[Analisi] Bitcoin risfonda i 100 mila dollari (dopo la caduta per i Dazi). Banche e Fondi di Investimento continuano la narrativa tossica contraria

Cari amici, bentornati nell’Osservatorio Economia da vostro Davide Scialpi.
Qui per una nuova analisi sul mondo crypto. Che potremmo titolare così: Bitcoin: dalla Caduta Sotto i 94.000 Dollari alla Nuova Impennata Oltre i 100.000
Come ben sapete, il mercato delle criptovalute ha vissuto e sta vivendo delle giornate di estrema volatilità , con il Bitcoin che negli ultimi giorni e ultime ore aveva registrato un brusco crollo sotto quota 94.000 dollari prima di risalire rapidamente oggi, in questi ultimi minuti, sopra la soglia dei 100.000 dollari. E questo andamento altalenante riflette fondamentalmente le forti tensioni geopolitiche ed economiche che stanno influenzando i mercati globali.
La Caduta Sotto i 94.000 Dollari
La discesa improvvisa del Bitcoin era avvenuta a seguito di una serie di fattori scatenanti, tra cui l’annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’imposizione di nuovi dazi su importazioni da Canada, Messico e Cina. Questo ha generato panico tra gli investitori, portando a una fuga temporanea dalle criptovalute verso asset più stabili.
Anche le preoccupazioni legate alle tensioni tra Stati Uniti e Cina nel settore dell’intelligenza artificiale hanno avuto un impatto significativo sul mercato. Il caso DeepSeek, con le accuse di OpenAI sulla violazione di proprietà intellettuale, ha aggiunto ulteriore incertezza, facendo temere una nuova ondata di restrizioni tecnologiche che potrebbero colpire anche il settore crypto.
Un altro elemento chiave del rimbalzo è stata la sospensione dei dazi imposti al Messico da Trump, che ha rassicurato gli investitori e spinto il Bitcoin nuovamente verso la soglia dei 100.000 dollari.
Il Rimbalzo oltre i 100.000 Dollari
Dopo aver toccato il minimo di circa 91.995 dollari, il Bitcoin ha innescato un rimbalzo significativo, tornando a superare nelle ultime ore la soglia psicologica dei 100.000 dollari. Questo movimento rialzista è stato favorito dall’interesse rinnovato degli investitori istituzionali, che hanno approfittato del calo per acquistare a prezzi scontati.
Inoltre, il crescente interesse per gli ETF su Bitcoin ha continuato a sostenere il mercato, con volumi di scambio in forte aumento. L’ottimismo generale su una possibile riduzione delle tensioni commerciali e una politica monetaria più accomodante da parte della Federal Reserve hanno contribuito al ritorno della fiducia nel mercato delle criptovalute.
Quali Scenari per il Futuro?
La volatilità del Bitcoin non sembra destinata a placarsi nel breve termine. Con il clima politico ed economico ancora incerto, gli investitori dovranno prepararsi a nuovi movimenti bruschi. Tuttavia, il nuovo superamento della soglia dei 100.000 dollari potrebbe rappresentare un punto di svolta, segnalando la possibilità di nuovi massimi storici nel corso del 2025.
Il mercato delle criptovalute, ormai sempre più legato agli eventi macroeconomici e geopolitici, continua a dimostrare la sua natura imprevedibile. Gli investitori dovranno rimanere vigili e pronti a reagire rapidamente ai cambiamenti di scenario, sfruttando le opportunità offerte da questa nuova fase di instabilità e crescita.
La volatilità che si è generata è stata determinata dal primo annuncio del presidente Trump riguardante l’imposizione di nuovi dazi su importazioni da Canada, Messico e Cina, che ha prodotto preoccupazioni tra gli investitori riguardo a una possibile guerra commerciale globale, e dalla successiva comunicazione della retromarcia con la sospensione degli stessi dazi a Canada e Messico avvenuta nella giornata di ieri. Quindi, annunci di azioni prima e ripensamenti dopo, producono cadute e rimbalzi velocissimi.
Nonostante le fluttuazioni, il Bitcoin continua a essere scambiato vicino ai suoi massimi storici, mantenendo l’interesse degli investitori nel mercato delle criptovalute nonostante la narrativa tossica contraria della finanza tradizionale che si vede ridimensionata e messa fuorigioco.
Banche e fondi di investimento continuano la loro narrativa tossica contraria agli investimenti verso criptovalute, cercando di influenzare il sentiment di mercato e frenare l’adozione di asset digitali su larga scala.
Le Banche di investimento e i Fondi di Investimento hanno una narrativa contraria alle criptovalute per diverse ragioni, tra cui interessi economici, regolamentazione e controllo del sistema finanziario. Ecco i principali motivi:
- Perdita di controllo – Le criptovalute operano su reti decentralizzate, riducendo il ruolo delle banche come intermediari finanziari. Questo mina il loro potere nel gestire il flusso di denaro e i servizi di pagamento.
- Volatilità e rischio – Le criptovalute sono altamente volatili e i fondi d’investimento, che gestiscono enormi quantità di capitale, preferiscono asset più prevedibili e regolamentati. Questa volatilità rappresenta un rischio per strategie di investimento più conservative.
- Regolamentazione e conformità – Le banche devono rispettare normative stringenti come l’AML (Anti-Money Laundering) e il KYC (Know Your Customer). Le crypto, essendo in gran parte anonime e meno regolamentate, sono percepite come strumenti potenzialmente usati per attività illecite.
- Minaccia ai profitti – Le banche guadagnano su transazioni, prestiti e investimenti centralizzati. Le crypto, in particolare i sistemi DeFi (finanza decentralizzata), offrono alternative più economiche e accessibili, tagliando fuori gli intermediari tradizionali.
- Concorrenti degli asset tradizionali – Bitcoin e altre criptovalute vengono spesso visti come una riserva di valore alternativa all’oro o al dollaro. Se gli investitori istituzionali spostano capitali verso le crypto, le banche perdono capitali in depositi e investimenti tradizionali.
- Lobbying e interessi politici – Il settore bancario ha forti legami con governi e regolatori, che spesso vedono le crypto come una minaccia alla stabilità del sistema finanziario tradizionale. Questo porta a una narrativa che enfatizza più i rischi che i benefici.
Nonostante questa resistenza, alcune grandi istituzioni finanziarie stanno iniziando ad adattarsi, investendo in blockchain e creando prodotti finanziari basati su criptovalute, come gli ETF su Bitcoin. Però è chiaro che questi operatori vengono tagliati fuori e di conseguenza lanciano una narrativa contraria verso questa tipologia di investimenti.
Ad oggi, 1 Bitcoin ha raggiunto il valore di 100.000 dollari. Come le azioni, è un asset intangibile soggetto a forti oscillazioni e alta volatilità . Il suo prezzo è influenzato da diversi fattori, tra cui dinamiche di mercato, regolamentazioni e sentiment degli investitori.
Detto questo, come sempre, vi rimandiamo alla prossima analisi sul mondo degli andamenti degli investimenti cripto-bitcoin. Monitoriamo tutto. E vi teniamo aggiornati. Stay tuned.
Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia
