L'attrattività delle Università del Nord Italia bacia le provinciali: volano l'Università di Pavia, Genova, Trento, Bolzano, Trieste, Insubria, Valle D'Aostra. Torino sfida Bologna per la Leadership. Crisi profonda per Bicocca, Politecnico di Torino, Iulm, Catotlica, Ca'Foscari, Piemonte Orientale. A Milano brilla solo La Statale.

Dossier Università 2025 di Osservatorio Economia
10
Set

La Classifica delle Università Super Attrattive e Attrattive del Nord Italia: Università di Torino pronta a superare l’Università di Bologna nella top 5. Volano Pavia ed E-Campus. In ascesa Università di Genova, Trieste, Università di Trento, Statale di Milano, Università della Valle d’Aosta, Bolzano e Insubria. Crisi annosa di iscritti per Politecnico di Torino, Bicocca, Cafoscari Venezia, IULM, Cattolica, Piemonte Orientale

Cari amici bentornati a queste latitudini dal vostro Davide Scialpi.

Con questo approfondimento, siamo qui a condividere con voi nuovi finding interessanti dal nostro Dossier Università 2025.

Come sapete, abbiamo già condiviso finding sul Sud Italia e sul Centro Italia. Per conseguenza, siamo qui a condividere finding sul Nord Italia.

In questa sede, andiamo insieme, quindi, a scoprire ed analizzare l’attrattività delle Università del Nord Italia, quelle Università che sono in crescita di iscritti da 4 anni e 3 anni e quelle che invece fanno registrare crisi di iscritti sui predetti medesimi orizzonti temporali.

Partiamo con una general overview per capire la big picture. Anche per il Nord Italia, si registra una forte ascesa delle Università di Provincia e a Misura d’Uomo e delle Telematiche e nel contempo una forte crisi delle Università del Nome Prestigioso della grande Città. E aggiungiamo: qui il fenomeno si concentra maggiormente. Sì perché al Sud non risultano esserci grosse crisi di iscritti di Università note. Mentre sì al Centro si registrano le crisi dell’Università la Sapienza e Torvergata.

Cosa significa tutto questo?

Che la pandemia ha creato nuove dinamiche che impattano proprio sulle iscrizioni verso le Università del Nord Italia e in particolare verso quelle delle grandi Città di Milano, Torino, Bologna, Venezia. Che attingevano evidentemente da tutta Italia. Ma con l’accentuarsi di Turistificazione, Inaccessibilità Economica di queste aree e con il costituirsi di abitudini di apprendimento totalmente digitali, salta la scelta dell’Università della grande Città dal nome Prestigioso.

Questo è diciamo la ricostruzione principale. Certo è che quando un Università è in crisi di iscritti da 4 anni, ed altre Università dello stessa area e competitor si riprendono può anche non essere solo una questione di cause e fattori incontrollabili ma anche di gestione e di mancanza di appealing del territorio.

Veniamo, però, ai casi, partendo da quelli negativi, essendo molto gravi, per poi entrare in quelli positivi.

Le Università che al Nord Italia fanno registrare una crisi di iscritti da 4 anni sono ben 3: Il Politecnico di Torino, Bicocca Milano e Ca’Foscari Venezia.

Questi sono gli unici casi su scala nazionale. Il che è indice di gravità assoluta per per le regioni di cui fanno parte. Stiamo parlando di Università note e storiche e che ci vengono proposte nei media come Università di alto livello. I dati però dicono altro. Che non se la passano affatto bene.

Il caso più a rischio è quello del Politecnico di Torino che, in meno di 5 anni potrebbe vedere la chiusura. Legato all’inaccessibilità economica e all’evoluzione della Città, quello di Venezia. Quello della Bicocca, lo mettiamo nella casella: gestione non buona da parte della Giovanna Iannantuoni che riteniamo oltre ad avere troppi incarichi cerca capri espiatori altrove per la crisi di iscritti della sua Università, un azione naive ma anche in conflitto di interessi visto il suo ruolo nel CRUI.

La crisi di iscritti morde specialmente Milano con il caso della Cattolica e dello IULM che sono in crisi consecutiva di iscritti da 3 anni ma anche un altra Università Piemontese, l’Università del Piemonte Orientale.

La situazione è una situazione grave. Forse irreversibile viste le performance negative.

L’Università Cattolica del Sacro Cuore, per questa caduta profonda, è uscita fuori dalle prime 10 Università per numero di iscritti su base annuale, superata proprio da una Telematica, l’Università Pegaso che udite udite, ha sottratto la prima posizione come Università privata proprio alla Cattolica ridimensionando a metà Classifica delle Non-Statali atenei noti e prestigiosi come Bocconi, Luiss, etc. Università, queste, che passano quindi da ruolo di leader a ruolo di follower, perdendo influenza e potere. E il futuro potrà diventare ancora più nero, se il trend dovesse continuare a questi ritmi.

Le Università Super Attrattive (in crescita di iscritti da 4 anni) e le Università Attrattive (in crescita costante di iscritti da 3 anni)

Come sapete, suddividiamo le Università in Super Attrattive ed Attrattive e in meno Attrattive e fortemente non Attrattive.

Per quello che concerne le Università Super Attrattive, abbiamo individuato per il Nord Italia, unicamente l’Università di Pavia.

Questa Università Super Attrattiva non risulta però essere presente nelle prime 10 Università per numero di iscritti.

Per quello che concerne le Università Attrattive, abbiamo individuato per il Nord Italia, l’Università di Trieste, l’Università di Trento, l’Università di Bolzano, l’Università dell’Insubria, l’Università della Valle D’Aosta.

Università Super Attrattive (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni e con incremento annuo di iscritti considerevole) V

  • Università di Pavia (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni) V
  • Università E-Campus (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V

Università Attrattive (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V

  • Università di Trieste (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università di Trento (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università dell’Insubria (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università della Valle D’Aosta (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università di Genova (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università di Bolzano (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V

Università in calo consecutivo di iscritti da 4 anni X

  • Politecnico di Torino (Università in calo consecutivo di iscritti da 4 anni) X
  • Università Bicocca (Università in calo consecutivo di iscritti da 4 anni) X
  • Università CaFoscari di Venezia (Università in calo consecutivo di iscritti da 4 anni) X

Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni X

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X
  • Università IULM (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X
  • Università del Piemonte Orientale (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X

Top 5 Università del Nord Italia per numero di iscritti

In quella che è la Classifica delle TOP 5 Università del Nord Italia per numero di iscritti su base annua, al comando è l’Università di Bologna  con 13800 iscritti (anche se in flessione di iscritti), seguita dall’Università di Torino che invece mostra una leggera crescita di iscritti ed è lì sempre a 13.800 iscritti. Questo non può che farci pensare che il prossimo anno potrebbe esserci un sorpasso da parte dell’Università di Torino nei confronti dell’Università di Bologna.

In 3° e 4° posizione, si piazzano rispettivamente, a contatto di pochi iscritti l’Università di Padova e l’Università Statale di Milano che si riprende ed è l’unica Università di Milano che ha mostrato resilienza vera.

In 5° Posizione l‘Università Cattolica del Sacro Cuore che come detto non passa un bel periodo , essendo da 3 anni in crisi consecutiva di iscritti.

Le Università del Nord Italia regione per regione

Nel Piemonte Sabaudo, bene l’Università di Torino che può sottrarre la leadership all’Università di Bologna per la prima volta nella storia. Deve riconfermarsi con ulteriore jump tale da oppure sperare in una nuova caduta dell’Università di Bologna. Politecnico di Torino in grave crisi di iscritti, la situazione è difficile da recuperare. Piemonte Orientale è anch’essa in grave crisi di iscritti da 3 anni. Il territorio non sembra essere più appealing. Quindi, polarizzazione molto forte tra leadership e crollo di sistemi.

In Lombardia, guida La Statale, che gira bene da 3 anni. Molto resiliente. Pavia è la reginetta, da 4 anno in crescita costante di iscritti, con 5358 iscritti nell’ultimo anno. Emerge anche il mondo delle telematiche con e-Campus che è protagonista del cambiamento Universitario con Pegaso e Mercatorum. Un ulteriore avanzamento delle telematiche potrebbe accentuare problemi per IULM e altre private Lombarde. La Bocconi è in fase di lenta ripresa ma anche lei all’orizzonte vede l’uragano telematiche pronto a creare non pochi problemi in Via Sarfatti 25. E Giovanna Iannantuoni le ha provate tutte creando l’effetto contrario però per la sua Università Bicocca che è in crisi di iscritti da 4 anni. Un ulteriore caduta della Cattolica vorrebbe dire una situazione ingestibile. Università di Bergamo (3811 iscritti) e Università di Brescia (3576 iscritti) potrebbero diventare Università attrattive confermando le crescite degli ultimi anni e confermerebbero che l’Università di Provincia è quella che gira di più al momento.. L’Università dell Insubria potrebbe prendere sempre più il volo viaggiando a vele spiegate con i suoi 2766 iscritti annuali del 2025.

In Liguria, l’Università di Genova è in forte ascesa, 3 anni consecutivi di crescita. Raggiunge 5923 iscritti. Arrivando in orbita 6000 iscritti.

In Valle D’Aosta, l’Università della Valle D’Aosta è in crescita da 3 anni, un luogo dove sempre più ci si iscrive per fare l’Università, lontani dalla grande città. I numeri chiaramente sono più piccoli, nella misura d’uomo

In Trentino, è tutt’ok sia a Bolzano, con i suoi 638 iscritti, che a Trento che viaggia sui 3000 studenti l’anno. Entrambe in crescita di iscritti da 3 anni.

In Friuli, piccolo downfall di iscritti per l’Università di Udine che scende sotto i 3000 iscritti. Brilla invece l’Università di Trieste che tocca quota 3490 iscritti.

In Emilia Romagna, Bologna è in flessione verso il basso di iscritti. I numeri sono grandi: 13.816. Ulteriori flessioni potrebbero peggiorare la situazione a favore nel nord ma anche su scala nazionale per l’Università di Torino. E su scala nazionale c’è anche il confronto con l’Università di Napoli Federico II. In leggera crescita Modena e Reggio Emilia e Parma. Leggera flessione per l’Università di Ferrara.

Chiudiamo col Veneto, l’Università di Padova è in crescita con quasi 13.000 iscritti. In leggera crescita, c’è l’Università di Verona che in caso di conferme rappresenterebbe un altra Università di Provincia che si afferma. Male l’Università Cafoscari di Venezia, in crisi di iscritti da 4 anni.

Nel mondo delle private, è ancora al comando La Cattolica, seguita da E-Campus, con la Bocconi che insegue.

In sintesi

Quello che rileviamo è un Sistema Universitario del Nord Italia molto debole, poco resiliente dove anche qui Università a misura d’uomo, di provincia e telematiche che iniziano ad avanzare ed essere preferite a Università dalla grande città col nome prestigioso e noto. I casi di Università in crisi di iscritti da 4 anni si vedono solo al Nord. Sono pesanti anche quelli dei casi di Università in crisi di iscritti da 3 anni.

Scenari

Riteniamo che le crisi di iscritti del Politecnico di Torino, Bicocca, IULM, Piemonte Orientale e Cafoscari Venezia potrebbero continuare con nuovi record negativi che segnano il percorso verso il declino di questi atenei. Forse l’unica che potrà reagire è la Cattolica beneficiando degli ingressi a Medicina vista l’abolizione del numero chiuso.

Per le Università in crescita di iscritti, Pavia può iniziare a puntare in alto. Il Trentino continua ad essere terra di Università sia con Bolzano che con Trento. L’Università della Valle D’Aosta è anche in costante crescita di iscritti. Trieste rappresenta un alternativa in ascesa. In Veneto, Padova e Verona possono rappresentare il futuro con una Venezia che invece è in territorio negativo da troppo tempo. Il declino sembra segnato.

Per quanto riguarda le non-statali, la Bocconi pur avendo reagito in qualche modo alla crisi da covid è quella che, nel futuro, rischia moltissimo nonostante il suo recupero. Essere stata superata da ben 2 Telematiche che si sono imposte al comando delle Università non-statali implica inevitabilmente una perdita di leadership, di potere e influenza. Che non lascia respirare Billari & Co.

L’Università di Bologna sarà sfidata nel breve dall’Università di Torino sul piano degli iscritti annuali rischiando di perdere la posizione n1 nella classifica delle Top 5 Università per numero di iscritti. L’Università di Padova può confermarsi per poter ritornare a pensare in grande.

Sarà, dunque, interessante scoprire cosa succederà.

In conclusione, la crisi di iscritti per tante Università del Nord Italia è indice di segnale negativo per il Nord Italia. Questo lo pagherà negativamente il territorio locale e la sua economia. Gli iscritti persi dalle big, Politecnico di Torino, Bicocca, Cafoscari Venezia, Cattolica, IULM, non vanno altrove nel nord Italia. Gli iscritti totali abbiamo calcolato essere: 149,148

Per le Università del Nord Italia si apre e prefigura un periodo di forte cambiamento. Forse l’approccio conservatore di tutte le Regioni potrebbe anch’esso stare incidendo proprio sulle Università che non esprimono innovazione, progresso ma sistemi superati, dall’AI, dalla Tecnologia, dalla digitalizzazione.

Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia

P.s: Per coloro i quali volessero comprendere più trend, prospettive e cambiamenti, ci tengo a dirvi che il nostro Dossier Università 2025 va ad investigare l’Attrattività delle nostre Università, da quelle più attrattive e quelle in crisi, creando delle categorie:

  • Super AttrattiveIn crescita costante di iscritti da 4 anni
  • AttrattiveIn crescita costante di iscritti da 3 anni
  • In calo costante di iscritti da 3 e 4 anni
  • Telematiche
  • Private Non-Statali
  • Area di Roma
  • Area Centro Italia
  • Area Sud Italia
  • Prime 10 Università per numero di Iscritti

Vi condivido qui tutti i link diretti alle classifiche realizzate:

Per entrare in contatto, potete raggiungermi a questa email: dscialpi@osservatorioeconomia.it