[Analisi] BITCOIN sfonda gli 80.000 dollari e mette in crisi banche e investimenti tradizionali!

11
Nov

[Analisi] BITCOIN sfonda gli 80.000 dollari e fa tremare la Finanza Tradizionale!

Cari amici, un saluto dal vostro Davide Scialpi e bentornati nel canale ufficiale dell'”Osservatorio Nazionale Economia”.

Nel precedente articolo, vi ho parlato del rilancio delle Crypto per effetto della vittoria di Mr. Donald Trump.

Nel descrivere che cosa era successo per effetto della Campagna Elettorale e del ritorno alla Casa Bianca del Tycoon Americano, vi ho fatto notare che per potersi dire rilanciato il mondo delle crypto e in particolare dei Bitcoin doveva sfondare il muro degli 80.000 dollari.

Ebbene, amici, oggi è successo quello che avevo previsto. Il Bitcoin ha sfondato il muro degli 82.000 Dollari facendo registrare il record più alto di sempre. Qualcosa di mostruoso.

La crescita del valore del Bitcoin è stata alimentata da investitori istituzionali e privati che vedono nella criptovaluta una riserva di valore alternativa a seguito del supporto dato da Trump a questo mondo durante la campagna elettorale esploso in euforia con la sua vittoria, soprattutto in un contesto economico incerto.

Il recente rally di questi giorni ha riportato Bitcoin vicino al suo massimo storico raggiunto nel 2021 e ha fatto aumentare notevolmente il volume di scambi e l’interesse sui mercati finanziari globali.

Cosa comporta questo nuovo aumento di valore del Bitcoin?

L’aumento del valore del Bitcoin a oltre 80.000 dollari ha diverse potenziali conseguenze sul mercato finanziario e sull’economia globale. Analizziamole insieme:

Anzitutto, produce un aumento di Interesse Istituzionale. Con l’introduzione di nuovi fondi ETF su Bitcoin, gli investitori istituzionali hanno accesso facilitato alla criptovaluta. Questo maggiore interesse istituzionale rende Bitcoin più stabile, ma potrebbe anche renderlo più influenzabile dalle politiche macroeconomiche e dai cicli del mercato tradizionale​.

Per conseguenza, cresce anche l’Influenza sui Mercati Azionari e sui Prezzi di Altri Asset Digitali. In pratica, il rialzo del Bitcoin potrebbe influenzare le azioni di società strettamente legate alle criptovalute (come Coinbase e Marathon Digital) e i prezzi di altre criptovalute. Spesso, un rialzo significativo del Bitcoin porta con sé aumenti simili in altcoin, ma introduce anche un rischio di volatilità generalizzata​.

Tutto questo può aumentare Rischi di Bolle Speculative. Sì perché i picchi improvvisi di prezzo possono attrarre investitori alla ricerca di guadagni rapidi, creando una potenziale bolla. La storia dei prezzi del Bitcoin ha mostrato che incrementi così rapidi sono spesso seguiti da correzioni significative, come avvenne nel 2017 e nel 2021​

Altra probabile conseguenza dell’influenza è lo scatenarsi di Ripercussioni Regolamentari. Con il Bitcoin ai massimi storici, le autorità di regolamentazione potrebbero intensificare le loro attività di controllo per ridurre i rischi sistemici. Alcuni governi stanno considerando normative più severe, specialmente per ridurre rischi legati al riciclaggio di denaro e alla protezione dei consumatori.

Infine, per entrare un su un piano più di analisi di sistema. Il volo e il successo dei Bitcoin potrà avere un forte Impatto Sull’Adozione e sull’Economia Decentralizzata in tanto quanto valori così alti possono incentivare aziende e individui a utilizzare Bitcoin come riserva di valore o come metodo di pagamento. Tuttavia, l’aumento dei costi di transazione e la volatilità potrebbero limitare il suo uso per acquisti quotidiani​.

A pagare le spese di questo rally del Bitcoin, sarà il mondo della finanza tradizionale e investimenti tradizionali che perderanno di attenzione. Gli investimenti in commodity o asset mobiliari ( e anche verso quelli immobiliari) diverse dal bitcoin potrebbero calare sensibilmente. Trema il mondo dell’establisment finanziario tradizionale.

Ma perché questo accade?

Il successo di Bitcoin e l’aumento dei suoi prezzi hanno avuto e hanno impatti negativi su diversi settori e mondi.

In primis, danneggia il Settore Bancario Tradizionale. Il Bitcoin e altre criptovalute sfidano il ruolo tradizionale delle banche come intermediari finanziari. Le criptovalute consentono transazioni peer-to-peer senza necessità di intermediari, riducendo la dipendenza dai servizi bancari. Inoltre, le banche centrali possono percepire la popolarità di Bitcoin come una minaccia alla stabilità del sistema finanziario e alla politica monetaria, in quanto le criptovalute operano al di fuori del loro controllo diretto​.

Ad essere danneggiate saranno le classiche Banche di Investimento che vedranno perdere attrattività verso i propri servizi nonché a livello di riferimento come provider di gestione dell’investimento. Per investire in bitcoin, non servono esperti tecnici con lauree in finanza. Siamo in un mondo simile a quello delle scommesse pesantemente influenzato dal buzz positivo che si genera a riguardo.

Vi segnalo qui un elenco di operatori finanziari il cui business tradizionale è minacciato dal boom di Bitcoin e delle criptovalute:

In primis, Banche Commerciali e di Investimento. Grandi banche come JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Citigroup sono state sfidate dalle criptovalute, che permettono transazioni senza intermediari. Queste banche stanno cercando di adattarsi offrendo servizi legati alle criptovalute, ma l’adozione delle monete digitali rappresenta una minaccia per le loro commissioni tradizionali e i servizi di intermediazione finanziaria​. E’ ancora vivido nella mia mente un commento, fatto in una prestigiosa Università Americana, di Mr Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, alla domanda su cosa Lui ne pensasse dei Bitcoin. La risposta fu: “I don’t give a f*ck about Bitcoin!”. Una risposta molto seccata, piccata e diretta che evidenzia la contrapposizione tra finanza tradizionale centralizzata e finanza decentralizzata. La finanza tradizionale vede minacciato il proprio potere dal successo del mondo DEFI e quindi dal boom del mondo delle criptovalute per cui fa forte opposizione cercando di dipingerla come qualcosa di malvagio.

Non sono escluse dall’uragano Bitcoin, Società di Gestione del Patrimonio come BlackRock e Fidelity. Queste si sono viste costrette a lanciare ETF su Bitcoin e altri prodotti legati alle criptovalute per restare competitivi. Tuttavia, le criptovalute rappresentano un’alternativa che potrebbe ridurre l’attrattiva dei loro fondi comuni e degli strumenti di investimento tradizionali.

Anche Sistemi di Pagamento Tradizionali sono minacciati dal bitcoin. Le reti di pagamento come Visa, Mastercard vedono nelle criptovalute una minaccia per i loro modelli di business basati sulle commissioni di transazione. L’ascesa di Bitcoin e stablecoin riduce la necessità di intermediari di pagamento, spingendo queste aziende a esplorare sistemi di pagamento basati su blockchain.

E le Banche Centrali?

Le banche centrali di Paesi come China, India e Stati Uniti ( con Biden, c’era stata una stretta sulle società di criptovalute) percepiscono Bitcoin e criptovalute come una minaccia per la politica monetaria e la stabilità del sistema economico. La creazione di valute digitali della banca centrale (CBDC) è spesso vista come un modo per mantenere il controllo sull’offerta monetaria e contrastare l’influenza delle criptovalute private sul sistema finanziario nazionale​.

Ultimo ma non ultimo in termini di importanza, le Società di Servizi di Trading e Brokeraggio Tradizionale. Charles Schwab, Interactive Brokers e altri fornitori di servizi di brokeraggio tradizionale sono stati spinti a offrire trading in criptovalute, anche se con rischi di compliance e di volatilità più elevati rispetto ai “prodotti”- soluzioni di investimento tradizionali. Le piattaforme di criptovalute come Coinbase e Binance attraggono sempre più utenti, erodendo la quota di mercato delle società di trading tradizionale​

Questi operatori, per rimanere competitivi, stanno progressivamente adottando soluzioni legate alle criptovalute, ma il passaggio a un modello ibrido comporta rischi e investimenti sostanziali. Non è raro sentire dai protagonisti del mondo delle finanza tradizionale, di commenti negativi verso il mondo criptovalute. Il perché molto semplice: elimina il loro lavoro, la loro esistenza, il loro business.

Non trascuriamo i Danni a livello di Economia Ambientale. Il “mining” di Bitcoin richiede enormi quantità di energia, a causa del processo di “proof-of-work” che impiega potenti computer per risolvere complessi algoritmi matematici. Questo contribuisce all’aumento del consumo energetico e delle emissioni di CO₂, specialmente in Paesi dove l’energia è prodotta principalmente da fonti non rinnovabili. Gli effetti ambientali del mining hanno sollevato preoccupazioni, con alcuni governi che limitano o vietano questa attività per ridurre l’impatto ecologico​.

In alcuni Paesi con economie fragili, l’adozione di Bitcoin come riserva di valore alternativa ha creato distorsioni monetarie. In nazioni come il Venezuela o la Nigeria, le criptovalute vengono utilizzate per proteggere i risparmi dall’inflazione elevata, ma questo fenomeno può ulteriormente svalutare la moneta locale, rendendo ancora più difficile la gestione economica interna​. In altre parole, colpisce i Sistemi Economici con Valute Fortemente Inflazionate.

I forti aumenti di valore possono attirare investitori privi di esperienza o spinti dal “FOMO” (fear of missing out), i cosiddetti inesperti o avventori dell’ultimo minuto pronti ad abbracciare la moda del momento, aumentando il rischio di perdite significative in caso di correzioni di prezzo. Questo crea un ambiente finanziario instabile, dove gli investitori possono subire danni economici rilevanti quando il valore della criptovaluta scende bruscamente​. Siamo evidenemente di fronte a mercati che speculano dell’hype approfittando di Investitori Poco Esperti.

La mancanza di regolamentazioni chiare sul trading di criptovalute e l’anonimato delle transazioni possono facilitare attività illecite, come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Ciò rappresenta una sfida per le istituzioni finanziarie regolamentate, che devono adeguarsi a norme severe e trasparenti mentre competono con una risorsa che opera in un contesto deregolamentato​.

In altre parole, Bitcoin sta mettendo in crisi la finanza tradizionale, banche di investimento e tradizionale e il mondo degli investimenti tradizionali rapendo l’attenzione di chi si trova a voler investire in qualcosa e soprattutto i loro money da mondi caratterizzati da intermediari a mondi p2p!

Questo è la potenza del mondo DEFI! DECENTRALIZED FINANCE!.. Elimina il sistema di intermediari, la Finanza Centralizzata! Che bomba!

Lo scontro quindi tra FINANZA TRADIZIONALE CENTRALIZZATA e FINANZA DECENTRALIZZATA si intensifica sempre più!

Vediamo come evolveranno le cose. Una cosa è certa il successo di Bitcoin rappresenta una spinta all’innovazione tecnologica e finanziaria, ma introduce rischi e sfide per i settori che non riescono ad adattarsi velocemente al nuovo contesto imposto dalle criptovalute.

Noi di OE siamo qui a monitorare tutto e a farvi capire scenari, dinamiche e trend prima degli altri!

Nel prossimo articolo, a meno di altri scossoni, capiremo cosa alimenta la fiducia e la motivazione verso l’investimento in Bitcoin o altre Cryptovalute (a me piace scrivere crypto come in inglese!) – Criptovalute! Stay tuned!

Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia.