Il Boom di attrattività delle Università del Sud Italia sconfessa report e ranking privati che le penalizzano. La Classifica delle Università Super Attrattive e Attrative del Sud Italia.

Dossier Università 2025 di Osservatorio Economia
30
Ago

Università del Sud Italia in forte crescita: volano Università di Palermo, Università di Bari, Politecnico di Bari, Università di Cagliari, Università di Catania e Napoli Parthenope. Esplode la Telematica Pegaso. In ascesa, Istituto Benincasa, Università del Sannio di Benevento in Campania e Università di Reggio Calabria in Calabria

Cari amici bentornati a queste latitudini dal vostro Davide Scialpi.

Con il Dossier Università 2025, l’Osservatorio Economia vi sta offrendo una panoramica completa e aggiornata sullo stato dell’arte dell’attrattività delle nostre Università.

Le nostre analisi si basano su orizzonti temporali sia di medio-lungo periodo sia di breve termine, consentendo di scoprire lo situazione attuale del nostro sistema Universtiario e, quindi, trend, evoluzioni e prospettive del momento e future.

Abbiamo così individuato le Università più attrattive, quelle che registrano un crescita consecutiva di iscritti da 3 e 4 anni o forti incrementi da un anno all’altro, nonché Università meno attrattive, quelle in crisi di iscritti da 3 e 4 anni, quelle in forte difficoltà.

Con questo approfondimento, siamo qui a condividere quello che abbiamo scoperto sul Sud Italia.

Partiamo subito da un fatto: diversamente da quello che si possa immaginare, per via di narrative mediatiche contrarie (orchestrate ad hoc da Banche di Investimento e Ranking privati), le Università del Sud Italia godono di ottima salute. Sono in forte crescita di iscritti e da molti anni.

Nel post covid, tutti si potevano immaginare una flessione degli iscritti verso il basso per le Università del Sud Italia con un ritorno fisiologico a frequentare Università di altre regioni e quindi un rialzo verso l’alto a favore di altre regioni e di Città come Padova, Firenze, Venezia, Roma, Milano, Torino, Bologna.

In realtà, le cose non stanno andando così perché evidentemente, visti i dati, non si registra più forte emigrazione Universitaria e, come evidenza di questo, le Università del Nord Italia sono per la maggior parte, quelle delle grandi Città Universitaria e dal nome noto e prestigioso, in forte crisi di iscritti.

Quello che si attesta, nei fatti, è una crescita molto forte dei grandi atenei del Sud Italia con la forte ascesa dell’Università di Palermo, dell’Università di Catania e dell’Università di Bari. Queste Università sono in crescita costante e consecutiva di iscritti da 4 e 3 anni.

L’Università di Palermo, con 4 anni di crescita consecutiva di iscritti, è arrivata a toccare i 9000 iscritti l’anno affermandosi come il 2° ateneo del Sud Italia per numero di iscritti.

L’Università di Catania ha fatto registrare 3 anni consecutivi di crescita di iscritti balzando anch’essa nella speciale classifica delle prime 10 Università per numero di iscritti con il dato degli 8200 iscritti l’anno.

L’Università di Bari in Puglia ha raggiunto quota 7.700 iscritti ed è seriamente candidata ad unirsi alle prime 10 Università per numero di iscritti nel 2026, in caso di nuovo boom.

In tutto questo, esplode il mondo delle telematiche e ad imporsi è l’Università Pegaso.

Le Università Super Attrattive (in crescita di iscritti da 4 anni) e le Università Attrattive (in crescita costante di iscritti da 3 anni)

Come sapete, suddividiamo le Università in Super Attrattive ed Attrattive e in meno Attrattive e fortemente non Attrattive.

Per quello che concerne le Università Super Attrattive, abbiamo individuato per il Sud Italia, l’Università di Palermo, l’Università Pegaso e l’Università Napoli Parthenope.

Università Super Attrattive (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni e con incremento annuo considerevole) V

  • Università di Palermo (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni) V
  • Università di Napoli Parthenope (Università in crescita costante di iscritti da 4 anni) V
  • Università Pegaso (Università in forte crescita di iscritti con incremento positivo di più di 3000 iscritti rispetto al 2023-24)V

Università Attrattive (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V

  • Università di Catania (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università di Bari Aldo Moro (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Politecnico di Bari (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università di Cagliari (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università Parthenope di Napoli (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni)V
  • Istituto Benincasa Napoli (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V
  • Università del Sannio di Benevento (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni)V
  • Università Mediterranea di Reggio Calabria (Università in crescita costante di iscritti da 3 anni) V

Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni X

  • Università di Messina (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X
  • Università della Basilicata (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X
  • Università di Napoli L’Orientale (Università in calo consecutivo di iscritti da 3 anni) X

Passiamo ora alla top ten, la Classifica delle prime 10 Università del Sud Italia per numero di iscritti con riferimento all’anno 24-25.

Top Ten Università del Sud Italia per numero di iscritti

Nella classifica delle Università per numero di iscritti su base annua, a dominare è l’Università di Napoli Federico II con 13.000 iscritti, seguita da Università di Palermo e Università di Catania che sono in forte e costante crescita di iscritti.

In 4° posizione entra prepotentemente l’Università Pegaso che riesce ad andare oltre il territorio campano per il fatto di essere digitale e non fisica.

In 5° posizione si trova l’Università di Bari, anch’essa in crescita di iscritti da 3 anni.

La parte destra della Classifica è popolata da Università storiche. Ad eccezione dell‘Università di Cagliari che da 3 anni è in crescita costante di iscritti, tutte la altre, ovvero Università di Salerno, Università del Salento, Università di Messina e della Calabria sono in leggera flessione.

Le Università del Sud Italia regione per regione

In Sicilia, come detto, l’Università di Palermo e l’Università di Catania dominano la scena e sono destinate a crescere ancora. Messina è, invece, in crisi di iscritti da 3 anni. Enna Kore è in leggera flessione.

In Puglia, oltre all’Università di Bari, a performare bene in termini di iscritti c’è il Politecnico di Bari, in crescita da 3 anni consecutivi. Quest’anno ha raggiunto quota 2100 iscritti.

Fa registrare una leggerissima flessione verso il basso l’Università del Salento che però viene da 3 anni consecutivi di crescita degli iscritti. E’ quindi stabile intorno ai 4000 iscritti l’anno. L’Università di Foggia è invece in leggera crescita con 2786 iscritti registrati nell’ultimo anno. In tal senso, si attendono conferme nei prossimi mesi per consolidare i passi in avanti.

In Sardegna, l’Università di Cagliari è in ottima salute in crescita costante di iscritti da 3 anni. e viaggia intorno ai 4.300 iscritti l’anno. L’Università di Sassari è in leggera crescita con 1997 iscritti registrati quest’anno. In caso di riconferme nei prossimi messi può salire sul treno della crescita con l’Università di Cagliari.

In Basilicata, l’Università della Basilicata è in flessione verso il basso in termini di iscritti da 3 anni e non è facile recuperare qui. I numeri sono già contenuti di per sé. Solo 816 iscritti. Serve un inversione del trend per ritornare in territorio positivo. Diversamente sarà lenta ma continua decrescita.

In Calabria, l’Università della Calabria si ferma dopo 3 anni costanti di crescita. Si afferma, nel frattempo, come nuova realtà l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in crescita di iscritti da 3 anni consecutivi. Bene anche l’Università di Catanzaro che deve confermarsi per consolidare il trend positivo.

In Molise, l’Università del Molise è in crescita con variazioni importanti rispetto all’anno precendera ma ancora non consecutiva sui 3 anni. Gli iscritti registrati quest’anno sono 1118. In caso di nuove conferme, potrà confermarsi come Università Attrattiva.

Arriviamo quindi al capitolo Campania, la regione dove la competizione Universitaria è letteralmente esplosa con risvolti molto forti sul piano nazionale.

Come detto nei nostri general finding, l’Università Italiana, quest’anno, per la prima volta nella storia, è ufficialmente cambiata. E questo cambiamento è stato causato in primis dall’uragano delle telematiche di Multiversity e quindi, dall’Università Pegaso, l’Università Mercatorum e San Raffaele Roma, e in secundis, dal tramonto del fascino delle Università delle grandi Città, dal nome noto e prestigioso in favore di quelle di provincia o a misura d’uomo, specie al Nord Italia.

L’Università Pegaso ha fatto registrare la più alta acquisizione di iscritti nel giro di 1 anno arrivando a quota 7850, dai 3800 dell’anno precedente, inserendosi con forza nelle prime 10 Università per numero di iscritti in 10° posizione e imponendosi anche come l’Università Privata numero 1 in Italia surclassando e spodestando e superando in entrambi casi l’Università Cattolica del Sacro Cuore e relegando a metà classifica Università privata come Bocconi e Luiss, che da leader diventano follower, ridimensionandone potere e influenza.

Senza ombra di dubbio, l’Università Pegaso ha creato un vero e proprio terremoto nel mondo Universitario, insieme con altri atenei telematici come Mercatorum, E-campus, San Raffaele Roma, stravolgendo gerarchie di potere e influenza. Chiaramente, le telematiche raccolgono iscritti da tutta Italia.

L’affermazione dell’Università Pegaso ha a ben vedere acceso i fari sulla competizione anche in Campania dove l’Università Federico II di Napoli è chiaramente e saldamente al comando con i suoi 13.000 iscritti l’anno confermandosi come l’ateneo più popoloso del Sud Italia. Ma nel territorio partenopeo qualcosa si sta muovendo. La crescita costante di iscritti dell’Università di Napoli Parthenope da 4 anni a questa parte e dell’Istituto Napoli Benincasa da 3 anni è un segno che a Napoli si cercano alternative, ovvero Università a misura d’uomo. Napoli Vanvitelli è anche in territorio positivo, in leggera crescita. In caso di riconferme nei prossimi mesi, il dato proverebbe questo trend verso le Università più piccole. Cade invece in territorio negativo, da 3 anni consecutivi in calo di iscritti, L’Università di Napoli L’Orientale.

Fuori dalla grande area metropolitana di Napoli e quindi entrando nelle province campane, si distingue l’Università del Sannio di Benevento che è in crescita di iscritti da 3 anni a questa parte e rappresenta una bella novità. Si registra, invece, una leggera flessione di iscritti per l’Università di Salerno che è comunque tra gli atenei più importanti e popolosi della Campania e del Sud Italia con i suoi 5000 iscritti.

In sintesi

Quello che notiamo è che fondamentalmente le Università del Sud Italia godono di un ottima forma. Sono tutte in crescita di iscritti e da molti anni. I casi negativi sono rari. Anche laddove c’è una decrescita rispetto all’anno precedente si tratta di casi di Università che erano cresciute per molti anni in maniera consecutiva. Quindi, qualcosa di fondamentalmente trascurabile. Al momento, da monitorare ci sono solo i casi dell’Università di Messina, dell’Università della Basilicata e dell’Università di Napoli L’Orientale, che registrano una perdita di attrattività – di iscritti da 3 anni.

Splende e travolge tutto l’Università Pegaso che diventa una top university imponendosi come Università Privata numero 1 in Italia ed entrando tra le prime 10 per numero di iscritti. Viaggiano altrettanto forte l’Università di Palermo, l’Università di Catania e l’Università di Bari. Con quest’ultima che può, a ben vedere, ambire ad entrare nelle prime 10 Università per iscritti e con l’Università di Palemo e di Catania che possono ambire a superare l’Università di Firenze che è subito davanti ad essa con 10.000 iscritti.

Positivi sono i casi della crescita dell’Università Parthenope, dell’Università Benincasa e del Sannio.

I dati quindi provano che le Università del Sud sono in crescita e quindi smentiscono numerosi report di noti istituti finanziari come Mediobanca o di ranking farlocchi come i ranking QS che tendono a dipingere le Università del Mezzogiorno come Università di scarsa qualità in favore di Università dal nome noto da grande Città e del nord e centro Italia. Se gli iscritti salgono e in maniera costante su un orizzonte temporale di medio lungo termine vuol dire che l’esperienza è ottima e quindi il passaparola che ne deriva positivo.

Prospettive

L’Università Pegaso potrebbe ancora sorprendere fra qualche mese con ulteriori performance positive come quella dell’ultimo anno. Il che permetterebbe di consolidare il successo e la leadership come Università privata, telematica e come grande ateneo. Nel 2026, l‘Università di Bari potrebbe ufficialmente unirsi al club delle Università più popolose di Italia. L’Università di Palermo e di Catania potrebbero fare un ulteriore salto e insidiare l’Università di Firenze.

In Campania, Calabria e Sardegna, la crescita delle Università cosiddette a misura d’uomo e provinciali aiuterà a migliorare la società e l’economia dei territori locali arricchendoli di presenze istituzionali vitali per lo sviluppo delle aree.

In conclusione, la crescita degli iscritti per quasi tutte le Università è indice di segnale positivo per il Sud Italia perché riducendosi l’emigrazione Universitaria, ne beneficia il territorio locale e la sua economia. Gli iscritti totali abbiamo calcolato essere: 93918 iscritti.

Per le Università del sud Italia si apre e prefigura, a questo punto, la sfida dell’Internazionalizzazione. E’ in questo che dovranno cimentarsi.

Davide Scialpi, Direttore Osservatorio Economia

P.s: Per chi fosse interessato a comprendere più trend, prospettive e cambiamenti, ci tengo a sottolineare che il nostro Dossier Università 2025 va ad investigare l’Attrattività delle nostre Università, da quelle più attrattive e quelle in crisi, suddivise per categorie:

  • Super AttrattiveIn crescita costante di iscritti da 4 anni
  • AttrattiveIn crescita costante di iscritti da 3 anni
  • In calo costante di iscritti da 3 e 4 anni
  • Telematiche
  • Private Non-Statali
  • Area di Roma
  • Prime 10 Università per numero di Iscritti

Vi condivido qui tutti i link diretti alle classifiche realizzate:

Per entrare in contatto, potete raggiungermi a questa email: dscialpi@osservatorioeconomia.it