Chi sono gli Economisti? Cosa serve per diventarlo e come riconoscerli più facilmente?

Cari amici bentornati nell’Osservatorio Economia dal vostro Davide Scialpi.
In questo approfondimento, rispondiamo alle tante email che riceviamo da parte di famiglie e prossimi studenti Universitari per capire cosa serve fare per diventare economisti e fare dell’economia la propria professione. Qui per orientarvi.
Come sapete, l’Economia è la cosa più importante per un paese, una nazione. Quando si parla di economia però, la confusione è quasi sempre la regola. In Italia, più che in ogni altro paese.
Il nostro paese non educa le persone all’economia ma tende a dare una formazione umanistica. Soprattutto nelle scuole primarie e secondarie. Il che non è sbagliato ma può lasciare disorientati una volta che si entra nel mondo del lavoro e nella costruzione della propria vita personale, professionale e lavorativa e nel comprendere fenomeni e sistemi economici.
Tutti chiaramente partecipano alla creazione dell’economia, tutti possono parlarne e dire la propria nonchè condividere punti di vista e soluzioni. Guai se non fosse così.
Pochi, però, sanno davvero riconoscere chi possa definirsi Economista. Ed è qui che nasce il problema. Infatti, molte volte, soprattutto nei media e dal sistema, ci vengono proposti, a loro insaputa o scientemente, come economisti, personaggi che in realtà non lo sono solo perché servono per determinate narrative o che fanno parte di gruppi di interesse.
Economia: opinioni vs competenza certificata
Nel dibattito pubblico, spesso si tende ad associare la figura dell’economista a quella dell’imprenditore, di politici, di giornalisti, di testate importanti, manager, opinionisti televisivi o professori universitari.
Molti di loro parlano di macroeconomia, finanza pubblica, economia aziendale, lavoro, mercati e politiche fiscali ed economiche per via del ruolo che ricoprono pur non essendo economisti.
Parlare di economia non abilita non è però la condizione per esserlo. Questa distinzione è fondamentale.
Chi è un Economista?
La definizione è molto più semplice di quanto si pensi. L’Economista è un laureato in Economia o in Scienze Economiche. In altre parole, colui che ha conseguito una certificazione universitaria di laurea magistrale presso una qualsivoglia facoltà di economia Italiana o internazionale.
Semplifico: Chi si laurea in Economia.
Per scoprire le migliori Università dove studiare Economia e fare la scelta giusta, vi segnaliamo il Ranking delle Università più attrattive d’Italia dal Dossier Università 2025.
Nel prossimo approfondimento, vi segnaleremo tutte le facoltà più attrattive dove studiare Economia.
L’Economista è laureato in Economia
Si tratta non tanto di un titolo ma di uno status quo che si guadagna conseguendo il titolo di laurea in questo campo ben preciso e che attesta che s’è dottori magistrali in economia.
È il sistema universitario ad aver stabilito questo. La laurea in Economia è, quindi, la condizione necessaria e imprescindibile (conditio sine qua non) per essere formalmente definiti e categorizzati come economisti, una laurea sempre più ambita insieme con quella di Medicina.
L’Economista è quindi formato dalle Università per occuparsi dell’aspetto più delicato e fondamentale nella costruzione e gestione di un paese. Questo è l’unico requisito formale.
La condizione è, quindi, quella di avere competenze certificate universitarie con una laurea magistrale in economia. Se avete conseguito una laurea in economia, lo siete.
Non basta occuparsi di economia per essere un economista
Un amministratore delegato può occuparsi di numeri ogni giorno e gestire grandi, piccoli e medie imprese. Un direttore finanziario può gestire bilanci complessi. Un giornalista può scrivere articoli su inflazione e PIL. Ma senza una laurea in Economia, non s’è economisti.
Si possono quindi avere esperienza e competenze operative. Si può essere ottimi professionisti in fatto di operazioni economiche e finanziarie. Ma senza laurea in materia, formalmente non s’è economisti.
Questo va detto e precisato: può essere che persone senza laurea in economia potrebbero essere più brave, efficaci ed abili in lavori che richiedono competenze da economista, rispetto proprio a chi la laurea in economia l’ha conseguita.
Qualcuno potrebbe dire, e succede spesso: Domanda: Quindi, un giornalista che parla di economia per un quotidiano economico è un economista?
Risposta: Sì, se ha la laurea in economia. No, se non ce l’ha.
Contro Domanda: E De Bortoli è un economista?... Risposta; No. Non è laureato in Economia.
Contro argomentazione: Ma è stato il Direttore del Sole 24 ore del Sole 24 ore!! Risposta: E quindi? Il ruolo non fa l’economista se manca la laurea in economia. Questo non significa che sia una persona da non ascoltare. Fa il mestiere del giornalista. Che si può fare con e senza una laurea, serve fare la pratica per poi iscriversi all’albo dei giornalisti.
Altra Domanda: Un imprenditore che ha fondato una mega impresa e mi spiega un mercato è un economista? Risposta: Sì. se ha conseguito laurea in economia. No, se non ce l’ha. E non significa che non sia competente nel fare quello che fa o qualificato a parlare di economia.
Domanda: E un manager o un Dirigente è economista? Se ha la laurea in economia, si. Ma se non ce l’ha, no. E non significa che non sia competente nel fare quello che fa o qualificato a parlare di economia.
L’Economista non è un Ingegnere. Non è laureato in Ingegneria.
Molti sono stati indotti a credere che studiando ingegneria e conseguendo la laurea in Ingegneria si diventasse Economisti. Purtroppo, non è così. E’ una bufala.
L’Ingegnere, non essendo laureato in economia, non è un economista. Non è raro vedere Ingegneri spacciarsi per Economisti, per darsi un tono. Sappiate che non sono economisti.
Molte Università di Ingegneria propagandano in maniera ingannevole che facendo ingegneria si studia l’economia. E’ falso.
L’Economista non è laureato in Scienze Poltiche.
Molti sono stati indotti a credere che studiando scienze politiche e conseguendo la laurea in scienze politiche si diventasse Economisti. Purtroppo, non è così. L’unica Laurea che serve è quella in Economia.
L’economista è un Professore Universitario?
Qui entriamo nell’ambiguità più alta. Molti si chiedono: per fare l’economista bisogna fare o essere dei professori o ricercatori Universitari? Lo studioso di economia per Università?
La risposta è: NO.
I Professori Universitari saranno anche loro economisti, a condizione che siano laureati in Economia. Se non lo sono, non sono economisti e non possono proporsi come tali.
In tal senso, può capitare che le Università assegnino cattedre universitarie su temi economici a Professori con lauree diverse da quelle in economia. Questo non è vietato. Ma chiaramente il Professore sia che sia ordinario, associato o a contratto non può ergersi ad economista solo in funzione del titolo di Professore. Deve essere laureato in Economia.
Questo lo spiegano anche le Università durante gli open day delle Facoltà di Economia. Se vi iscrivete ad Economia, diventerete Economisti.
Molti professori Universitari per elevarsi rispetto alla massa di laureati in economia propagandano falsamente che gli Economisti sono solo i Professori Universitari o i Ricercatori in economia. Sappiate che non è vero. Lo fanno per cercare ruoli e smarcarsi dalla concorrenza creando finte gerarchie simboliche.
Non è raro sentire nei media: l’Economista della Università di Venegono o dell’Istituto di Studi Economici di Liscate ha detto che.
Non è raro vedere Professori Laureati in Ingegneria o in Scienze Politiche spacciarsi per Economisti e fare analisi su mercati e sistemi.
Nel prossimo approfondimento vi proporremo una lista di Professori o Personaggi Pubblici che ci vengono proposti come economisti pur non essendolo. Rimarrete trasecolati.
Il PhD in Economia rende economista?
Altra domanda che mi viene fatta più spesso è questa: ma io ho il phd in economia quindi sono un economista per quello, giusto? Ebbene la risposta è No.
Il PhD in Economia (Dottorato di ricerca) è un lavoro di ricerca per il quale si viene retribuiti se non si svolgono altri lavori o non si viene retribuiti se s’è già retribuiti attraverso il proprio lavoro. Rafforza la specializzazione e si può fare solo dopo avere conseguito una laurea. È tipico di chi vuole intraprendere una carriera universitaria o nel mondo della ricerca. Ma non sostituisce la laurea in Economia né rende superiori a chi ha conseguito la laurea se non con l’ottenimento di qualche punto nei concorsi pubblici.
Un dottorato senza laurea in Economia o Scienze Economiche non rende, quindi, economista. Rende colui che ha svolto il PhD uno studioso che si occupa di economia. Cosa ben diversa.
Quindi, se avete un conseguito una laurea in economia, non serve fare un PhD per diventare un economista. Siete già economisti. Il PhD è un lavoro vero e proprio post-laurea. E non è una certificazione universitaria come la laurea.
È diverso.
Non mancano casi pittoreschi. Un caso pittoresco di finto economista che ho scoperto: Laureato in Ingegneria Meccanica, prende PhD in Economia in Inghilterra, fa il Professore Universitario in Innovazione e si spaccia per Economista. Un travestimento anche un pò triste.
Master in Economia o MBA: fanno diventare economisti?
Altra domanda che mi viene fatta spesso è questa: Ma per diventare Economista bisogna avere specializzazioni post laurea come Master ed MBA?
Anche qui la risposta è chiara: no. Un Master Universitario in Economia o un MBA sono percorsi di specializzazione, aggiornamento o riposizionamento professionale post laurea. Non serve una laurea in Economia per farli.
Arricchiscono il curriculum. Certificano competenze. Possono migliorare la carriera . Ma non sostituiscono la laurea in Economia. Vengono fatti da chi vuole far emergere forti specializzazioni agli occhi di datori di lavoro. Non danno superiorità né abilitano ad essere economisti.
Caso Pittoresco di finta economista: Laureata in Storia e Relazioni Internazionali, fa Master in economia in America, le viene dato un corso in Innovazione Pubblica, si spaccia e ci viene proposta come Economista.
I casi finti vengono allo scoperto soprattutto nel mondo pubblico Universitario, Dirigenziale e politico pubblico.
Studiare economia da autodidatta basta?
Altra domanda fattami è questa: se studio libri da autodidatta, posso essere economista?
Risposta: Assolutamente no. Saprai di economia. Ma non sei un economista.
L’economia è una disciplina scientifica con modelli matematici, metodi statistici, strutture teoriche e strumenti analitici complessi e che mette insieme tante discipine. Conseguendo la laurea si certifica con il superamento degli esami che queste competenze siano state acquisite.
Il fai-da-te non equivale a formazione accademica certificata. L’economista non è quindi uno studioso fai-da-te di economia.
Perché c’è tanta confusione sulla figura dell’Economista?
Per tre motivi principali:
- L’economia interessa tutti, ma è compresa e spiegata bene da pochi.
- I media utilizzano con leggerezza il termine “economista” e hanno convenienza a far passare per economisti coloro che non lo sono. Questo succede anche con i divulgatori scientifici che si ergono a scienziati solo perché presentatori o giornalisti pur non avendo fatto studi scientifici.
- Non esiste un albo professionale degli economisti. E’ uno status quo per i laureati in economia.
Esistono associazioni, ma non un ordine come quello degli avvocati o dei commercialisti.
Questo crea uno spazio grigio in cui molti si auto-definiscono economisti senza averne il titolo accademico.
Economista vs Giurista: un paragone utile
Chi si laurea in Giurisprudenza è giurista. Anche questo è uno status quo che si ottiene solo conseguendo una laurea in Giurisprudenza. Può diventare avvocato solo dopo esame di Stato e iscrizione all’albo.
Allo stesso modo, come detto, chi si laurea in Economia è economista. Non serve altro per esserlo formalmente.
La professione che poi svolgerà (ricercatore, consulente economico, manager, analista economico, imprenditore) è un’altra questione.
Cosa fa l’Economista?
La laurea in Economia è il requisito formale. L’economista può fare qualsiasi lavoro: manager, consulente, commercialiste, professore, amministrativo, imprenditore, politico, operaio, commesso, giornalista, funzionari pubblici, ricercatore, sportellista bancario, etc. Possono lavorare per qualsiasi impresa e organizzazione, sia pubblica che privata. Ogni laureato economia tende a scegliere temi e mondi di proprio interesse oppure ad eseguire lavori che vengon proposti loro.
Tra i lavori e le professioni che hanno come obbligatorietà la laurea in economia ci sono i Commercialisti e i Revisori Contabili.
Attenzione ai “finti economisti”
Nel panorama mediatico capita spesso di leggere la parola “economista” accanto a nomi che non possiedono una laurea in Economia.
Può essere superficialità. Può essere strategia di personal branding.Può essere millanteria.
Ma la regola resta una sola: L’Economista è laureato in Economia. Tutto il resto è opinione.
Difendere la competenza in economia
In un’epoca in cui tutti parlano di inflazione, debito pubblico, crescita economica e crisi finanziarie, investimenti, mercati è fondamentale distinguere tra:
- chi esprime opinioni
- chi opera nel settore
- chi è formalmente economista
Fare chiarezza non è arroganza. È tutela della competenza. Perché l’economia non è uno slogan.
È una disciplina scientifica. E l’Osservatorio Economia ama aiutare a comprendere meglio tutto, anche aspetti come questi.
Chi consegue la laurea triennale in Scienze Politiche e poi la Magistrale in Economia è un economista?
Se uno prende prima la laurea in Scienze Politiche e poi prende quella magistrale in economia è un economista?
La risposta è no. Non è un economista. Deve conseguire entrambe le lauree in economia.
Questo è un caso molto particolare perché molti studenti cambiano o possono cambiare la facoltà nel fare la magistrale.
Gli Studenti di Economia sono Economisti?
Se si sta studiando economia all’Università, non s’è economisti. Occorre completare gli studi e ottenere la laurea.
Se si fanno 11 esami in Economia e si abbandona l’Università, non s’è economisti.
Se si fanno tutti gli esami ma non si prende la laurea perché non si completa la tesi non ci s’è laureati, per conseguenza non s’è economisti?
Il Caso di Imen Jane è estremamente esemplificativo a riguardo.
Come riconoscere, quindi, gli Economisti?
Per poter capire se uno è un economista oppure no, occorre controllare il titolo di studi. Deve essere laureato in economia.
E il titolo di economista non è un’etichetta comunicativa, ma una certificazione universitaria precisa.
Nei prossimi approfondimenti, vi segnaleremo una lista di non-economisti che ci vengono proposti costantemente dal sistema e dai media e dal mondo universitario e la lista delle facoltà di economia del sistema universitario dove poter studiare Economia.
Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia
L’Osservatorio Economia è un osservatorio indipendente che produce analisi e ricerche su temi economici, politici e sociali
