Lombardia, Industria ed Edilizia in crisi. Cassa integrazione in aumento nel 2024: +22,6%

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Feb

Lombardia, Industria ed Edilizia in crisi. Cassa integrazione in aumento nel 2024: +22,6%. +66% a Pavia.

Cari amici dell’Osservatorio Economia, un saluto a tutti dal vostro Davide Scialpi e bentornati a queste latitudini digitali.

I dati che vi stiamo condividendo nell’ultimo periodo sull’economia sono purtroppo quasi tutti negativi. Il che attesta che l’Italia non naviga in belle acque e il futuro, a ben osservare, sembra ancora più preoccupante. Il rischio sistemico di crollo economico, da noi preconizzato, può diventare realtà.

Ad incidere come vi abbiamo già spiegato in altre analisi è la crisi della Germania, che sta avendo un forte impatto sulla produzione industriale nostrana. Da oltre 2 anni la Germania fa registrare numeri non positivi lato produzione industriale e lato crescita economica. E noi siamo al 22° esimo mese consecutivo di calo della Produzione Industriale. Crescita sotto le attese allo 0.5% anziché all’1%. Inflazione e Disoccupazione in salita.

Negli ultimi giorni, si sono aggiunti altri dati negativi. Sono stati pubblicati, infatti, dei dati molto preoccupanti sul mercato del lavoro lombardo: la cassa integrazione ha registrato un aumento del 22,6% nel 2024 rispetto all’anno precedente, segnalando difficoltà persistenti per molte imprese della regione.

Secondo il 12° Rapporto sulla Cassa Integrazione della UIL Lombardia, sono state autorizzate ben 96 milioni di ore di cassa integrazione, con una crescita particolarmente marcata della cassa ordinaria (+28,4%), seguita dalla cassa straordinaria (+8%), mentre la cassa in deroga ha registrato una diminuzione del 18%.

Settori più colpiti: edilizia e industria in sofferenza

Il settore che ha subito il maggiore incremento nell’uso della cassa integrazione è l’edilizia, con un preoccupante +95,5%. La crisi nel comparto è riconducibile sia alla contrazione dei nuovi progetti, sia alla riduzione degli incentivi fiscali che avevano trainato il settore negli anni precedenti. Anche l’industria ha registrato un aumento significativo del 23,2%, riflettendo un rallentamento della produzione, l’incertezza economica e il calo della domanda in alcuni comparti strategici.

Di contro, il settore del commercio ha mostrato una riduzione del 23,1% nelle ore autorizzate di cassa integrazione, segno di una possibile stabilizzazione dopo un periodo di difficoltà legato alla pandemia e alle dinamiche di consumo.

Oltre 48.000 lavoratori coinvolti

L’aumento delle ore di cassa integrazione ha inevitabilmente coinvolto un numero crescente di lavoratori: si stima che nel 2024 siano oltre 48.000 i dipendenti in Lombardia interessati dalla misura, con un incremento di 8.677 unità rispetto al 2023.

Quali prospettive per il mercato del lavoro Lombardo?

Questi dati sottolineano una fase di incertezza che richiede interventi mirati da parte del governo e delle istituzioni regionali per sostenere la ripresa economica e il mercato del lavoro. Il forte incremento della cassa integrazione nel settore edilizio, ad esempio, suggerisce la necessità di nuove politiche per stimolare il settore delle costruzioni, mentre nell’industria c’è poco da fare. O si diventa un luogo per la produzione industriale oppure la deindustrializzazione è già attivata. Il manufacturing non esiste più. E l’Italia è ora solo economia dei servizi, come abbiamo già fatto notare. Riqualificazione dei lavoratori, incentivi a produrre in Italia e non altrove possono rappresentare delle azioni da intraprendere per arginare la situazione negativa.

In altre parole, il mercato del lavoro lombardo continua a essere uno dei più dinamici d’Italia, ma l’attuale crescita dell’uso della cassa integrazione rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Detto questo, i dati fotografano una realtà ben diversa da quella che viene raccontata tramite i media dal Governo, ovvero di un paese in crescita straordinaria. Cassa Integrazione e disoccupazione in aumento e assunzioni ferme dimostrano che siamo di fronte ad una crisi ad uno stadio molto avanzato. Come già detto, lato politiche economiche, Giorgetti e Urso non brillano. Il voto è sotto la sufficienza.

Continueremo a monitorare il tutto. Vi rimando ad ulteriori aggiornamenti e approfondimenti.

Davide Scialpi – Osservatorio Economia