Il fascino di LUGANO: Sicurezza, Opportunità, Tecnologia Avanzata. Intervista esclusiva a Michele Foletti, Sindaco di Lugano

L'Osservatorio Economia intervista Michele Foletti, Sindaco di Lugano (Svizzera): un viaggio alla scoperta dell'unicità della Città, le opportunità che offre per residenti, imprenditori, investitori e viaggiatori, le relazioni con l'Italia, l'innovazione tecnologica e la sfida vinta sulla blockchain, le politiche economiche, culturali e sociali implementate, Lugano Living Lab, Le Iniziative sportive, il mondo dei convegni internazionali e il nuovo Polo Turistico Congressuale, i centri di ricerca Universitari all'avanguardia, le prospettive future.
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Il fascino di LUGANO: Sicurezza, Opportunità e Tecnologia Avanzata. Intervista esclusiva a Michele Foletti, Sindaco di Lugano

Cari amici, benvenuti e bentornati all’interno dell’Open Hub dell’Osservatorio Economia.

Oggi vi portiamo alla scoperta di una città straordinaria che unisce bellezza, innovazione e opportunità: Lugano.

Situata nel cuore del Ticino, Lugano è molto più di una rinomata meta turistica grazie al suo splendido lago e al paesaggio mozzafiato. Negli ultimi anni, infatti, si è affermata come hub internazionale di riferimento per investimenti imprenditoriali, tecnologici e per il suo sviluppo economico.

Con una posizione strategica, un ambiente favorevole agli affari e infrastrutture moderne, Lugano offre un mix unico di tradizione e innovazione. Qui, il dinamismo tecnologico incontra la qualità della vita, rendendo la città un punto di riferimento per chi cerca opportunità in ambito imprenditoriale e tecnologico, beneficiando anche del fascino di un contesto naturale e culturale di prim’ordine.

Per approfondire il ruolo di Lugano come polo di innovazione e attrattività, abbiamo il privilegio di intervistare Michele Foletti, Sindaco della città. Con la sua leadership e la visione strategica, Lugano ha saputo consolidare il proprio status internazionale: dalla scommessa pionieristica sulla Blockchain Technology, al forte impegno sui congressi internazionali e lo sport, fino al continuo sostegno al mondo delle imprese e dell’hospitality, accompagnato dall’importante contributo delle Università e dei centri di ricerca.

In questa intervista esploreremo con il Sindaco Foletti le opportunità offerte da Lugano, le politiche innovative che l’hanno resa un hub economico-finanziario e tecnologico di riferimento a livello internazionale nonché le prospettive per il futuro di una città che continua a stupire.


INTERVISTA Q&A con il Sindaco di LUGANO, MICHELE FOLETTI: Le politiche per lo sviluppo economico, tecnologico, culturale, sociale e turistico della città Svizzera, a pochi passi dall’Italia.


Davide Scialpi: Sindaco, Lugano è una Città straordinaria e affascinante da tanti punti vista. Unica. Trasmette positività ed entusiasmo. Cosa la rende così unica nel suo genere? Che cos’è Lugano?


Michele Foletti: Lugano è unica per svariati motivi e sotto diversi punti di vista: è la più grande città di lingua italiana al di fuori dell’Italia ed è la più grande città di lingua italiana della Svizzera oltre ad essere la più a meridione. Ma Lugano è anche una città internazionale che ospita cittadini di 140 nazionalità diverse e dove il 40% della popolazione è straniera e vive senza conflitti. Lugano è una citta innovativa che collabora con le tre università presenti sul territorio e le varie aziende per sviluppare progetti e servizi a favore dei cittadini tramite il suo laboratorio urbano Lugano Living Lab. Lugano offre posti di lavoro qualificati, istituti accademici di alto livello, molte opportunità per il tempo libero, è facilmente raggiungibile in aereo, treno o automobile, ed è la città più sicura della Svizzera.

Davide Scialpi: Qual è stato il suo primo pensiero quando ha assunto l’incarico di 1° Cittadino di una Città così bella e dinamica? 

Michele Foletti: Cosa ho pensato quando sono diventato Sindaco? Semplice: dobbiamo mantenere tutto ciò che abbiamo di buono, ma possiamo ancora migliorare; impegniamoci tutti assieme.

Davide Scialpi: Sindaco, partiamo dall’Italia. Lugano è strategicamente vicina all’Italia, e le relazioni economiche tra i due territori sono sempre state molto forti. In primis con il Nord Italia e quindi con la Lombardia, il Piemonte e la Liguria. In quali direzioni pensa che queste sinergie possano essere ulteriormente sviluppate, e quali settori o ambiti potrebbero beneficiare maggiormente di una maggiore cooperazione al fine di capitalizzare su questa vicinanza? Quali opportunità vede oggi dal rapporto con l’Italia? In altre parole, come si potrebbe dare ancora più valore a questa relazione-contiguità territoriale?

Michele Foletti: Sicuramente nella cultura, che si basa sulla nostra lingua comune e su secoli di scambi e di condivisione. Certo, ci sono stati anche momenti non facili, ma il principale monumento rinascimentale in Svizzera è la chiesa degli Angeli, voluta dagli Sforza e affrescata da Bernardino Luini. La nascita del LAC ha ulteriormente favorito la relazione tra i due paesi e ben oltre i territori citati, basti pensare che il LAC ha molte coproduzioni con i maggiori teatri italiani e che i suoi spettacoli non sono attraggono molte persone da oltre confine, ma sono spesso in tournée in tutta la penisola. Questo grazie alla lingua, ma forse anche alla capacità che abbiamo in Ticino di guardare all’italianità da un altro punto di vista.

Davide Scialpi: Cosa rende Lugano un luogo unico per fare impresa rispetto ad altre città della Svizzera e dell’Europa? Qual è secondo lei il punto di forza principale di Lugano che attrae imprenditori e investitori da tutto il mondo? In che modo Lugano si differenzia rispetto ad altre città svizzere ed europee nellambito dellattrazione di investimenti stranieri?

Michele Foletti: Lugano offre a imprese, imprenditori e investitori internazionali tutti i benefici della stabilità e attrattività del sistema Svizzera, in un contesto unico, sempre più internazionale, e ideale soprattutto per le attività di piccole medie dimensioni. Come amministrazione pubblica, i nostri sforzi sono volti principalmente a dare visibilità a Lugano quale destinazione per attività innovative, oltre gli ambiti per i quali Lugano è già ben conosciuta. In questa visione si inseriscono i progetti innovativi della Città, come il token di pagamento LVGA, il Lugano Plan B, o le attività pionieristiche a livello nazionale in ambito di emissione di bond digitali su blockchain, così come le collaborazioni con le università presenti sul territorio. I nostri servizi offrono inoltre un servizio di accompagnamento, sempre apprezzato, a chi è interessato a spostare le proprie attività a Lugano. La taglia piccola di Lugano rispetto alle altre principali città svizzere, con ripercussioni positive per quanto riguarda ad esempio sicurezza e mobilità, è sovente considerato un vantaggio, sia per la creazione facilitata di contatti utili sul territorio, che per la qualità della vita di imprenditori, collaboratori e rispettive famiglie. Non va inoltre dimenticato che Lugano dista solamente un’ora da Milano e due dal centro di Zurigo, in treno.

Davide Scialpi: Negli ultimi anni, Lugano si è distinta per il suo impegno nel settore della blockchain e delle criptovalute. Può spiegare come la città sta diventando un centro importante per queste tecnologie innovative e quindi cripto-friendly? Perché avete scommesso sulla Blockchain? Che cos’è il Progetto “Lugano Plan B”?

Michele Foletti: Lugano Plan B è un progetto sviluppato in collaborazione con un partner privato, un “partenariato pubblico privato”, il cui programma è contenuto nel protocollo firmato il 3 marzo 2022, disponibile online. https://planb.lugano.ch/wp-content/uploads/2022/03/Memorandum-of-understanding.pdf. Il progetto rientra in quanto si diceva poc’anzi riguardo al tema dell’innovazione, di promuovere lo sviluppo di nuovi ambiti non tradizionali per Lugano. Sicuramente innovativo è anche l’approccio collaborativo tra pubblico-privato scelto. Guardando ai risultati ottenuti in due anni e mezzo, Plan B ha conferito a Lugano una visibilità senza precedenti, che va ben al di là del settore blockchain o cripto. Lugano è sempre più sovente presa in considerazione da imprenditori che valutano la Svizzera per lanciare e espandere le proprie attività. Una parte di questi proviene dall’Italia, ma non va sottovalutato l’interesse da parte di realtà provenienti dal resto dell’Europa e anche da altri continenti. La concentrazione sulla tecnologia blockchain e del suo potenziale, in ambito finanziario ma non solo, è nata dall’esperienza positiva fatta con il token di pagamento cittadino “LVGA”, lanciato a fine 2020. Crediamo che Lugano possa rafforzarsi ulteriormente quale luogo di sperimentazione e innovazione, in particolar per tutti quelli interessati a creare ponti tra finanza tradizionale e finanza decentralizzata. Questo anche grazie alla semplicità normativa e ad una fiscalità non penalizzante.

Davide Scialpi: Il settore turistico ha un impatto significativo sull’economia di Lugano. Qualche numero? Cosa offre la città ai visitatori e quali sono i progetti e le iniziative per rendere il turismo ancora più strategico e rafforzare l’immagine internazionale di Lugano? C’è un progetto turistico che l’ha entusiasmata o entusiasma particolarmente?

Michele Foletti: Il turismo è un elemento importante dell’economia della Città. Dati relativi al contributo del settore al PIL non sono disponibili. Il numero di attività ricettive, ricreative e della ristorazione a Lugano è in crescita; nel 2023 si contavano 834 attività, con un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Queste comprendono 97 attività ricettive, 307 ricreative e 430 servizi di ristorazione. Nell’ultimo decennio il numero di attività è cresciuto del 6%. L’ultimo dato in nostro possesso relativo agli impieghi nelle attività ricettive, ricreative e della ristorazione è del 2021 con 3’899 addetti a Lugano. 

Lugano è stabilmente tra le principali località svizzere per numero di pernottamenti, a testimonianza della sua attrattiva. A livello regionale nel 2023 ci sono stati circa 1 milione di pernottamenti alberghieri, in linea con l’anno precedente. Di questi, circa la metà proviene dal resto della Svizzera, il resto dai paese limitrofi ma anche dagli Stati Uniti, dai paesi del Golfo, dall’Inghilterra e dal Nord Europa. 

Per rafforzare la propria visibilità della regione di Lugano, l’Ente Turistico del Luganese (Lugano Region) ha presentato una nuova strategia di promozione per il triennio 2023-2025, con campagne pubblicitarie mirate, collaborazioni con media internazionali e una presenza online potenziata. 

Tra le attività messe in evidenza troviamo “Lugano Bike”, per gli appassionati di ciclismo e mountain bike, grazie a percorsi suggestivi che si snodano attraverso paesaggi mozzafiato come il Monte Bré e il Monte San Salvatore, ideali per sportivi e amanti dell’avventura; “Città della Musica” con le stagioni concertistiche al LAC (Lugano Arte e Cultura) che attirano appassionati di musica da ogni parte ma anche manifestazioni come il “Long Lake Festival” oltre all’enogastronomia con esperienze culinarie di alto livello offerte da ristoranti premiati che uniscono tradizione e innovazione, richiamando visitatori da tutto il mondo con gusti sofisticati.

Infine, Lugano è anche una destinazione per congressi internazionali, conferenze e incontri professionali sempre più affermata. Un progetto che mi sta particolarmente a cuore è quello del Polo turistico congressuale al Campo Marzio Nord, un’importante iniziativa per consolidare ulteriormente la posizione della Città in questo settore. Con strutture moderne e tecnologicamente avanzate, il Polo punta ad attrarre eventi di rilevanza globale, generando nuove opportunità economiche e rafforzando il network internazionale di Lugano. 

Davide Scialpi: Come il Comune di Lugano sta lavorando per favorire lintegrazione e linclusione sociale, specialmente in un contesto di crescente internazionalizzazione e di forte presa turistica della città che può escludere ancora di più la classe media e le fasce più giovani? 

Michele Foletti: La cultura dell’inclusione è un tratto caratteristico di Lugano, che conta 140 nazionalità fra i suoi abitanti, ognuna con le sue ricchezze specifiche, ed è anche un tratto peculiare della Svizzera. Una città che parla molte lingue e interagisce con tanti mondi, cercando di far beneficiare di queste relazioni l’intera comunità. Un’evoluzione favorita dal suo carattere cosmopolita e dalla sua posizione strategica, crocevia tra i due grandi agglomerati urbani di Zurigo e Milano. Promuovere progetti che creino un circolo virtuoso e siano una fonte di rigenerazione sociale, economica e culturale: questo è il principio cardine che definisce le politiche settoriali elaborate dal Municipio per facilitare l’inclusione. L’Ente pubblico promuove ad esempio i suoi vantaggi territoriali per favorire l’insediamento di nuove realtà aziendali ad alto contenuto tecnologico, con ricadute positive sul mercato del lavoro interno. Oggi Lugano è una città attrattiva per molte professioni ad alto valore aggiunto proprie del neo-terziario.

Davide Scialpi: Che cos’è, invece, il progetto “Lugano Living Lab” e come si integra nella visione di Lugano come città smart e innovativa?

Michele Foletti: Lugano Living Lab – nato nel 2019 da un’intuizione della Città – è un laboratorio urbano di vita reale che oggi si sta profilando come un importante motore di sviluppo e di rinnovamento economico e sociale. Ha una particolarità, che è quella di essere aperto: aperto alla popolazione, al mondo accademico e all’economia privata. La piattaforma vuole essere un punto di riferimento nel promuovere l’innovazione, testando su scala urbana nuove tecnologie in collaborazione con università e aziende. Privilegia temi legati al vivere, all’abitare e al lavorare in città come l’educazione, lo sviluppo economico, la mobilità, il risparmio energetico e il turismo. Il progetto MyLugano – piattaforma digitale che connette cittadini, visitatori, aziende e commercianti in un ecosistema digitale – ha ottenuto nel 2023 l’IEEE Smart City Award, prestigioso riconoscimento internazionale che premia le città che si sono distinte con soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Con oltre 40’000 utenti registrati e più di 400 attività aderenti, MyLugano sostiene concretamente l’economia locale.

Davide Scialpi: Lugano sta diventando sempre più competitiva anche nello sport. Quanto è importante questo settore per rafforzare limmagine internazionale della città e quali sforzi state facendo in questa direzione? 

Michele Foletti: Lugano è stata una delle prime città svizzere a dotarsi di un Dicastero dello sport: era il 1980. Una decisione voluta per assicurare la gestione delle diverse infrastrutture e sviluppare progetti volti a promuovere l’intero settore. E di strada ne è stata fatta molta! Oggi il nostro movimento sportivo è solido, dinamico, attivo, con proposte e iniziative diversificate per tutte le età. Sono circa 150 le associazioni sportive presenti sul territorio. Lo sport, oltre ad avere un grande valore formativo ed educativo, è anche un importante asset per la crescita del territorio. 

Nel quartiere di Cornaredo, a nord della città, è in fase di realizzazione il polo sportivo e degli eventi che offrirà spazi moderni e funzionali per eventi di interesse cantonale, nazionale e internazionale nelle massime discipline sportive e categorie nazionali, con uno stadio che accoglierà fino a 10’000 persone e un palazzetto dello sport multidisciplinare riconosciuto come centro di competenza nazionale per le discipline di pallacanestro, scherma e judo.

Davide Scialpi: Lugano è una città che ospita numerosi eventi e conferenze internazionali. Qual è l’importanza di questi eventi per leconomia locale, lo sviluppo sociale e la visibilità internazionale del territorio? Ci cita quelli che ritiene più strategici e d’impatto per la Città? 

Michele Foletti: Lugano accoglie durante l’anno numerosi eventi e congressi internazionali, in particolare nei settori della medicina, della ricerca, dell’innovazione e delle nuove tecnologie. Con evidenti e importanti ricadute economiche e di immagine per la città e per tutta la regione. Convegni di rilevanza internazionale come ad esempio l’International Conference on Malignant Lymphoma – ICML, che nel 2023 ha accolto 4’000 partecipanti provenienti da 5 continenti, sono fondamentali per lo sviluppo della scienza medica e per la conoscenza dei progressi intervenuti sia nell’ambito della tecnica che in quello della terapia. Diverse organizzazioni e fondazioni internazionali attive nell’ambito della ricerca medica hanno aperto qui la loro sede o eletto la città quale luogo ricorrente dei loro incontri. Lo scorso ottobre si è tenuto a Palazzo dei Congressi Plan ₿ Forum, la più importante conferenza a livello europeo incentrata sulle tecnologie blockchain, le valute digitali e il loro impatto sulla libertà finaziaria e di parola. Questo evento, giunto con successo alla terza edizione, ha portato sulle rive del Ceresio i massimi esperti del settore.   

Davide Scialpi: Lugano è anche ben conosciuta per le sue Università di qualità. Quale ruolo giocano le Università e i centri di ricerca luganesi nello stimolare l’economia? In quali ambiti vanno i loro sforzi di ricerca e formazione professionale? 

Michele Foletti: La fondazione dell’Università della Svizzera italiana (USI) nel 1996, e successivamente della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), ha gettato le basi per l’accoglienza di numerosi istituti di ricerca specializzati in diversi ambiti disciplinari, dall’intelligenza artificiale alla medicina; una presenza che ha permesso di assicurare ai cittadini un’offerta formativa di elevata qualità, ma anche di attrarre competenze e risorse essenziali per lo sviluppo dell’economia e il trasferimento e la condivisione delle conoscenze. La promozione di Lugano come destinazione universitaria rappresenta uno degli ambiti di azione delle Linee di sviluppo che orientano le attività del Municipio e dell’Amministrazione sull’orizzonte 2030. Con il progetto “Lugano Città Universitaria”, realizzato in collaborazione con USI, SUPSI e Franklin University Switzerland, sono state attivate iniziative volte a sostenere la ricerca e l’innovazione e a favorire l’integrazione tra la comunità accademica e la cittadinanza.

Davide Scialpi: Il futuro di Lugano: Qual è la sua visione per lo sviluppo economico di Lugano per i prossimi anni? Ci sono settori o mondi o ambiti specifici su cui la città si sta concentrando maggiormente? A cosa si candida o a cosa ambisce ad essere Lugano nei prossimi 5-10 anni in un mondo che cambia sempre più velocemente?

Michele Foletti: Per il futuro Lugano punta ad essere un punto di riferimento nelle nuove tecnologie digitali, adottandole, creando le condizioni per svilupparle, collaborando con accademie e settore privato, agevolando gli imprenditori e aiutando i giovani con i loro progetti, creando un ecosistema dell’innovazione. Vogliamo rimanere un punto di riferimento per i servizi finanziari e tecnologici grazie alla capacità di comprendere e gestire i cambiamenti sempre più veloci. Ma dobbiamo preservare sulla differenziazione del tessuto economico incentivando i settori legati al Turismo congressuale e d’affari, i settori della farmaceutica e del med tech, quelli delle comunicazioni, del commercio delle materie prime e dell’energia o quello dei servizi informatici. E dobbiamo cercare di essere attrattivi per i giovani che sono – ovviamente – il nostro futuro.


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Team Osservatorio Economia