[Elezioni Regionali] Chi guiderà la Toscana? In campo Giani e Tomasi per la Presidenza

Elezioni Regionali 2025 - Regione Toscana
11
Ott

Elezioni Regionali in Toscana: La sfida è tra Eugenio Giani (CSX) e Alessandro Tomasi (CDX). Chi sono i candidati in corsa per la Presidenza della Regione?

Cari amici bentornati nell’osservatorio economia dal vostro Davide Scialpi,

Il 12 e 13 ottobre 2025, oltre 3 milioni di toscani sono chiamati alle urne per le elezioni regionali. I cittadini eleggeranno il Presidente della Giunta regionale e rinnovano il Consiglio regionale.

Per questa elezione regionale, la partita si giocherà principalmente tra il Candidato del Centrosinistra e Presidente uscente Eugenio Giani e il candidato del Centrodestra Alessandro Tomasi.

Chi sono i Candidati alla Presidenza della Regione?

Eugenio Giani, l’attuale presidente della Regione Toscana, si ricandida per cercare la riconferma con una coalizione di centrosinistra composta dal Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, e la lista civica Casa. Giani punta alla rielezione giocando la carta della continuità amministrativa e su progetti come la promozione della cultura, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del patrimonio regionale, turismo.

Alessandro Tomasi, già sindaco di Pistoia e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, è il candidato del centrodestra. La sua coalizione include Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e la lista civica “È Ora!”. Tomasi propone un programma incentrato sulla sicurezza, sulla semplificazione della burocratica e sul rafforzamento di servizi sanitari e infrastrutturali.

Scenari Politici

Il pronostico pende decisamente a favore di Giani che dovrebbe essere, con ogni probabilità, riconfermato Presidente riportando il centrosinistra sul 2 a 1 in attesa di Campania e Puglia dove anche li si prospetta un risultato positivo per il campo largo.

La nostra analisi di scenario si sposta in quello che è il quadro complessivo delle elezioni regionali in corso e sulle implicazioni a livello nazionale che gli esiti delle varie competizioni regionali possono produrre.

Al momento, la situazione vede il Centrodestra in vantaggio rispetto al Centrosinistra avendo riconquistato sia le Marche che la Calabria. Regioni che hanno confermato i presidenti uscenti.

Il Centrosinistra non ha performato bene né nelle Marche né in Calabria con l’aggravante che la coalizione complica la vita elettoralmente al Movimento 5 Stelle che non ha performato bene a livello di lista in entrambe le competizioni elettorali.

Questo risultato ha messo in allarme e può mettere in difficoltà il Centrosinistra che in caso di nuovo flop degli alleati cinquestelle, che storicamente a livello regionale e locale non hanno grossa pressa, può vedere la conquista di Palazzo Chigi del 2027 sempre più come una chimera.

Sarà interessante vedere nuovamente il risultato dei cinquestelle perché in caso negativo potrebbe anche avere implicazioni sul voto in Campania dove il candidato è proprio dei Cinquestelle, anche se anche in Campania il favore del pronostico va al centrosinistra.

In altre parole, se i cinquestelle dovessero performare male sia in Toscana, che in Puglia che in Campania, si potrebbe delineare un quadro di debolezza per il campo largo con uno degli alleati agli occhi dell’opinione pubblica non in un grande momento di forma.

La scenario potrebbe, sì, dare, quindi come risultato finale un 3 a 3 tra Centrodestra e Centrosinistra con Puglia, Campania e Toscana al campolargo e Calabria, Veneto e Marche alla coalizione di Giorgia Meloni. Ma le performance dei singoli partiti, caso per caso e analizzate nell’insieme, potrebbero rivelare falle nelle alleanze e nuovi rapporti di forza nonché futuri risultati.

Davide Scialpi, Direttore Ricerca Osservatorio Economia