[Dossier Università 2025 - Classifica Università Private] L'Università Pegaso sorpassa tutti. E' la nuova regina delle università private. Cattolica spodestata. Bocconi e LUISS tagliate fuori, superate anche da Mercatorum ed E-Campus.

8
Ago

[Ranking Non-Statali] L’UNIVERSITA’ PEGASO è l’Università Privata numero 1 in Italia. Spodestata la CATTOLICA. Battute anche BOCCONI e LUISS, superate anche da Mercatorum ed E-Campus. La nuova classifica delle Università Private sorride alle Telematiche!

Cari amici dell’Osservatorio Economia, bentornati a queste latitudini digitali dal vostro Davide Scialpi.

Come sapete, con il nostro Dossier Università 2025, analizziamo in profondità quello che sta succedendo nel mondo Universitario: le Università in forte crescita e quelle in crisi di iscritti.

Nelle scorse analisi, abbiamo visto e analizzato il boom dell’Università di Roma Tre che è in forte crescita ed è diventata ufficialmente la 2° Università di Roma per numero di iscritti (7.400) superando Torvergata. Ma anche le crisi pesantissime di iscritti del Politecnico di Torino che può rischiare la chiusura in pochi anni, solo 1600 iscritti, nonché quella della Bicocca di Milano (da 4 anni in crisi) e le crisi triennali di Cattolica, Sapienza, Cattolica, Iulm, Piemonte Orientale, etc.

Con questo approfondimento siamo qui a condividere invece nuovi finding, questa volta sul mondo delle Università Non-Statali (diversamente note come Private o Commerciali). Ed attenzione quella che vi condividiamo qui è una notizia da vero e proprio terremoto universitario.

Tenetevi forte perchè l’Università Telematica Pegaso ha ufficialmente spodestato e strappato lo scettro all’Università Cattolica del Sacro Cuore diventando ufficialmente l’Università Non-StatalePrivata numero 1 in Italia.

L’UNIVERSITA’ PEGASO fa un super boom e sorpassa la CATTOLICA!

Il sorpasso è ufficialmente avvenuto — 7.850 contro 7.823 — e il segnale è fragoroso, simbolico e storico: la corazzata della formazione online PEGASO del gruppo MULTIVERSITY ha scalzato la storica e prestigiosa Università cattolica, simbolo di tradizione accademica e potere culturale, che da anni era al comando delle non-statali.

Come abbiamo evidenziato nella nostra precedente analisi sulle Università in calo di iscritti, da 3 anni l’Università Cattolica registra un calo degli iscritti e quindi in perdita di attrattavità. Mentre in un altra analisi sulle Università Telematiche, vi abbiamo evidenziato che l’Università Pegaso è in forte crescita consecutiva di iscritti da 3 anni, e quest’anno ha fatto un super boom di iscritti, che gli ha consentito di balzare direttamente in 1° posizione abbattendo nell’ordine Cattolica, Bocconi, Luiss.

Non è però un episodio isolato perché oltre a Pegaso anche Mercatorum (7.053) ed e-Campus (5.481) hanno messo in riga atenei blasonati come Bocconi (3.088) e persino LUISS, relegandoli a comprimari in una classifica che un tempo avrebbero dominato a colpi di immatricolazioni e prestigio e aperitivi raffinati in Via Sarfatti 25 o in Via Nomentana.

La resa delle mura di mattoni e dei campus. Oggi si studia da casa.

Per anni, le private “in presenza” hanno guardato con sufficienza e spocchia alle telematiche, liquidandole come università minuscole. Ora, quei corridoi di marmo vedono le matricole scivolare altrove: verso piattaforme online, tutor digitali e sessioni d’esame prenotabili da smartphone. Pegaso, Mercatorum ed e-Campus non stanno solo vincendo una gara di numeri: stanno demolendo il mito che il prestigio si misuri in metri quadrati di campus o mega building.

Bocconi e LUISS: da leader a follower

I dati sono impietosi. La Bocconi di Billari e Gianmario Verona, abituata ad avere le attenzioni su di essa, da oggi è solo a metà classifica. La LUISS di Prencipe, un tempo regina del glamour universitario romano, scompare dalla foto di gruppo. Eppure non stanno facendo malissimo. Nel frattempo, i click, le iscrizioni e le rette vanno dritte nelle casse delle telematiche, che continuano a crescere a cifre impressionanti.

La morale? Il futuro delle non statali parla la lingua dell’e-learning. E chi non si adegua rischia di passare dalla cattedra… al banco degli sconfitti.

Il messaggio è chiaro: l’Università privata numero uno in Italia ora è telematica, si chiama UNIVERSITA’ PEGASO e non ha più senso sottovalutare questo fenomeno inarrestabile. Chi resterà indietro rischia di sparire dal gioco.

Negli ultimi mesi, vi abbiamo riportato e segnalato la battaglia sfrontata e disperata di Giovanna Iannantuoni contro le telematiche. E il risultato qual è stato?…l’esatto contrario. Le immatricolazioni hanno fatto boom. Oggi le telematiche sono già Università Big.

Le ragioni del successo delle Università Telematiche:

  • 1. Flessibilità totale: Le telematiche offrono la possibilità di studiare quando e dove vuoi, senza orari fissi o spostamenti obbligati. Questo è perfetto per chi lavora, ha famiglia o altri impegni.
  • 2. Accessibilità geografica: Non conta più vivere in grandi città o vicino a un campus prestigioso. Studenti da ogni parte d’Italia (e anche dall’estero) possono iscriversi facilmente.
  • 3. Costi più contenuti. Le rette delle università telematiche sono in molti casi più basse rispetto a quelle delle università private tradizionali, senza rinunciare a titoli riconosciuti.
  • 4. Corsi aggiornati e orientati al lavoro: Molte telematiche hanno programmi pensati per le esigenze del mercato, con corsi in discipline richieste e modalità pratiche di studio. Mentre le Non-Statali si sono adagiata su modelli formativi simili a quelle delle statali.
  • 5. Emergenza Covid e cambiamento culturale-Trasformazione Digitale: La pandemia ha accelerato l’adozione della didattica a distanza, facendo crescere la fiducia verso questi modelli formativi.
  • 6. Modalità di esame più flessibili: Spesso è possibile prenotare e svolgere esami in date più comode, anche da remoto, riducendo stress e difficoltà logistiche.
  • 7. Le Università Non Statali come Cattolica, Bocconi e Luiss nel corso degli ultimi anni si sono avvicinate troppo al modello statale sul piano dell’approccio, soprattutto per rincorrere la politica. Questo non è stato apprezzato.

Quai i possibili scenari?

Nei prossimi anni vedremo un forte ridimensionamento delle Università Tradizionali ma anche delle Non-Statali di lungo corso. La perdita di attrattività rispetto a questi nuovi mondi sarà inevitabile. Le Università Telematiche favoriscono un migliore qualità della vita, costano meno e producono le stesse opportunità. Si passa da un modello analogico a digitale puro. Questo porta le persone a dare la preferenza a queste tipologie di Università. Ormai diventate mainstream. I numeri sono potentissimi. La mia previsione è che, se non dovesse cambiare e porre in essere un piano di marketing competitivo, l’Università Cattolica sarà superata anche da Mercatorum ed E-Campus, anch’esse in forte ascesa. Per Bocconi e Luiss, che comunque non stanno performando male, saranno anni più duri, la competizione diventerà più forte. Questo vale anche per molte università tradizionali che seguitano nel voler forzare il modello analogico con lezioni in presenza. Quel modello non è più in linea con le evoluzioni.

Vi condivido qui la Classifica Finale delle 10 non statali:

  • 1 – Università Pegaso – Multiversity. 7850 iscritti.
  • 2 – Università Cattolica del Sacro Cuore. 7823 iscritti.
  • 3 – Università Mercatorum – Multiversity. 7053 iscritti.
  • 4 – Università E-Campus. 5481 iscritti.
  • 5 – Università Bocconi. 3088 iscritti.
  • 6 – Università LUISS – 2465 iscritti.
  • 7 – Università Marconi Roma 2340 iscritti.
  • 8 – Università IULM – 1839 iscritti
  • 8 – Università Roma SAN RAFFAELE – Multiversity – 1647 iscritti
  • 9 – Università LUMSA Roma – 1360 iscritti
  • 10 – Università ENNA Kore Sicilia – 1059 iscritti.

Cosa possiamo dedurre guardando questa classifica, bè che la Cattolica, potrebbe essre superata a breve anche da Unimercatorum – Multiversity, che la LUISS e la BOCCONI rischiano di essere superate entrambe anche dalla UNIMARCONI, che lo IULM, da 3 anni in crisi di iscritti, è in fase discendente e sarà superato quasi sicuramente da Università ROMA-San Raffaele – Multiversity.

In altre parole, si sta ridefinendo la geografia delle Università Private-Non-Statali. Il mito della Cattolica e del rampantismo Bocconi sembra essere così superato così come quello del salotto Luiss, travolte e spodestate dalla forza digitale delle telematiche.

Chiaramente, sarà interessante analizzare i nuovi dati che arriveranno a fine anno e fare nuovi confronti. Ve ne daremo contezza con le nostre analisi. Continuate a seguirci.

Nella prossima analisi scopriremo quali sono le università che sono in forte ascesa e che hanno registrato una crescita consecutiva di iscritti per 3 anni.

Le nostre elaborazioni e analisi sono fatte sui dati degli immatricolati condivisi dal MUR (Ex MIUR). Questi condivisi sono i dati dell’ultimo anno. In questo approfondimento, vi ho descritto la nuova gerarchia e geografia delle Università Non-Statali-Private Italiane.

A vostro beneficio vi condividiamo qui tutte le classifiche che abbiamo stilato:

Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia