Elezioni Regionali nelle Marche: la sfida è tra Matteo Ricci (CSX) e Francesco Acquaroli (CDX). Chi sono i candidati in corsa per la Presidenza della Regione?

Cari amici ben approdati e bentornati nel canale dell’Osservatorio Economia da parte del vostro Davide Scialpi.
Siamo alla vigilia di elezioni regionali molto delicate nella Regione Marche. Si vota infatti per il rinnovamento del Consiglio Regionale.
A contendersi la Presidenza della Regione ci saranno Matteo Ricci per il Centro Sinistra e Francesco Acquaroli per il Centrodestra. Si vota Domani 28 Settembre e Lunedi 29 Settembre. Si tratta di un appuntamento elettorale cruciale, capace di incidere sugli equilibri politici nazionali oltre che locali.
Cerchiamo però di capire di più su chi sono i candidati.
Matteo Ricci per il Centrosinistra
Classe 1974, pesarese, Matteo Ricci ha alle spalle una lunga esperienza amministrativa: presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, sindaco della sua città, Pesaro, per due mandati e attuale eurodeputato del Partito Democratico.
Sostenuto da una coalizione ampia, che raccoglie varie forze del centrosinistra e del cosiddetto “campo largo”, Ricci ha presentato un programma che punta sulla parola chiave “rigenerazione”. Tra i suoi obiettivi principali:
- trasporto scolastico gratuito fino alle scuole superiori,
- una sanità più equa e accessibile,
- maggiore attenzione alle aree interne, spesso penalizzate da carenze infrastrutturali e di servizi.
La sua campagna sui social è stata molto tambureggiante. Dal titolo UN CAMBIO DI MARCHE, ha trovato il coinvolgimento dei leader dei Centrosinistra da Elly Schlein a Bonaccini a Conte.
Francesco Acquaroli per il Centrodestra
Nato a Macerata, Francesco Acquaroli è alla guida della Regione dal 2020. La sua carriera politica si è sviluppata a partire dall’amministrazione locale di Potenza Picena, di cui è stato sindaco, fino all’elezione in Parlamento con Fratelli d’Italia.
Ricandidato per un secondo mandato, Acquaroli si presenta come presidente agli elettori con l’appoggio compatto del centrodestra e con il sostegno del governo nazionale, sottolineando la continuità e la stabilità garantite dalla sua amministrazione.
La sua campagna ha avuto come titolo: Più Marche! E s’è conclusa con un grande evento in presenza di Giorgia Meloni e altri leader del Centrodestra come Tajani.
La sfida
l voto di domani sarà una sfida tra due approcci diversi:
- Ricci propone un cambio di rotta, puntando su inclusione sociale, rigenerazione territoriale e servizi più accessibili.
- Acquaroli difende la sua gestione e chiede fiducia per completare il percorso avviato, facendo leva sui risultati già ottenuti.
Sul tavolo restano i temi caldi che più incidono sulla vita quotidiana dei marchigiani: sanità, trasporti, sostegno alle famiglie, sviluppo delle aree interne.
L’esito delle urne non avrà solo ricadute locali: un’eventuale vittoria del centrosinistra segnerebbe un’inversione di tendenza in una regione che dal 2020 ha sperimentato un governo di destra, mentre una riconferma di Acquaroli rafforzerebbe l’asse marchigiano con l’esecutivo nazionale guidato da Giorgia Meloni.
L’esito delle elezioni nelle Marche può avere un forte impatto sulle elezioni che arriveranno a breve in Calabria in primis dove ci potrebbe essere un testa a testa tra Occhiuto e Tridico, ma non solo anche in quelle in Toscana, Puglia, Campania e Veneto.
In Campania, Puglia e Veneto, infatti, il Centrodestra non ha ancora individuato il candidato da proporre agli elettori. E questa tornata elettorale forzerà a prendere la decisione subito dopo gli esiti e non solo perché determinerà anche polarizzazioni significative o da una parte o dall’altra.
Chi vincerà tra Acquaroli e Ricci?
Anche qui come nel caso della Calabria, siamo di fronte ad una sfida molto interessante e avvincente per la quale non si riesce a decifrare chi potrà spuntarla. Ricci ha una forte immagine mediatica nonché un esperienza di amministratore provinciale e da sindaco di Pesaro. Questa si contrappone a quella di Acquaroli che è il Presidente Uscente e quindi anche molto presente sul territorio. Anche qui siamo sul 47%-51% per Ricci vs il 47%-51% per Acquaroli. Sarà un head-to-head come si dice.
Stiamo a vedere. Come sempre, seguiremo le elezioni regionali.
Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia
