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Set
L’Attrattività dell’Università del Sannio tra crescita di iscritti, impatto sul territorio, visione e futuro. Intervista ai Rettori Gerardo Canfora e Maria Moreno

Cari amici, bentornati nell’Osservatorio Economia dal vostro Davide Scialpi.
Con il Dossier Università 2025 abbiamo condiviso insight esclusivi sull‘Attrattività delle nostre Università individuando trend, prospettive e cambiamenti che stanno ridisegnando il mondo accademico.
Con questo approfondimento, siamo qui a dare voce e a coinvolgere i protagonisti dell’Attrattività, ovvero quelle Università che si sono distinte per essere le Università più attrattive degli ultimi anni.
Tra queste Università, figura l’Università del Sannio di Benevento, che da 3 anni a questa parte, fa registrare una crescita costante di iscritti, affermandosi e confermandosi come polo Universitario dinamico e sempre più scelto da chi desidera intraprendere un percorso di formazione di qualità.
Abbiamo, pertanto, avuto il piacere e il privilegio di intervistare e dialogare con i vertici dell’ateneo, gli artefici di questo splendido risultato: il Rettore in carica Professor Gerardo Canfora, e la Rettrice entrante la Professoressa Maria Moreno. Con loro, abbiamo esplorato e scoperto di più su cosa rende unica e attrattiva l’Università del Sannio: dall’offerta formativa alle iniziative e i progetti di successo all’impatto sul territorio fino alla visione che guiderà il futuro dell’ateneo.
Una doppia intervista imperdibile, tra passato, presente e futuro dell’Università del Sannio.
INTERVISTA SPECIALE con il Rettore Professor GERARDO CANFORA e la neo Rettrice Professoressa MARIA MORENO sull’attrattività, l’offerta formativa, le iniziative, l’impatto sul territorio, la visione strategica e il futuro dell’Università del Sannio di Benevento
Partiamo con il Rettore Professor Gerardo Canfora per quanto è stato fatto finora e per comprendere i segreti di questo successo.

Dr. Davide Scialpi: Rettore Canfora, secondo le nostre analisi, l’Università del Sannio ha registrato tre anni consecutivi di crescita nelle iscrizioni, risultando tra le Università più attrattive d’Italia. Ci racconti di più della sua Università e di questo splendido risultato.
Rettore Canfora: “È un risultato che ci riempie di orgoglio e che dimostra come l’Università del Sannio sia ormai percepita come un’eccellenza. La nostra crescita continua non è un caso, ma il frutto di un lavoro costante su più fronti: l’offerta formativa, i servizi agli studenti, la qualità della ricerca e un forte legame con il nostro territorio. Siamo un Ateneo che, pur mantenendo le sue radici, ha saputo guardare al futuro e innovarsi”.

Dr. Davide Scialpi: Cosa rende il vostro Ateneo particolarmente attrattivo rispetto ad altre università? Cosa rende l’esperienza unica e distintiva?
Rettore Canfora: “La nostra forza sta nella capacità di offrire un’esperienza formativa “su misura”. Essendo un ateneo di medie dimensioni, riusciamo a garantire un rapporto diretto e costante tra docenti e studenti. Non sono numeri, ma persone. Ogni studente ha l’opportunità di essere seguito da vicino, di partecipare attivamente alle lezioni e di costruire un percorso personalizzato. Questo crea un ambiente accogliente, quasi familiare, che favorisce non solo l’apprendimento, ma anche la crescita personale”.

Dr. Davide Scialpi: Quali sono stati i principali fattori di attrattività che hanno convinto sempre più gli studenti a scegliere il vostro ateneo?
Rettore Canfora: “I fattori sono diversi e complementari. Oltre al rapporto diretto di cui parlavo, abbiamo investito molto sulla qualità della didattica, rivedendo e attualizzando i nostri percorsi. Un altro elemento chiave è stata l’innovazione: abbiamo introdotto metodologie didattiche avanzate, come i laboratori e le simulazioni, e potenziato i servizi digitali. Infine, la nostra capacità di offrire sbocchi professionali concreti ha giocato un ruolo decisivo. Gli studenti sanno che da noi non si studia solo per un titolo, ma per un futuro lavorativo solido”.
Davide Scialpi: Quali sono i “fiori all’occhiello” dell’offerta formativa e i corsi che hanno avuto maggiore successo? Qualche numero?
Rettore Canfora: “Il nostro Ateneo offre percorsi che spaziano dall’ingegneria all’economia, dal diritto alla biologia, fino a statistica, geologia, scienze motorie e amministrazione digitale: un’offerta ampia e coerente, pensata per rispondere alle esigenze del mondo del lavoro e della società contemporanea. Per l’anno accademico 2024/2025 a crescere di piu, in termini di immatricolazioni, sono stati il Corso di Economia Aziendale, con un incremento del 21%, e Ingegneria Informatica, cresciuto del 24%. Ma il nostro lavoro di rinnovamento dell’offerta didattica è continuo, siamo impegnati nel consolidare il corso di Scienze dell’Amministrazione Digitale e di Scienze Motorie per lo Sport e la Salute, entrambi di recente istituzione. Abbiamo rivisitato il nostro Corso di Laurea in Giurisprudenza con un focus sul rapporto fra diritto e nuove tecnologie, in particolare Intelligenza Artificiale. Per l’Anno Accademico 2025/2026 la novità è un Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ad indirizzo tecnologico, sviluppato in sinergia con l’Università “Federico II” di Napoli”.
Dr. Davide Scialpi: Quali iniziative avete avviato per rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro?
Rettore Canfora: “Questo è un fronte su cui abbiamo lavorato intensamente. Abbiamo aumentato significativamente il numero di tirocini curriculari ed extra-curriculari e abbiamo promosso career day e incontri con aziende leader nei vari settori. Inoltre, abbiamo lanciato dei percorsi di alta formazione in collaborazione con il mondo produttivo per creare figure professionali altamente specializzate e subito spendibili sul mercato”.
Dr. Davide Scialpi: Secondo Lei, oggi l’università è ancora un ascensore sociale? In che chiave va interpretata?
Rettore Canfora: “Assolutamente sì, l‘università resta un potentissimo ascensore sociale. Sopratutto in territori in debito di sviluppo come quello nel quale si colloca il nostro Ateneo. L’istruzione è lo strumento principale per la mobilità sociale e per superare le disuguaglianze. Tuttavia, va interpretata in chiave moderna: non basta più solo il titolo di studio. L’Università di oggi deve fornire ai giovani le competenze pratiche, il pensiero critico e la flessibilità necessarie per adattarsi a un mercato del lavoro in continua evoluzione. L’Università del Sannio è impegnata a formare non solo professionisti competenti, ma anche cittadini consapevoli.“

Dr. Davide Scialpi: A fronte dei risultati raggiunti, che ambizioni può darsi l’Università del Sannio? Dove può arrivare? Cosa rappresenta e può rappresentare per il territorio? Cosa ambisce ad essere?
Rettore Canfora: “L’Università del Sannio ha l’ambizione di consolidarsi come un’eccellenza nel Sud Italia, un punto di riferimento non solo per il Sannio e la Campania, ma per l’intero Mezzogiorno. Vogliamo essere un motore di sviluppo per il territorio, un incubatore di talenti, idee e progetti. Il nostro ateneo deve diventare un laboratorio di innovazione, un luogo dove la ricerca si traduce in crescita economica e sociale. La nostra ambizione è quella di essere un’università che non solo forma, ma che trasforma.”

Dr. Davide Scialpi: Quanto è importante il legame con Benevento, la Campania e il Sannio per lo sviluppo dell’ateneo?
Rettore Canfora: “È un legame indissolubile. L’università non può esistere in un vuoto, deve essere parte integrante del tessuto sociale ed economico in cui si trova. Il nostro legame con Benevento e il Sannio non è solo geografico, ma è una responsabilità. Dobbiamo formare professionisti che possano contribuire a far crescere la loro terra, e dobbiamo essere un punto di riferimento per l’innovazione e la cultura. Il nostro successo è strettamente legato a quello del nostro territorio.“

Dr. Davide Scialpi: In che modo l’Università contribuisce alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio?
Rettore Canfora: “Contribuiamo in molti modi. Dal punto di vista economico, la nostra ricerca si traduce spesso in nuove tecnologie e startup. Sviluppiamo progetti di ricerca in collaborazione con le aziende locali e nazionali, portando conoscenza e innovazione. Sul piano sociale, formiamo i futuri leader e professionisti del Sannio. A livello culturale, l’università è un polo di aggregazione, un luogo di dibattito e di produzione di cultura che si manifesta attraverso eventi, conferenze e iniziative aperte alla cittadinanza.“
Dr. Davide Scialpi: C’è un progetto o un’iniziativa che considera il simbolo dell’impatto dell’Università sul territorio? Qualcosa di cui va particolarmente fiero?
Rettore Canfora: “Sono troppi i progetti che abbiamo portato avanti per poterne scegliere uno che rappresenti tutte le energie che abbiamo messo in campo. Mi piace ricordare come il nostro Dipartimento di Ingegneria sia stato selezionato fra i 180 Dipartimenti di Eccellenza del sistema universitario nazionale. Ma probabilmente l’iniziativa che più rappresenta il lavoro di questi anni è il nostro progetto di Campus Urbano, una visione di piena integrazione dei nostri Dipartimenti, aule, laboratori, biblioteche e spazi di studio, impianti sportivi e servizi nel tessuto urbano cittadino. Prima ancora che un progetto di rinnovamento del patrimonio edilizio e di rigenerazione di aree della città, è un progetto culturale: luoghi belli, accoglienti e funzionali dove studiare, fare ricerca, incontrarsi, rafforzando in questo modo il carattere comunitario dell’esperienza universitaria.“
Dr. Davide Scialpi: Guardando indietro, quali sono stati i momenti più significativi del suo mandato e qual è il ricordo o i ricordi più intensi?
Rettore Canfora: “I ricordi più intensi sono legati senza dubbio alle cerimonie di consegna dei diplomi di laurea, il cosiddetto GraduationDay: vedere la gioia e l’entusiasmo negli occhi dei nostri studenti e delle loro famiglie mi ha sempre riempito di emozione. Sono questi i momenti che ti fanno capire il valore del lavoro fatto“.
Dr. Davide Scialpi: Da novembre la prof.ssa Maria Moreno prenderà il suo posto: che Università lascia nelle sue mani e che consiglio si sente di darle?
Rettore Canfora: Lascio un’università in salute, in crescita e piena di potenziale. Un ateneo che ha saputo rinnovarsi e che è pronto per affrontare le prossime sfide. Alla Prof.ssa Moreno lascio un’eredità fatta di impegno e passione, e la certezza di poter contare su una comunità accademica straordinaria. Un solo consiglio, molto semplice: ascoltare sempre gli studenti. Sono loro il cuore pulsante dell’università, e la loro voce è la bussola per orientare ogni decisione. Le auguro il meglio.
Con il Rettore Canfora abbiamo compreso i progressi fatti e i successi raggiunti. Ora, continuiamo la nostra intervista speciale con la Professoressa Neo Rettrice Maria Moreno che ci guiderà nel futuro dell’Università del Sannio.

Dr. Davide Scialpi: Rettrice Moreno, da novembre, guiderà l’università per i prossimi 6 anni: qual è il suo sogno per l’ateneo e la sua visione a lungo termine?
Rettrice Moreno: “La mia visione a lungo termine è costruire un’Università sempre più inclusiva, sostenibile e aperta all’internazionalizzazione, che prepari professionisti competenti e, quindi, cittadini consapevoli e responsabili. Credo in una comunità accademica che lavori in rete, in cui studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo collaborino per generare conoscenza e innovazione. Nei prossimi sei anni il mio impegno è rivolto a consolidare le nostre eccellenze rendendo l’ateneo virtuoso per la qualità della didattica, della ricerca e per l’impatto sociale.

Come intendiamo farlo?
Per quanto riguarda la didattica, puntiamo a innovare i nostri programmi formativi, aggiornandoli costantemente in linea con le competenze richieste dal mercato del lavoro e con le sfide della società contemporanea. Investiremo nella formazione dei docenti, introducendo metodologie didattiche innovative e strumenti digitali, e favoriremo esperienze pratiche, laboratori e tirocini per rafforzare il legame tra teoria e pratica.

Nell’ambito della ricerca, attraverso progetti innovativi e interdisciplinari, promuoveremo collaborazioni strategiche con altre università, centri di ricerca e imprese. Incentiveremo la diffusione dei risultati scientifici e la pubblicazione su riviste di alto impatto, sostenendo allo stesso tempo la crescita dei giovani ricercatori.

Infine, per aumentare l’impatto sociale dell’ateneo, svilupperemo progetti concreti a beneficio della comunità, promuovendo iniziative culturali, scientifiche e sociali. Favoriremo pratiche sostenibili e inclusive, incoraggeremo il trasferimento tecnologico e l’innovazione e rafforzeremo la formazione continua.
Dr. Davide Scialpi: In un mondo che cambia velocemente, come si prepara un’università a restare al passo senza perdere la propria identità?
Rettrice Moreno: “In un mondo che cambia rapidamente, l’Università resta al passo investendo in ricerca, nuove tecnologie, corsi multidisciplinari e collaborazioni con imprese e istituzioni. Nel fare ciò, senza tradire i propri principi fondanti, deve custodire la propria identità fatta di sapere e valori, pertanto, valorizzeremo sempre più il sapere critico, il pensiero etico e la formazione integrale della persona trasmettendo valori come responsabilità, rispetto e libertà di pensiero”.

Dr. Davide Scialpi: La corsa all’innovazione nella ricerca, nella didattica e al collegamento con il mondo del lavoro è sempre più forte nel mondo universitario: quali progetti o iniziative nella ricerca, nella didattica e nei servizi allo studente vorrebbe rafforzare?
Rettrice Moreno: “Ritengo fondamentale rafforzare l’integrazione tra ricerca e didattica, perché è in questo legame che l’Università realizza appieno la sua missione accademica. La didattica non deve limitarsi alla trasmissione di saperi consolidati, ma offrire agli studenti l’opportunità di partecipare ad attività di ricerca, di confrontarsi con laboratori interdisciplinari e con problemi reali, così da sviluppare competenze critiche e innovative funzionali al mondo del lavoro. Pertanto, la ricerca non deve restare confinata nei laboratori, ma entrare nelle aule per diventare esperienza viva per gli studenti. In questo modo la didattica si arricchisce e forma non solo competenze, ma spirito critico e capacità di innovare. A questo si aggiunge l’importanza di rafforzare i servizi di orientamento, placement e networking con il mondo del lavoro. Penso, ad esempio, a percorsi di imprenditorialità studentesca che permettono di rendere la formazione universitaria sempre più attuale, concreta e capace di rispondere alle sfide della società. Accanto a questo, è fondamentale che l’Università sia sempre più un luogo inclusivo, capace di garantire pari opportunità di accesso e di successo a tutti: studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, provenienze culturali diverse, situazioni economiche svantaggiate.”
Dr. Davide Scialpi: In un mondo dell’apprendimento sempre più digitale, quanto punterete su innovazione tecnologica e quanto resterà insostituibile la relazione diretta docente-studente?
Rettrice Moreno: “Riconosco che l’innovazione tecnologica rappresenta una leva imprescindibile, garantisce strumenti avanzati di apprendimento permettendo accesso a contenuti aggiornati e modalità flessibili di studio. Sono profondamente convinta che la relazione diretta tra docente e studente resti insostituibile. È nel dialogo in aula, nel confronto quotidiano, nella condivisione di idee, nella capacità di stimolare senso critico e crescita personale che si compie la vera missione educativa dell’università. La sfida e la forza del nostro approccio stanno nell’integrazione di questi due elementi. La tecnologia non sostituisce il docente, ma amplifica le opportunità di apprendimento; allo stesso tempo, il rapporto diretto con i docenti trasforma lo studio in esperienza viva, capace di motivare e orientare lo studente. In un piccolo ateneo come il nostro, questa sinergia tra innovazione e relazione diretta docente-studente è non solo possibile, ma diventa un vero vantaggio per la formazione dei nostri studenti”.

Dr. Davide Scialpi: Che ruolo vede per l’Università nello sviluppo del territorio e nel dialogo con la comunità locale?
Rettrice Moreno: “L’Università ha svolto e svolge un ruolo strategico nello sviluppo del territorio e nel dialogo con la comunità locale e no. Attraverso collaborazioni con enti pubblici, imprese, associazioni e cittadini, possiamo contribuire a progettare soluzioni sostenibili ai problemi locali, promuovere la cultura scientifica e civica, e favorire l’occupabilità dei giovani. Il nostro obiettivo è continuare a costruire una relazione di scambio continuo attraverso un dialogo istituzionale costante con le istituzioni e la comunità locale, favorendo crescita sociale, culturale ed economica”.
Dr. Davide Scialpi: Essendo la prima donna a ricoprire il ruolo di rettrice dell’Università del Sannio, cosa significa per lei e cosa può rappresentare per le donne, professionalmente e simbolicamente?
Rettrice Moreno:“Essere la prima donna rettrice dell’Università del Sannio rappresenta per me un grande onore e una significativa responsabilità. È il riconoscimento del lavoro svolto finora e, con sincero compiacimento, della fiducia accordatami dalla comunità universitaria. Questo ruolo significa poter contribuire allo sviluppo dell’Ateneo con impegno e visione, dimostrando che la leadership si fonda non solo sulla competenza, ma anche sulla dedizione e sulla passione, sfidando stereotipi di genere e barriere storicamente consolidate. Oggi le donne che ricoprono ruoli di rettrici stanno aumentando in tutta Italia, e la loro presenza testimonia come la leadership accademica possa essere sempre più inclusiva e aperta al merito. Spero che la mia esperienza possa incoraggiare chiunque, in particolare le giovani donne, a perseguire i propri obiettivi professionali, mostrando che le possibilità di realizzazione non dipendono dal genere, ma dall’impegno e dalla determinazione. Opererò nell’ottica che si possa sempre più riconoscere che il valore delle donne rettrici significa celebrare merito, capacità e visione, senza ridurre il nostro ruolo a una questione di genere”.
Dr. Davide Scialpi: Quale messaggio vuole rivolgere ai giovani che oggi stanno scegliendo il proprio percorso universitario?
Rettrice Moreno: “Ai giovani che stanno scegliendo il proprio percorso universitario vorrei dire, come ho detto alle mie figlie: seguite la vostra curiosità e passione, studiate per voi stessi e non solo per raggiungere un risultato, e non abbiate paura di fallire. Non abbiate paura dei primi intoppi e non mollate mai. Ricordate che la preparazione vi rende liberi e indipendenti, e che la libertà è fondamentale. L’Università in presenza è un’occasione insostituibile per crescere, confrontarsi con gli altri e costruire il vostro futuro. Partecipate attivamente alla vita universitaria: è lì che potrete scoprire nuove passioni, fare esperienze significative e diventare cittadini consapevoli. Scegliete ciò che vi stimola e vi sfida: il vostro impegno oggi sarà la chiave delle vostre conquiste, che saranno per un mondo migliore, più responsabile, etico e pacifico”.

Intervista a cura di Dr. Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia
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Per coloro i quali volessero comprendere più trend, prospettive e cambiamenti, il nostro Dossier Università 2025 va ad investigare l’Attrattività delle nostre Università, da quelle più attrattive a quelle in crisi:
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