La Classifica delle Università Super Attrattive e Attrattive del Centro Italia: Trionfa l’Università di Roma Tre. Volano Università di Perugia e Università delle Marche. Boom di Università Mercatorum. In ascesa, Università di Macerata, Università dell’Aquila in Abruzzo e Luiss. Crisi di iscritti da 3 anni per La Sapienza e Tor Vergata

Cari amici bentornati a queste latitudini dal vostro Davide Scialpi.
Continuiamo a condividere nuovi finding e insight esclusivi sull’attrattività delle nostre Università direttamente dal nostro Dossier Università 2025.
Noi dell’Osservatorio Economia, attraverso il Dossier Università 2025, vi offriamo una panoramica completa e aggiornata sullo stato dell’arte dell’attrattività delle nostre Università.
Le nostre analisi si orientano su orizzonti temporali di medio-lungo periodo e di breve termine, permettendo di scoprire lo situazione attuale del nostro sistema Universitario e, quindi, trend, evoluzioni, cambiamenti e prospettive del momento nonché possibili e potenziali scenari futuri.
Abbiamo, dunque, individuato le Università più attrattive, quelle che registrano un crescita consecutiva di iscritti da 3 e 4 anni o con forti incrementi da un anno all’altro, nonché le Università meno attrattive, quelle in crisi di iscritti da 3 e 4 anni, quelle in forte difficoltà.
Con questo approfondimento, siamo qui a condividere quello che abbiamo scoperto sul Centro Italia.
Partiamo subito anche qui dal fatto che le Università del Centro Italia godono di ottima salute. Sono in forte crescita di iscritti e da molti anni, specialmente quelle a misura d’uomo e di provincia. Le eccezioni riguardano però le Università dal nome prestigioso e noto delle grandi Città come per il caso dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università Tor Vergata, entrambe in crisi di iscritti da ben 3 anni.

*Le Università con il quadrato verde sono Università che hanno registrato una crescita costante di iscritti da 4 anni (Università di Roma Tre, Università delle Marche, Università di Perugia) o incrementi annuali considerevoli (I.e: Mercatorum).
Quello che attestiamo, nella pratica, è una crescita molto forte di atenei considerati a misura d’uomo, di provincia e meno noti come Università di Roma Tre, Università di Perugia, Università delle Marche. Queste Università sono in crescita costante e consecutiva di iscritti da 4 anni.
In crescita costante di iscritti da 3 anni, rileviamo anche l’Università dell’Aquila in Abruzzo, l’Università di Macerata nelle Marche, Università LUISS tra le non-statali.
A questo si aggiunge anche il fortissimo boom delle telematiche anche a queste latitudini geografiche con la crescita fortissima di Università Mercatorum Roma che raggiunge quota 7000 iscritti imponendosi, insieme con l’Università Pegaso, nella top 3 delle Università Private italiane. Ottime performance in termini di crescita di iscritti anche per Università San Raffaele Roma del Gruppo Multiversity e Università Marconi.
Per quel che concerne, si registra la crisi di iscritti da 3 anni di La Sapienza e Roma Tor Vergata.
Passiamo alla Classifica delle prime 10 Università del Sud Italia per numero di iscritti con riferimento all’anno 24-25.
Top Ten Università del Centro Italia per numero di iscritti
In quella che è la Classifica delle Università per numero di iscritti su base annua, al comando è saldamente l’Università di Roma La Sapienza con 17.000 iscritti (anche se in crisi di iscritti da 3 anni), seguita dall’Università di Firenze.
In 3° e 4° posizione, si piazzano rispettivamente, a contatto di pochi iscritti l’Università di Pisa e l’Università di Roma Tre. Università di Roma Tre che risulta essere in crescita di iscritti da 4 anni e tra le Università Super Attrattive e quindi tra quelle più attrattive del momento, imponendosi come 2° Università di Roma per numero di iscritti.
Entrata prepotente anche qui di una telematica sempre appartenente al Gruppo Multiversity, in 5° posizione, ovvero di Università Mercatorum, l’Università Telematica delle Camere di Commercio, che diventa la 1° Università privata della Capitale ed è 3° per numero di iscritti annuali (superando Tor Vergata).
La parte destra vede Tor Vergata scivolare in 6° posizione, per via della sua crisi di iscritti che va avanti da 3 anni, minacciata alle spalle dall’Università di Perugia che è da 4 in crescita costante di iscritti.
L’Università delle Marche è da 4 anni in crescita costante di iscritti e può ambire a raggiungere gradini più alti.
L’Università di Urbino chiude al 10 posto.
La LUISS è in crescita di iscritti da 3 anni ma chiaramente viaggia su numeri molto piccoli e nel 2026 potrebbe essere superata dalle Telematiche Università San Raffaele Roma e Università Marconi, in forte ascesa. Quindi, potenziali speranze per entrare nelle prime 10 si spengono per il futuro.
Come abbiamo potuto notare, nelle prime 10 anche qui entra una telematica con numeri spaventosi e nel caso del Centro Italia, ci sono 2 forti casi di Università dal nome noto in crisi di iscritti da 3 anni, quello della Sapienza e quello di Tor Vergata. Nella classifica del Sud Italia, l’unico caso di Università in crisi da 3 anni, ma di pochi iscritti, era quello dell’Università di Messina e leggere flessioni per altre Università. Qui le Università tendono ad essere tutte in salute ma come detto l’ascesa forte è costituita da Università a misura d’uomo, non note, di provincia e di telematiche.
Le Università Super Attrattive (in crescita di iscritti da 4 anni) e le Università Attrattive (in crescita costante di iscritti da 3 anni)
Come sapete, suddividiamo le Università in Super Attrattive ed Attrattive e in meno Attrattive e fortemente non Attrattive.
Per quello che concerne le Università Super Attrattive, abbiamo individuato per il Centro Italia, l’Università di Roma Tre, l’Università Mercatorum, l’Università di Perugia, l’Università delle Marche.
Nel caso delle Università Super Attrative queste risultano essere tutte presenti nelle prime 10 Università per numero di iscritti.
Per quello che concerne le Università Attrattive, abbiamo individuato per il Centro Italia, l’Università LUISS nel Lazio, l’Università di Macerata nelle Marche e l’Università dell’Aquila in Abruzzo.
Università Super Attrattive (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni e con incremento annuo di iscritti considerevole) V
- Università di Roma Tre (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni) V
- Università di Perugia (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni) V
- Università delle Marche (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni) V
- Università Mercatorum (Università in forte crescita di iscritti con incremento positivo di più di 3000 iscritti rispetto al 2023-24)V
Università Attrattive (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
- Università di Macerata – Marche (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
- Università LUISS (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni)V
- Università dell’Aquila – Abruzzo (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni X
- Università di Roma La Sapienza (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X
- Università di Tor Vergata (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X
- Università del Foro Italico (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X
Le Università del Centro Italia regione per regione
Nel Lazio, come detto, a viaggiare a vele spiegate è l’Università di Roma Tre che da questo è anno diventa la 2° Università per numero di iscritti su base annuale. L’Università La Sapienza è saldamente in testa con i suoi 17.000 immatricolati anni ma è in crisi di iscritti da 3 anni. Stesso discorso per l’Università Torvergata che registra una crisi di iscritti da 3 anni ma che viene superata ora sia da Roma Tre che da Università Mercatorum. E il prossimo anno potrebbe essere superata anche dall’Università di Perugia.
Le cause delle crisi dell’Università La Sapienza, le dimensioni troppo grandi che rendono l’esperienza poco appealing per studenti in cerca di Università inclusive, e dell’Università TorVergata, la posizione geografica troppo periferica che la penalizza. Ne beneficia l’Università di Roma Tre che raccoglie proprio quella tipologia di studenti che cerca esperienze più a misura d’uomo all’interno della Capitale. Le crisi di iscritti della Sapienza e di Torvergata e la crescita di iscritti di Roma Tre viaggiano sullo stesso orizzonte temporale, 3-4 anni.
Nel mondo delle private, domina, e questo è uno dei più grandi cambiamenti, l’Università Mercatorum, segue la Luiss, che quindi è ridimensionata e da leader diventa follower, Università Marconi, Università San Raffaele Roma, Lumsa (in leggera flessione, Unicusano, UniNettuno, Unicamillus e Campus Bio Medico di Roma.
Lasciando la Capitale ed andando in provincia, l’Università di Cassino fa registrare una leggera flessione di iscritti di 100 iscritti rispetto al 23-24 e si attesta sui 1455 iscritti. Si attesta anche sui 1500 iscritti l’Università della Tuscia, in leggerissima crescita.
In Abruzzo, l’Università di Chieti Pescara si attesta intorno ai 3.700 iscritti annui in leggera salita. Ma è in forte ascesa e costante l’Università dell’Aquila che da 3 anni è in crescita costante di iscritti. Leggera flessione di iscritti per l’Università di Teramo.
In Umbria, l’Università di Perugia, domina la scena ed è in crescita di iscritti da 4 anni a questa parte.
Nelle Marche, le Università vanno molte bene. L’Università delle Marche è in crescita costante di iscritti da 4 anni, l’Università di Macerata è in crescita costante di iscritti da 3 anni. L’Università di Camerino è in crescita di iscritti, potrebbe unirsi il prossimo anno al club delle prime 2, quest’anno ha totalizzato 410 iscritti in più rispetto all’anno precedente attestandosi su quota 1469. L’Università di Urbino ha una leggerissima flessione di 50 iscritti. Con i suoi 2525 iscritti, è comunque stabile.
In Toscana, l’Università di Firenze è in crescita con 10.500 iscritti su base annuale e si conferma 2° ateneo del Centro Italia dopo l’Università La Sapienza, l’Università di Pisa è ritornata crescita con i suoi 7431 iscritti annui, l’Università di Siena viaggia intorno ai 2348 iscritti in leggera crescita dai 2191 iscritti del 2023-24.
In sintesi
Quello che rileviamo è un Sistema Universitario del Centro Italia molto forte con Università a misura d’uomo, di provincia e telematiche che iniziano ad essere preferite a Università dalla grande città col nome prestigioso e noto. E’ il caso però solamente di Roma, dove la crisi di iscritti dell’Università La Sapienza e l’Università di Torvergata sta spianando la strada verso l’alto per l’Università di Roma Tre che è diventata la 2° Università per numero di iscritti su base annua, la 4° a contatto con l’Università di Pisa per il Centro Italia, e quella con la più alta variazione di iscritti in positivo rispetto all’ultimo anno.
Scenari
Riteniamo che le crisi di iscritti della Sapienza e di Torvergata potrebbero continuare e che conseguentemente l’Università di Roma Tre continuerà a beneficiare indirettamente di questo e a salire con la possibilità di entrare nelle prime 10 Università per numero di iscritti dal 2026 diventando una big e provando a strappare la 3° posizione all’Università di Pisa. Questo record se la giocherà, a ben vedere, con l‘Università Mercatorum, la Telematica delle Camere di Commerico che vola su numeri potentissimi, e che punta a superare l’Università Cattolica fra le private e anche a prendersi la palma di 2° Università di Roma per numero di iscritti in caso di nuovi boom.
Nel caso dovesse riconfermarsi ancora nel 2026, l’Università di Perugia potrebbe superare l’Università di Tor Vergata.
Per quanto riguarda le non-statali, la Luiss è quella che rischia moltissimo nonostante il suo ottimo stato di forma, è in crescita di iscritti da 3 anni consecutivi. Ma il prossimo anno potrebbe essere superata dalle Telematiche San Raffaele Roma e Marconi, in caso di ulteriori performance positive in termini di immatricolazioni.
Nelle Marche, nel 2026, potremmo vedere i dati tutti in positivo così come in Toscana. L’Università di Firenze potrà essere sfidata nel breve dell’Università di Palermo sul piano degli iscritti annuali rischiando di perdere posizione nella classifica delle Top 10 Università per numero di iscritti. L’Università di Pisa dovrà confermarsi per poter ritornare a pensare in grande.
Che dire, sarà interessante scoprire cosa succederà.
In conclusione, la crescita degli iscritti per quasi tutte le Università del Centro Italia è indice di segnale positivo per il Centro Italia, ne beneficia il territorio locale e la sua economia. Gli iscritti persi dalle big di Roma, La Sapienza e Tor Vergata, rimangono comunque dentro la Città e nella stessa tipologia di Università Pubblica, l’Università di Roma Tre. Gli iscritti totali abbiamo calcolato essere: 89.203
Anche per le Università del Centro Italia si apre e prefigura, a questo punto, la sfida dell’Internazionalizzazione.
Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia
P.s: Per coloro i quali volessero comprendere più trend, prospettive e cambiamenti, ci tengo a dirvi che il nostro Dossier Università 2025 va ad investigare l’Attrattività delle nostre Università, da quelle più attrattive e quelle in crisi, creando delle categorie:
- Super Attrattive – In crescita costante di iscritti da 4 anni
- Attrattive – In crescita costante di iscritti da 3 anni
- In calo costante di iscritti da 3 e 4 anni
- Telematiche
- Private Non-Statali
- Area di Roma
- Prime 10 Università per numero di Iscritti
Vi condivido qui tutti i link diretti alle classifiche realizzate:
- Classifica delle prime 10 Università per numero di Iscritti
- Classifica delle Università Super Attrattive
- Classifica delle Università Attrattive
- Classifica delle Università Telematiche
- Classifica delle Università Private-Non-Statali
- Classifica delle Università in Calo da 3 anni consecutivi
- Classifica delle Università in Calo da 4 anni consecutivi
- Classifica delle Università Romane
- General Findings – Dossier completo
Per entrare in contatto, potete raggiungermi a questa email: dscialpi@osservatorioeconomia.it

