[Scenari Politici] Gli Appuntamenti Politici Regionali e Internazionali dell’Autunno e Inverno 2024. La Meloni rischia il 3 a 0.

Cari amici, un saluto dal vostro Davide Scialpi e bentornati nel canale ufficiale dell’Osservatorio Economia.
Qui per condividere una nuova e concisa analisi riguardo al mondo politico. E, segnatamente, agli scenari politici che potrebbero verificarsi nel prossimo Autunno Inverno 2024. Sia in Italia che all’estero.
Gli appuntamenti politici in termini di elezioni sono tanti e di incredibile rilievo sia su scala nazionale che su scala internazionale. E a seconda degli esiti potrebbero verificarsi o meno terremoti politici.
Entriamo nel merito. Partendo dall’Italia.
L’Inverno che ci attende sul piano degli appuntamenti politici è davvero interessante. Diversi saranno gli appuntamenti elettorali regionali.
A fine Ottobre, dovrebbero arrivare, infatti, le elezioni regionali in Liguria, scaturite dalle dimissioni dell’attuale governatore Toti, dopo 2 mesi agli arresti domiciliari. Le date sembrano essere quelle del 27 Ottobre e del 28 Ottobre 2024.
La Regione Liguria è rimasta bloccata per oltre 2 mesi per via degli arresti del Governatore Giovanni Toti, appartenente al Centro Destra.
In tal senso, con il favore dell’immagine, il Centro Sinistra, unito probabilmente al Movimento Cinquestelle, sembra essere determinato e motivato a vincere queste elezioni e a conquistare la Regione. E questo sembra prospettarsi essere il risultato più probabile visto quello che è accaduto che, chiaramente, non gioca a favore del Centro Destra.
Dall’altra parte, possiamo sostenere che nonostante il caso Toti, la Liguria e Genova sono governate da oltre 10 anni dal Centro Destra. Di conseguenza, non sarà facile per il Centro Sinistra battere la coalizione di Centro Destra. Si vedrà quanto il Centro Destra ha presa ed è radicato nel territorio.
Probabilmente, per la competizione elettorale, nel centro destra, sarà scelto un candidato di FDI o della Lega.
Nel centro sinistra, invece, il candidato sarà molto probabilmente Andrea Orlando, già Ministro della Giustizia e del Lavoro e delle Politiche Sociali. Attuale Parlamentare del PD. Un pezzo da 90, insomma.
Risultato apertissimo. Ma di certo il Centro Destra parte, come si dice, ad handicap, ovvero con un immagine da ricostruire e quindi in una corsa alla Presidenza della Regione tutta in salita.

Mentre in Liguria il vento potrebbe sorridere più facilmente al Centro Sinistra. In Umbria, la situazione è ancora tutta da decifrarsi e definirsi. L’attuale Presidente Tesei, in quota Lega, potrebbe ricandidarsi e chiedere la riconferma. Dall’altra parte, il Centro Sinistra si proporrà forte della riconquista della Città di Perugia dopo anni di governo del Centro Destra.
Difficile fare previsioni in questo caso. Però a 2 anni dall’inizio del Governo, si capirà da questo voto se il Governo Meloni tiene anche a fronte dell’ottimo risultato delle elezioni europee in regioni molto povere e arretrate come l’Umbria. Dove più facilmente insorge il malcontento verso chi governa.

Se in Liguria ed in Umbria il risultato sembra essere di là dall’essere decifrato e indovinato con facilità, in Emilia Romagna è praticamente certa la candidatura del Sindaco di Ravenna a Presidente della Regione per il Centro Sinistra. Candidatura che al 99% si trasformerà in vittoria essendo la regione storicamente vicina al mondo del Centro Sinistra, un pò come la Toscana. Feudi inespugnabili.

Qui ci sbilanciamo pesantemente anticipando che questa Regione sarà riconfermata come Regione ad appannaggio del Centro Sinistra. Le elezioni si terranno a fine Novembre.
A tal punto, però, possiamo effettuare analisi di più ampio respiro per capire gli scenari rispetto a queste tornate elettorali regionali e i riflessi o le implicazioni lato governo nazionale.
Partiamo, quindi, da un fatto: la 1° elezione che sarà svolta sarà quella della Liguria. Di conseguenza, in caso di vittoria del Centro Sinistra, si apriranno possibilità per il Centro Sinistra di guadagnare anche l’Umbria insieme con l’Emilia Romagna. E quindi di piazzare un sonoro 3 a 0 ai danni del Centro Destra e quindi della Meloni.
In tal caso, lo scenario politico sarebbe veramente devastante per la Meloni perché si troverebbe in assoluta difficoltà. E tutto potrà succedere.
Per ogni verso, con ogni probabilità, vedremo uno sforzo all-in del Centro Sinistra nel cercare di accaparrarsi la Liguria.
Se, invece, sarà il Centro Destra a vincere in Liguria, per il Governo Meloni si aprirebbero praterie incredibili e per la SInistra sarebbe una caporetto. E si profilerebbe un probabile 2 a 1 per la Meloni.
A questo scenario e all’analisi, si aggiunge e va preso in considerazione però il tassello delle Elezioni Americane del prossimo 5 Novembre dove Donald Trump e Kamala Harris si scontreranno a livello elettorale per la corsa alla Casa Bianca.

Nel caso dovesse vincere Kamala Harris, per la Meloni le cose si complicherebbero ancora di più. In caso invece di vittoria di Donald Trump, la Meloni ne beneficerebbe notevolmente da più punti di vista.
Il risultato per le elezioni Americane è evidentemente in bilico. Sarà un testa a testa. La candidatura di Kamala Harris ha rilanciato i Democratici che fondamentalmente con Trump a livello di voti non hanno mai perso alcuna elezione. La scelta di candidare la Harris ha preso in contropiede Trump che si ritrova a confrontarsi elettoralmente con una Donna e anche più giovane di Lui e di colore. Di conseguenza, la narrativa diventa più complicata rispetto a quella che aveva impostato contro Biden. Certo, Donald Trump rimane Donald Trump. Tutto può succedere. Non è uno che molla. Sarà una sfida all’ultimo voto.
Quindi, per la Meloni, lo scenario ideale sarebbe riuscire a vincere almeno 1 regione delle 3 in palio per scongiurare il cappotto o vincere in Liguria e fermare l’ascesa della Sinistra a livello Regionale andando a consolidarsi sempre più scacciando qualsiasi pericolo di caduta da lì alla fine della Legislatura nonché per potersi giocare la conquista della Regione Puglia nel 2025.

Sì perché la Regione che la Meloni anela conquistare più ardentemente di ogni altra è proprio la Regione Puglia del suo delfino Raffaele Fitto. Il tutto perché la Regione Puglia insieme con l’Emilia Romagna e la Toscana è da 20 anni in mano al centro sinistra. Il piano per la conquista del tacco di Puglia è, dunque, già partito. Tutte le forze sono orientate su conquistare questa Regione.Qui alcune azioni poste in essere in tal senso:
- Il G7 in Puglia a Borgo Egnazia. Questo evento / iniziativa svolta durante le elezioni nelle città di Bari e Lecce ha portato alla riconquista della sola Città di Lecce da parte del Centro Destra seppure per pochi voti.
- La probabile nomina di Raffaele Fitto a Commissario Europeo per contrastare l’ascesa dell’ex Sindaco di Bari Decaro a livello Europeo, in quanto potenziale candidato alla Regione e parlamentare europeo più votato in assoluto.
- In più, altre azioni volte a conquistare la fiducia degli elettorati come fare le vacanze in Puglia, etc.
- Non ha prodotto effetti positivi la cosiddetta “messa in stato d’accusa” mediatica da parte di tutto il cdx dell’ex sindaco di Bari per la vicenda della consigliera comunale. Decaro è stato, comunque, super votato come Europarlamentare così come il nuovo sindaco di Bari.
- Da qui in avanti, non mancheranno probabilmente scontri mediatici forti con mondi Culturali e Politici Pugliesi di Sinistra.
- In caso di Referendum lato autonomia differenziata, la Meloni potrebbe pagare a livello elettorale il tutto e perdere consenso nelle regioni del Sud, compresa la Puglia.
Dall’altra parte, come detto, il CSX proporrà come probabile candidato l’Ex Sindaco di Bari, Decaro, forte dei suoi voti presi come Parlamentare Europeo e della sua nomina nella commissione Ambiente al Parlamento Europeo.
Di certo, il CDX dovrà impegnarsi a presentare un candidato all’altezza della popolarità di Decaro. Il che non sarà semplice.
A questo poi si aggiungerà la Legge di Bilancio e quindi la Manovra Finanziaria che però non dovrebbe portare a grossi scossoni.
Sul piano dei consensi e quindi lato sondaggi sia il CDX che il CSX sono stabili rispetto alla performance del voto europeo che ha visto consolidarsi il consenso per FDI ( anche se ha perso oltre mezzo milione di voti. Ma va detto che le elezioni europee sono diverse da quelle nazionali essendo per definizione più progressiste e quindi più in favore di partiti di Sinistra se non c’è contestazione forte del sistema. E che v’è anche più astensionismo da parte di elettorato di Destra.) e salire per PD e AVS. Quindi, contrapposizione pura tra Destra e Sinistra con Cinquestelle in calo e Forza italia e Lega stabili sotto il 10%. Trovate qui l’analisi del voto delle Europee: VOTO EUROPEE ANALISI.
Chiudiamo dicendo, quindi, che: CHI VINCERA’ IN LIGURIA PRENDERA’ PROBABILMENTE TUTTO IL PIATTO!
Detto questo, vediamo come evolveranno le cose. Vi teniamo aggiornati. Seguiremo tutte le vicende sia nazionali che regionali che internazionali con riferimento alle elezioni Americane.
Sulle Elezioni Americane, apriremo un corner speciale. Ci concentreremo sulle campagne elettorali dei 2 contendenti.
Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia
