telematiche-digitali

A vostro beneficio, vi condivido qui tutte le classifiche che abbiamo stilato:
- La Classifica delle Università Attrattive: Link
- La Classifica delle Università Super Attrattive: Link
- La Classifica delle Università Telematiche: Link
- La Classifica delle Università Private-Non-Statali: Link
- La Classifica delle Università in Calo Consecutivo di Iscritti da 3 anni: Link
- La Classifica delle Università in Calo Consecutivo di Iscritti da 4 anni: Link
- La Classifica dele Università Romane: Link
A breve, condivideremo altre analisi di contorno.
